venerdì 17 gennaio 2014

Due parole con i Melampus



Melampus presto in palude, sarà un vero piacere ospitarli. Non ero riuscito ad averli circa un anno fa, per presentare il loro esordio cult Ode Road, ma ci sono riuscito per questa seconda prova, intitolata N° 7 (7, perché? … sarà una delle domande, ovvio). Accanto alla Locomotiv, che aveva prodotto il precedente album, troviamo la Riff Records, label di Bolzano da me sempre seguita (la prima intervista sul blog, nel 2008, fu ad un loro gruppo). Ottimi supporti produttivi per Francesca Pizzo e Angelo Casarrubia, che non si sono fatti mancare nulla: registrazione presso il Locomotiv Club di Bologna con Lorenzo “Loz” Ori e Giovanni Garoia, ospiti di autentico grido (isterico) quali due … A Toys Orchestra, Enzo Moretto e Ilaria d’Angelis.
Copertina elegante e asettica, tra un film muto e una setta segreta, molto in linea con le atmosfere “a togliere” dell’intero disco. N°7 sembra infatti, un album dove non c’è nulla fuori posto, le cose sono state controllate al millimetro ed eseguite con rigore post-punk brechtiano. Un indie-rock dal sapore internazionale, nordico direi, che in poco più di mezz’ora delinea un mondo sonoro autenticamene underground. Già all’esordio avevo pensato ai Melampus come alla coppia che ci mancava, questo N°7 (ascoltatelo qui), mi conferma nell’idea. E allora sentiamo cosa hanno da dirci. Pronti?  
PERCONOSCERLI MEGLIO

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