lunedì 12 dicembre 2016

In palude con ED


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE
dreampop
DOVE ASCOLTARLO su BandCamp e SoundCloud
LABEL
Wiener/Burger Records, Riff Records
PARTICOLARITA’
Un disco di pancia. Registrato a Modena e masterizzato in Usa.
FB
CITTA’: Modena
DATA DI USCITA 24.10.2016
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lunedì 8 dicembre 2014

Due parole con gli SplatterPink



Sono emozionato nell’annunciare tra poco in palude gli SplatterPink (non ci posso credere), band seminale dell’underground italico, antesignana di molto math-punk-rock venuto dopo. Il gruppo bolognese del mio omonimo Diego D’Agata, ha fatto un nuovo esplosivo disco, uscito solo una settimana fa. Questo colorato e di rottura Mongoflashmob, degnamente rappresentato da una copertina di autentico culto, dato alle stampe con la Locomotiv Records dell’amico Gabriele Giampichetti . Proprio al Locomitv Club di Bologna era avvenuta la reunion, nel febbraio del 2013, dopo più di un decennio di inattività della band, causa impegni in altri progetti musicali dei suoi componenti.   
Nati artisticamente nel 1990 in quel di Bologna, si sono caratterizzati per una velocità di esecuzione, testi pieni di sarcasmo e/o trasgressivi, una ritmica forte da impazzire. Un vero e proprio power-trio: Diego D’Agata (ma anche D’Anitra) voce e basso, Metello Orsini alla chitarra, e lo scozzese Alaistair Brison alla batteria. In seguito, tra un disco e l’altro (Industrie Jazzcore del 1995, Nutrimi del 1997, #3 del 2001), cambi di formazione, live in Italia e fuori, riconoscimenti internazionali, sono entrati nel mito. Ora, finalmente, arrivano in palude. Pronti?
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venerdì 17 gennaio 2014

Due parole con i Melampus



Melampus presto in palude, sarà un vero piacere ospitarli. Non ero riuscito ad averli circa un anno fa, per presentare il loro esordio cult Ode Road, ma ci sono riuscito per questa seconda prova, intitolata N° 7 (7, perché? … sarà una delle domande, ovvio). Accanto alla Locomotiv, che aveva prodotto il precedente album, troviamo la Riff Records, label di Bolzano da me sempre seguita (la prima intervista sul blog, nel 2008, fu ad un loro gruppo). Ottimi supporti produttivi per Francesca Pizzo e Angelo Casarrubia, che non si sono fatti mancare nulla: registrazione presso il Locomotiv Club di Bologna con Lorenzo “Loz” Ori e Giovanni Garoia, ospiti di autentico grido (isterico) quali due … A Toys Orchestra, Enzo Moretto e Ilaria d’Angelis.
Copertina elegante e asettica, tra un film muto e una setta segreta, molto in linea con le atmosfere “a togliere” dell’intero disco. N°7 sembra infatti, un album dove non c’è nulla fuori posto, le cose sono state controllate al millimetro ed eseguite con rigore post-punk brechtiano. Un indie-rock dal sapore internazionale, nordico direi, che in poco più di mezz’ora delinea un mondo sonoro autenticamene underground. Già all’esordio avevo pensato ai Melampus come alla coppia che ci mancava, questo N°7 (ascoltatelo qui), mi conferma nell’idea. E allora sentiamo cosa hanno da dirci. Pronti?  
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