
C’è un progetto forte dietro alla musica dei
Sense of Akasha, me ne sono accorto fin dal primo ascolto del loro
People do not know who rules, da pochi giorni uscito per l’indipendente dal gran fiuto
Riff Records di Bolzano (è la stessa label dei
Phidge). Ascolto dopo ascolto questa convinzione si è fatta in me certezza. Forti, troppo forti, con un cd che profuma di cultura rock a un chilometro di distanza. Sì, questi cinque ragazzi di Brunico sanno proprio come servirsi degli strumenti per creare momenti poetici incredibili, dolci e amari, citando
Ghandi o ricordando certe atmosfere da cinema di
David Lynch (gli piacerebbe un sacco la copertina del cd e la foto interna).
Il fatto che questa loro prima uscita ufficiale sia stata registrata con calma in una vecchia stazione ferroviaria trasformata in studio (at “Casello Brunico”), ne aumenta il fascino e trasforma
People do not know who rules in un oggettino di culto con chitarre, basso, batteria, violoncello … ma anche banjo, glockenspiel, mandolini e chi più ne ha … canzoni lunghe, una voce di donna molto “
Nico”, 10 tracce di contaminato/contaminante rock d’autore. Comincio a sbrodolare, ma per fortuna vedo i
Sense of Akasha che si sono messi comodi, senza scarpe … Ci siete?
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http://www.myspace.com/senseofakashaEtichette: Alternative, Bolzano, Brunico, Donne, Intervista, Kultur, Riff Records, Rock, Sense of Akasha