domenica 31 marzo 2019

Le gente non esiste, l'umanità sì

La gente non esiste, nuova raccolta di racconti di Paolo Zardi, uscita da qualche giorno per la Neo.Edizioni, casa editrice con la quale c'è da sempre un certo feeling con lo scrittore padovano, incanta per la bellezza e intelligenza. La gente non esiste, sembra dirci, ma l'umanità sì. I protagonisti dei racconti di Zardi, dicono questo. Borghesi, come sempre, registrano la cattiveria dell'oggi, la nostalgia per il prima, la mancanza di sensibilità di adesso. Io sono da sempre un grande appassionato lettore di racconti (li preferisco ai romanzi) e con Paolo Zardi non resto mai deluso. Vi consiglio di leggere tutto di lui, a partire dai racconti, dai racconti usciti con la Neo.Edizioni. Magari partite da questo, poi vorrete leggere tutti gli altri ...
Paolo Zardi, La gente non esiste, Neo.Edizioni 2019

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martedì 22 gennaio 2019

Cinque anni senza Mazzacurati

Vorrei vederlo così, che dirige film, ancora un altro film. Purtroppo sono passati altri 5 anni senza Carlo Mazzacurati, il regista padovano di un bel numero di commedie umane dagli anni '80 di quel gioellino di film che fu Notte italiana fino al 2014, con La sedia della felicità, ultima surreale commedia. In mezzo ci sono state un'infinità di altre pellicole (se non sbaglio il conto, 19 da regista, tra doc e film di finzione). Tanti bravi attori italici, un bel spaccato d'Italia, da nord a sud, partendo dal suo/mio nord-est, spaziando nel tempo, ma sempre con un occhio al presente. L'ho citato e ricordato molte volte su questo blog. Spero siate riusciti a recuperare alcune sue pellicole, altrimenti dovrete farlo a partire da adesso. Poi vi interrogherò!

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martedì 22 settembre 2009

Intervista ai Valentina Dorme

Forse Valentina dorme (forse no, è ancora presto), ma i Valentina Dorme non dormono e manco io quando gli ascolto. Sintesi perfetta tra i nostri cantautori più amati (Conte, De Andrè, Tenco…) e il rock più vivo, il gruppo trevigiano ha finalmente fatto un nuovo cd (La carne, esplicita citazione di Marco Ferreri, al quale hanno dedicato pure una canzone) dopo alcuni anni di assenza (Il coraggio dei piuma era del 2005).
Stessa etichetta di allora, la regina delle indipendenti Fosbury Records, stessa carica intellettuale, con citazioni colte e precise, stessa grafica sorprendente (ora come allora, Paolo Carraro), ma una nuova band attorno al leader storico Mario Pigozzo Favero, voce e chitarre della band: Massimiliano Brendariol, batteria e percussioni, Mario Gentili, basso, Alberto Scapin, chitarre… e la novità della collaborazione di Giulio “Ragno” Favero (che siano parenti?), alla registrazione e missaggio, presenza fissa in tutto il buon rock sotterraneo che ho ascoltato in questi ultimi anni (inconfondibile la sua chitarra in più di un pezzo de La carne). Che dire di più?...meglio sentire i Valentina Dorme.
VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/valentinadorme

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mercoledì 26 agosto 2009

NoDalMolin in festa

Tempo di feste politiche, nuove, vecchie, sbiadite. Questa mi sembra veramente bella e giusta, per niente sbiadita ...
Date uno sguardo al programma http://www.nodalmolin.it/

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giovedì 30 luglio 2009

Intervista agli Elettrofandango

È una band molto forte quella ospite questa sera. L’ascolto in auto da un po’ di giorni e l’unico paragone che mi viene in mente è Il Teatro degli Orrori. Forse perché al loro recente cd, In quanto già peccato, ha collaborato Giulio Ragno Favero, forse perché sono eretici come loro. Ma in realtà gli Elettrofandango possono andare anche oltre, sento che se lo vogliono, possono diventare la band rock-blues-sporco più sporca d’Italia. Non per niente vengono dal profondo nord-est, zona di malessere diffuso quanto di benessere esibito.
Titoli come Caino e Ferro, Dal Furore alla Cenere, Verrà la Morte e Avrà i tuoi Occhi, sono inequivocabili. Dovreste sentire come spaccano e inquietano. Ma più di tutti dovreste sentire il grande Remo Remotti che declama il grande Bukowski (ritorna spesso con i miei giovani musicanti, e non credo sia un caso) di Confessioni di un Vecchio Sporcaccione (perfetta, puntuale, l’ascolterei ogni mattina), o il Salmo di Guido Rizzo Confessioni di un Garibaldino.
Malata come tutto il cd la copertina nera, dove non si vede subito una donna nuda, distesa in poltrona con un corvo sulla testa, e i disegni interni, anche quelli caldi, decadenti, perdutamente belli. Se in questi giorni sudate, leggendo del nostro incontro suderete ancora di più (sudare è salutare). Ecco perché lascio la parola agli Elettrofandango, prima che il calore sciolga il mio pc. Pronti?
VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/elettrofandango

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giovedì 25 dicembre 2008

Come dio comanda, il cinetorrone di Salvatores

Ha detto bene Vergassola nella trasmissione della Dandini, dove la scorsa settimana era ospite proprio Gabriele Salvatores: Come dio comanda è un cinetorrone, di quelli belli duri. Ti colpisce, ti stende come certe canzoni di de Andrè. E proprio al cantautore genovese il regista milanese ha fatto riferimento riguardo ai personaggi del film (quasi tutti uomini), personaggi con molte sfaccettature, fondamentalmente negativi, neri.
Inevitabilmente anche il film si rivela dalle molte sfaccettature, tanto che quando esci dalla sala cinematografica non sai dire se ti è piaciuto fino in fondo. Veramente, sono combattuto: è il miglior film di Salvatores o il suo peggiore? La realtà rappresentata è troppo carica di luoghi comuni oppure no? Il profondo nord-est (vero protagonista della pellicola, anche se, giustamente, il cineasta ha detto che ormai è tutta l’Italia così) con le villette, i centri commerciali, un benessere diffuso, ma con delle sacche di povertà e disagio che possono sfociare in tragedia, è troppo sociologico? Lo stesso dicasi per le studentesse disinibite, con iPod sempre in funzione, diligenti a scuola, pornodive in privato …
E gli attori? Il mio giovin attore italico preferito, Elio Germano, non calca troppo la mano nel disegnare Quattro Formaggi, ex operaio diventato pazzo in seguito ad un incidente sul lavoro?
Lavoro che non c’è più, se non per gli stranieri, perché i padroni attuali possono sfruttare e ricattare come credono la manodopera dell’est o del sud del mondo … Potrei continuare all’infinito perché Come dio comanda è un film pensante (e fa pensare); però è anche girato da dio, costruito bene nella scrittura (Ammaniti è ancora pieno di schegge pulp, speriamo non se ne liberi), montato superbamente, con Filippo Timi dalla recitazione “a togliere” (per compensare quella di Germano?), e il giovanissimo Alvaro Caleca come protagonista che vede e capisce (quasi) tutto. Lui è il personaggio più vero (possibile che nei film ambientati nel mio nord-est, vedi Mazzacurati, solo dai ragazzini non escano caricature, come se gli adulti fossero tutti tagliati con l’accetta? Siamo così?).
Poi c’è Fabio De Luigi, uscito da un cinepanettone (faccio fatica a non ridere quando è in scena, anche se è un serio assistente sociale, ma mi ricordo troppo il grande comico …), Angelica Leo/cappuccetto rosso nel bosco, altro bel giovane volto da segnarsi sull’agendina …
Insomma, dopo una settimana di rimuginamenti mi sembra uno dei migliori film di Salvatores. Un cinetorrone da mangiare. O mi sbaglio?

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venerdì 11 aprile 2008

Schermi d’Amore 2008 – “Riprendimi” gratis


È cominciato con il botto il festival cinematografico della mia città, Schermi d’Amore, dedicato da sempre ad un cinema molto particolare, il cinema sentimentale e melò (questo era il sottotitolo fino a qualche anno fa).
È cominciato con la riproposta di una recente pellicola italica, quel La giusta misura di Carlo Mazzacurati (il più grande regista della sua generazione, troppo poco celebrato) con protagonista una splendida giovane attrice, Valentina Lodovini, madrina del festival di quest’anno.
Nella pellicola è un’insegnate toscana mandata in un paesino del nord-est, un paesino dove troverà l’amore di un tunisino e una brutta sorpresa. La Lodovini, vera forza della natura (una Anna Magnani dei nostri giorni), interagisce con lo splendido scenario delle foci del Po, dove chiusure mentali, arricchimento di schei e impoverimento culturale vanno di pari passo. Tutto questo ripreso senza moralismi, ma con la consapevolezza di fare “solo” del cinema.
La Lodovini è tra i protagonisti anche del piccolo film dalle grandi idee Riprendimi, di Anna Negri, del quale ho già cantato le lodi dal Sundance. In uscita su tutti gli schermi italici oggi, sarà proposto gratis proprio questa notte alle ore 24,00 da Schermi d’Amore. Grande notizia, che mi rende felice e nobilita ulteriormente il festival di Verona.
Da domani, e fino a domenica 20 aprile, altri film (il concorso, omaggi a Cukor e Ozon, cult-movie da sballo …). Altre cine-cronache su questi schermi…
http://www.schermidamore.it/nqcontent.cfm?a_id=11062

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