Dylan Dog e la ribelle
Etichette: Bonelli, Daniele Caluri, Dylan Dog, Emilio Pagani, Fumetti, Genova 2001, Gigi Cavegnano, La fiamma, Molotov, Quiz, Ribelli, Sergio Bonelli Editore, Tiziano Sclavi
Cultura Rock a 360°
Etichette: Bonelli, Daniele Caluri, Dylan Dog, Emilio Pagani, Fumetti, Genova 2001, Gigi Cavegnano, La fiamma, Molotov, Quiz, Ribelli, Sergio Bonelli Editore, Tiziano Sclavi
In estate alla televisione davano un sacco di
Etichette: Charles Laughton, Cinema, Fernando Pivano, La morte corre sul filo, Ribelli, Robert Mitchum, Versacci
Etichette: Anniversari, Cantautorato, Cassine, Genova, Liguria, Luigi Tenco, Musica, Piemonte, Ribelli, Ricordi, Sanremo, Vedrai vedrai
A volte vado al cinema per il solo gusto di farlo, non sapendo bene a cosa vado incontro. Mi butto nella sala, come mi buttassi nel mare, e poi nuoto, se mi piace. Come in questo caso, Uomini che odiano le donne. Sapevo solo che era tratto da un bestseller di uno scrittore del nord Europa.
Mi sono trovato subito a mio agio, diciamo che l’acqua era calda e ho nuotato bene. Uomini che odiano le donne è un film strano, perturbante, demodè; a tratti sembra un Hitchcock-movie (dell’ultimo periodo): il mistero, la fantapolitica, il sesso morboso. Siamo però ben piantati nella nostra epoca da piccole iene, con computer, hacker, microtelecamere, dati e foto disponibili con un clic.
La vicenda si dipana grazie a queste nuove tecnologie, usate per scoprire il mistero della scomparsa di una ricca ereditiera. Legati a lei, nel corso degli anni, mostruosi delitti di donne rimasti impuniti. Al centro una ricca famiglia industriale, con personaggi eccentrici, alcuni dal passato nazista (ora vecchi nostalgici) e un patriarca alla ricerca della verità. Incaricato di dipanare il mistero un giornalista d’estrema sinistra, al quale si affianca una giovane hacker inquieta, a sua volta vittima di violenze, con il riformatorio alle spalle e un tutore che più figlio di puttana non si può.
È lei il vero motore del film (forse anche nel libro?). Sconvolge l’impianto di una pellicola altrimenti avviata su binari convenzionali con il suo spirito punk. I suoi tatuaggi, le sue abitudini sessuali, i suoi piercing, il suo corpo androgino. Difficile non innamorarsi di lei. A darle corpo è la giovane attrice Noomi Rapace, moretta poco nordica (il cognome tradisce le sue origini italiche?), vera ribelle senza causa dei nostri giorni. Senza causa?Etichette: Cinema, Europa, Nazismo, Noomi Rapace, politica, Punk, Ribelli, Rock, Uomini che odiano le donne