lunedì 23 gennaio 2012

Due parole con i Phidge

Questa sera si fa la storia o si muore. Anzi, si fa la Storia, punto e basta, perché ritorna nella palude la prima band passata di qui per la blog-intervista (nel lontano febbraio 2008), i Phidge.  Tanto tempo è passato da allora, ma ho ritrovato un gruppo con la voglia di fare, con un piacere del rock nelle vene, nonostante gli anni e i cambiamenti effettuati in questo periodo (per esempio, hanno un nuovo batterista). Sono cresciuti dall’esordio It’s All About Tell di quattro anni fa, ma sono rimasti fedeli a loro stessi, soprattutto nella volontà di fare e nell’entusiasmo di stare insieme; per dirvi, questa sera hanno organizzato una cena in occasione della blog-intervista.
Questo nuovo disco s’intitola We Never Really Came Back (con Back scritto storto, come tutto il titolo dell’album di Nordgarden, che sia una tendenza del 2012?), ed è uscito, come il precedente, con la bolzanina Riff Records. I Phidge sono tornati, dicono con questo titolo, sono loro, ma non lo sono completamente: amori, delusioni, battaglie vinte, battaglie perse … la vita, la vita ha inevitabilmente creato degli altri Phidge. La copertina, ispirata da un Amleto televisivo di Carmelo Bene (dopo mi spiegheranno), con le figure dei quattro Phidge in movimento, sembra alludere a questo cambiamento continuo. C’è energia in questa immagine, come nella loro musica. La sento dal cd, la sento dal tavolino in movimento. Non è una seduta spiritica, ma la blog-intervista in partenza. Se ci siete battete un colpo… 

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martedì 30 settembre 2008

Le Man Avec Les Lunettes gratis


Non sono uno che si abitua facilmente alle novità e non riesco ad immaginarmi un mondo senza cd, come del resto non riuscivo ad immaginarmi un mondo senza vinili (non avrei mai ascoltato la musica su quei piccoli supporti metallici, dicevo, e invece, cazzo, quanti ne ho …e i vinili giù in cantina.). Eppure in questo ultimo anno ho scaricato sul mio pc più di un disco, legalmente s’intende, e anche se non mi piace molto ascoltarli direttamente dal computer e non ho l’iPod, ogni tanto faccio partire le canzoni con un clic. È il caso di questo primo cd dei Le Man Avec Les Lunettes, in uscita ad ottobre, ma già scaricabile da Internet con la formula “fai tu il prezzo”, come il cd degli Yuppie Flu: si può scaricare il disco intero gratis in formato MP3 (oppure, con un’offerta, che loro indicano corretta in 5 euro), la versione normale (anche se normale non è, visto l’artwork molto curato) a 12 euro, o quella con la maglietta a 22 euro.
Dopo aver ascoltato le 9 canzoni di Plaskaplaskabombelibom, vi dico che il prezzo è molto buono, anzi, scontatissimo. La qualità di questo pop dolce e raffinato è alta. Si sentono i chilometri di concerti macinati dalla band in questi ultimi anni e s’intravede la strada di un pop-rock europeo in pezzi come l’ironica A summer song, la laboriosa The Biggest Way, o l’estrosa Supermarket for Superman. E poi, l’indie My Honey rec., Zahr rec. sono una garanzia di qualità per la nuova musica italica. Provate a scaricare e poi mi direte se racconto balle e faccio il marchettaro oppure no.
Questo il link http://www.lmall.it/

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lunedì 25 agosto 2008

Forget About Mario gratis


Musica gratis, musica di amici fidati, i nuovi Forget About Mario, progetto parallelo dei Winter Beach Disco, usciti con il notevole After The Fireworks, We’ll Sail sul finire dello scorso anno presso l’etichetta indi Black Candy (leggi la mia intervista al cantante Antonio in Consigli ad un giovane musicante: I Winter Beach Disco). Ora, come Forget About Mario (con l’innesto di altri giovani musicanti), hanno scodellato un ep da scaricare ad ufo, Ferro Boat, presso l’altrettanto indipendente Badminton Records. Cinque tracce sonore più un video-nonvideo. Come sono? Il critico che è in me dice: distorsioni e contorsioni, a tratti ipnotici a tratti notturni, liquidi e dilatati come vorresti e poi con una voce di donna mai così dominante. Sentitela in Too much badminton will kill you, meta-beat oscuro buonissimo per un film di Tarantino, e mi direte. Anzi, sentiteli tutti dopo aver cliccato sul volano per scaricarvi l’ep in mp3 qui http://www.badmintonrecords.com/
La musica giusta per passare senza troppi inconvenienti dall’estate calda e piovosa al caldo autunno in arrivo.

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martedì 22 luglio 2008

22-07-2008 REM in Arena. Io c’ero, purtroppo …


Una serata da dimenticare per Michael Stipe e compagnia cantante in Arena, a Verona, quella di ieri sera. Decisamente pessima per l’acustica, il coinvolgimento del pubblico, la forza e il sentimento.
Si presentano sul palco con mezz’oretta di ritardo accademico, dopo l’apertura più che buona di The Editors, giovani inglesi da tenere d’occhio e il dandy postmoderno di Athens invita quasi subito il pubblico (che non aspettava altro) ad alzarsi in piedi. Davanti a me un muro. Non vedo un cazzo. Mi alzo pure io per un paio d’interpretazioni dal loro freddo ultimo cd, ma poi mi siedo solo per ascoltare. L’acustica è pessima, da teatrino di provincia (meglio che i signori che dirigono la baracca cerchino di sistemarla, credo non dovrebbero mancare i soldi, visti i prezzi praticati). Vedo dei giovani sculettanti e sento della pessima musica. Se andavo al night mi divertivo di più spendendo di meno…
Sono noto per tenermi tutto dentro, avere molta pazienza ed essere uno pacifico, ma quando sbotto, sbotto di brutto; decido così di far abbassare il ragazzino di fronte a me dopo un po’, toccandolo sulla schiena con un dito e dicendoli chiaro e tondo che “non vedo un cazzo, siediti, per favor”. Balbetta che tre quarti dell’Arena è in piedi (grazie Stipe), ma si siede, vista e considerata la mia bruttissima faccia, quella di un amico accanto e il clima da “non è un paese per vecchi” che si respira in Italia (ripeto, sono pacifico, non farei del male ad una mosca, ma un po’ di rispetto per chi ti siede dietro ci vuole, anche ad uno sbragato concerto rock). Lo spettacolo continua fiacco, col ragazzino che ogni tanto si volta, timoroso di qualche gesto inconsulto dalle sue spalle (ma chi, io?). Poi i REM tirano fuori una sfilza di classici, e tra questi molti dal grandissimo Automatic For The People (l’ho consumato quel vinile a forza di ascoltarlo, non ci credete?), ma la musica cambia di poco. Anzi, sia alza di poco e il pubblico con lei (e pure il ragazzino, invitato dalla sua ragazzina, prende forza e ricomincia a sculettare). Perfetto. Mi alzo pure io, dopo aver constatato che quelli dietro a me sono in piedi, e mi godo la fine del concerto. Stipe gigioneggia, si avvicina al pubblico, ammicca da bravo attore, butta fuori dei discreti numeri uno. Scende pure tra il pubblico, che lo tocca tutto contento. Mike Mills gironzola con consueta simpatia, ma non emoziona più di tanto. Il migliore è l’inossidabile Peter Buck, fermo, impassibile, lui e la sua chitarra una cosa sola.
I REM chiudono con Man On The Moon, apprezzabile come sempre. Intanto in lontananza si vedono dei lampi, la luna si è abilmente nascosta dietro le nubi e Michael ricorda il suo meritorio sostegno ad Amnesty.
Questa volta mi avete deluso REM, ma rimango ancora dalla vostra parte. Spero sia stata solo una nota stonata, ho contato fino a mille prima di buttare giù il pezzo …

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giovedì 17 luglio 2008

Voci per la libertà entra nel vivo


È iniziata mercoledì e proseguirà fino a domenica Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty, la manifestazione musicale dedicata ai diritti umani, senza retorica e falsità. Per farvi un’idea, oggi, giovedì 17 luglio 2008, saliranno sul palco Giorgio Canali & Rossofuoco, gruppo lontano chilometri dalla retorica e dalla falsità. Il loro ultimo cd, uscito lo scorso anno, Tutti contro tutti, gronda indignazione e rabbia a partire dalla provocatoria copertina. Un’ottima scelta, per niente scontata per niente banale, quella di ospitarli a Villadose, sede storica della manifestazione di Amnesty International dedicata alla musica e ai diritti umani. Il festival andrà poi avanti, tra gli altri, con Paolo Benvegnù il 18, i Subsonica (domenica 20 luglio, premiati con Premio Amnesty Italia 2008) e il concorso per i giovani musicanti Una Canzone per Amnesty.
Molto interessante la giornata di domenica, con Savino Zaba, conduttore di "Music@" (Raiuno) e "Ottovolante" (Radio2), che leggerà estratti dal libro Poesie da Guantánamo (EGA Editore), e Patrizia Vita, dell’Ufficio comunicazione di Amnesty International Italia, che riporterà alcune testimonianze di donne violentate tra le mura domestiche.
Un festival con i controfiocchi. Decisamente!

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mercoledì 9 luglio 2008

ITALIA WAVE LOVE FESTIVAL 2008


Bella quella conchiglia musicale sul poster principale di ITALIAWAVE LOVE FESTIVAL 2008. Mi piace un sacco. Spero siano così interessanti pure i 140 concerti/spettacoli che vivacizzeranno Livorno, bella città già vivace di suo, dal 16 al 19 luglio. I nomi promettono bene, sia quelli grandi, sia quelli più piccoli.
Per cercare di entrare nello spirito della manifestazione, domani, giovedì 10 luglio, a partire dalle 21,30 in poi, incontrerò in diretta sul mio blog i (le?) Sarah Schuster, la band per ¾ femmina, vincitrice del del contest regionale Q13 ITALIA WAVE VENETO BAND, che salirà sullo PSYCHO STAGE GIOVEDI' 17 LUGLIO.
Per consultare il programma e per altre info http://www.italiawave.com/
Per saperne di più sui (sulle?) Sarah Schuster http://www.sarahschuster.it/bio.html

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martedì 24 giugno 2008

23-06-2008 Neil Young in Arena. Io c’ero …


Sì, è proprio il caso di dirlo: io c’ero. Ho ancora gli occhi lucidi per questo emozionante concerto del vecchietto più in gamba del rock. Lasciatemi rifiatare ...

... e non era cominciata bene, pensate. Io col nipote e la calda piadina in man ci siamo avvicinati all’anfiteatro romano verso le otto. Pensavamo di entrare diretti, faticando a trovare posto, invece i cancelli risultavano ancora chiusi. Incredibile. Come mai? Tutta la gente in fila in attesa (pure lo scrittore rock-dipendente Gianluca Morozzi, importunato da qualche ammiratore) con il caldo e la tensione in salita. E noi con la piadina in mano.
“Ecco, adesso ci multano perché mangiamo davanti all’Arena,” pensavo. Ho pure la ciabatta estiva, le bermuda rosse e la maglietta con la scritta PICCOLA IENA. “Altra multa per attentato al decoro cittadino.”
L’attesa dura un’ora, mi pare. Alle otto tutti dentro (l’Arena, intendo) in attesa di Neil Young. Il pubblico non è dei più numerosi, purtroppo. Che sia la fama di Verona “città dei naziskin” ad allontanare i fans del canadese, fricchettone e un po’ capellone, sostenitore di Obama e contro le guerre di Bush? Chi lo sa? Di sicuro non sono un bel vedere questi spazi vuoti per una delle pietre miliari del rock.
Pietra miliare che si fa attendere come una vera star e sale sul palco non prima delle ventidue in punto, quando attacca un’interminabile Love and only love, lunga cavalcata elettrica delle sue. E le seguenti non sono da meno, con la chitarra splendida protagonista, la sua voce inconfondibile, a tratti l’armonica e l’hammond, lassù in alto… alle spalle un vecchio ventilatore giallo rinfresca il palco e crea l’atmosfera giusta per i suoi grandi classici (anche non suoi, vedi alla voce All Along the Watchtower, anfetaminica più che mai). Mi spiace avere male alla spalla e non riuscire ad applaudire. Mi sarei sicuramente spellato le mani.

Mi fa male la spalla, ma qualcosa devo pur battere. Allora prendo la bottiglietta d’acqua ormai vuota e la batto ritmicamente sui sassi dell’Arena e sulle mie gambe tozze. Qualcuno da lontano potrebbe pensare che gioco a fare il Tafazzi della situazione (non è possibile, ormai siamo oltre il tafazzismo in Italia), ma non è così. Batto il tempo a questo grande musicante (il Tafazzi dovrebbero farlo i molti assenti), che nota dopo nota riempie le orecchie di musica celestiale. Un concerto di un ora e cinquanta e rotti, intensi, molto intensi. Tra i più densi della Storia del Rock.
Per vedere alcuni estratti del concerto vai al Blog dell’amico Silvano e Leggi tutto...

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lunedì 23 giugno 2008

Andrea Liuzza, un nuovo cantautore cresce


Ci sono dischi buoni per certi momenti, altri buoni per altri momenti. Sembra una banalità, forse lo è, ma di sicuro mi avrete capito. Questo momento mio è buono per il nuovo disco di Andrea Liuzza. Perché? Difficile dirlo razionalmente, vi basti sapere che descrive la sua musica come un funerale registrato per un uccellino morto. Geniale. Definizione che calza a pennello, madonna se calza. Non immaginate quanto. E allora andatevi a sentire alcuni pezzi qui http://www.andrealiuzza.com/

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venerdì 11 aprile 2008

Schermi d’Amore 2008 – “Riprendimi” gratis


È cominciato con il botto il festival cinematografico della mia città, Schermi d’Amore, dedicato da sempre ad un cinema molto particolare, il cinema sentimentale e melò (questo era il sottotitolo fino a qualche anno fa).
È cominciato con la riproposta di una recente pellicola italica, quel La giusta misura di Carlo Mazzacurati (il più grande regista della sua generazione, troppo poco celebrato) con protagonista una splendida giovane attrice, Valentina Lodovini, madrina del festival di quest’anno.
Nella pellicola è un’insegnate toscana mandata in un paesino del nord-est, un paesino dove troverà l’amore di un tunisino e una brutta sorpresa. La Lodovini, vera forza della natura (una Anna Magnani dei nostri giorni), interagisce con lo splendido scenario delle foci del Po, dove chiusure mentali, arricchimento di schei e impoverimento culturale vanno di pari passo. Tutto questo ripreso senza moralismi, ma con la consapevolezza di fare “solo” del cinema.
La Lodovini è tra i protagonisti anche del piccolo film dalle grandi idee Riprendimi, di Anna Negri, del quale ho già cantato le lodi dal Sundance. In uscita su tutti gli schermi italici oggi, sarà proposto gratis proprio questa notte alle ore 24,00 da Schermi d’Amore. Grande notizia, che mi rende felice e nobilita ulteriormente il festival di Verona.
Da domani, e fino a domenica 20 aprile, altri film (il concorso, omaggi a Cukor e Ozon, cult-movie da sballo …). Altre cine-cronache su questi schermi…
http://www.schermidamore.it/nqcontent.cfm?a_id=11062

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giovedì 3 aprile 2008

Yuppie Flu gratis


C’è qualcosa di affascinante e nuovo nel modo di proporsi degli Yuppie Flu. L’idea del cd gratis da scaricare dal proprio sito non è nuova, vero, ma come lo stanno facendo loro è molto bello. Ti buttano fuori una canzone, poi il disco intero da scaricare gratis (o, se vuoi, con un’offerta) in formato MP3, oppure la versione normale (anche se normale non è, visto l’elegante cartonato) a 15 euro, o quella con la maglietta a 25 euro. Poi in un’altra parte del sito ti danno i testi (quando la musica?) e poi mini-concorsi per i blog mettendo in palio biglietti dei concerti. Insomma, è un modo intelligente di proporsi, come del resto hanno sempre fatto gli Yuppie Flu. Non credo sia una furbata pubblicitaria. Del resto guardate la foto. Voi comprereste un’auto usata da questi ceffi? Io sì. Dimenticavo, il cd si chiama Fragile Forest, lo devo ancora scaricare, poi vi dirò …
http://www.yuppieflu.net/home

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giovedì 27 marzo 2008

Anteprima Trento Film Festival 2008


Me li vedo bene i Marlene Kuntz in apertura del Trento Film Festival (22/4-4/05 2008) a sonorizzare dal vivo, assieme a Gianni Maroccolo e Ivana Gatti, La signorina Else, film muto del 1928 di Paul Czinner tratto dal romanzo di Arthur Schnitzler. Storia torbida quella, come quasi tutte quelle dell’autore austriaco amico di Freud (come dimenticare Doppio sogno, e il film cult di Kubrick Eyes Wide Shut da esso tratto?).

Else è una giovane e bella ragazza, figlia di una famiglia dell'alta borghesia austriaca, in vacanza in una località turistica delle Dolomiti con la zia. Ad interrompere la sua spensieratezza arriva una lettera della madre con una richiesta particolare: dovrà concedere le sue grazie ad un mercante d’arte ospite dello stesso albergo, per salvare il padre dall’imminente bancarotta.

Chissà che la visone del film, restaurato dalla Cineteca del Comune di Bologna e già sonorizzato live dalla band di Cuneo, non ispiri al direttore del festival trentino Maurizio Nichetti un remake. In tempi di crisi finanziarie spaventose, precari presenti in un sacco di film in uscita, e nuove schiavitù, il romanzo potrebbe trovare nelle sue mani una nuova felice versione.

PER AVERE NOTIZIE SUL FILM FESTIVAL DI TRENTO
http://www.trentofestival.it/
PER AVERE NOTIZIE SU MAURIZIO NICHETTI
http://www.nichetti.it/
PER AVERE NOTIZIE SUI MARLENE KUNTZ
http://www.marlenekuntz.com/

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giovedì 20 marzo 2008

Anteprima Primochef del cosmo


Questa volta non mi potrete rimproverare di parlare solo di band emiliane. Questi baldi giovani vengono da Sassari, sono cocciuti e profondi come la loro bella Sardegna, si chiamano Primochef del cosmo grazie ad un racconto del grande Stefano Benni e ti sanno raccontare un sacco di storie interessanti.
Di primo orecchio ricordano i La Crus, un certo Tenco, certi Baustelle, e, se devo straripare in un campo non mio, i Negramaro; come saprete sono ignorante in materia mainstream, e i Negramaro li ho ascoltati poco, giusto le volte che sono stato in auto con un amico architetto che ascolta solo questi, ma a tratti mi richiamano alla memoria loro. Sarà solo un’impressione?
Prodotti artisticamente dal talentuoso Giovanni Ferrario, ultimamente molto attivo nell’underground italico di spessore (e non solo italico e non solo underground: collaborerà al prossimo disco di PJ Harvey), usciranno per l’etichetta Desvelos ai primi di Aprile. Sono la casella 14 della label di Cagliari. Una casella da aprire e gustare come le altre 13 (Marta Collica, Hugo Race, Micevice …)
Canzoni preferite: Wait for me, perfetta sintesi tra cantautorato e rock con una chitarra molto Lou Reed e la voce ispirata, Per rispondermi (sì, sono i nuovi La Crus), Cadono per ore, suggestiva popsong senza tempo, Quando il mondo riposa, giocoso finale acido con ritmo per i migliori adolescenti d’Italia.
Saranno famosi …
http://www.desvelos.it/
http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendID=112281813

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mercoledì 12 marzo 2008

Anteprima Three In One Gentleman Suit


I Three In One Gentleman Suit sono giunti al terzo disco (il secondo presso l’indipendente toscana Black Candy, che non finirò mai di lodare per le sue proposte antiitaliche) e qualcuno potrebbe sbrodolare sulla difficoltà della terza prova. Non ascoltatelo, We build today è la degna prosecuzione dell’ottimo Some New Strategies.
Asciutto come un buon racconto di Hemingway (sarà dedicata a lui Theme For Cuba?), ritmico e intellettuale come tutto il rock di questo power-trio delle nebbie padane (il cd è stato registrato nella più nebbiosa e dispersa campagna modenese), ha una spiazzante copertina con un volto di donna orientale (sarà dedicata a lei A Transition Era? oppure Songs For Lovers?).
Canzoni preferite: A Transition Era, labirintica sbatticoda perfetta (da perdersi …la colonna vertebrale), Days, per il crescendo di emozioni, per la forza alcolica in essa contenuta, Songs For Lovers, perché sono un romantico, (l’ultimo dei romantici?), No End, perché la distorsione può essere una forma d’arte.
Fuori sul finire di marzo …
http://www.tiogs.com/
http://www.myspace.com/threeinonegentlemansuit

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mercoledì 5 marzo 2008

Lilith And The Sinnersaints, finalmente


Questo 2008 si rivela come l’anno dell’uscita dei dischi tanto attesi (vedi Offlaga Disco Pax, vedi Bikini, vedi Zabrisky) che non deludono, ma invece mantengono quello che promettono: The Black Lady And The Sinner Saints è un altro di questi …
Al primissimo ascolto sembra proprio mantenere le promesse, vista la carnalità divertente e intellettuale della copertina con Lilith e la pipa. Un gesto ribelle femminile e femminista. I numerosi brani, pieni di ospiti (una sfilza incredibile e dannatamente cult), sono sensuali e forti, sembrano giochi per adulti rimasti bambini.
C’è il rock più viscerale e festoso, colorato, senza dimenticare il nero blues e il cantautorato più profondo, il punk. Un sunto del meglio della nostra musica, racchiuso in un’avvolgente copertina cartonata di rara eleganza. In allegato pure un racconto di Davide Sapienza.
Insomma, tutto fatto con assoluta professionalità e amore dall’indipendentissima label toscana Alpha South. Merita ancora ascolti e approfondimenti, su questi e altri schermi.
http://www.lilithandthesinnersaints.com/
http://www.alphasouth.it/

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