mercoledì 7 settembre 2011

Due parole con i Sarah Schuster

Ritornano nella palude i Sarah Schuster, ritornano per la terza volta direttamente da Vicenza. La prima nel 2008, si presentarono con un ep e tanto entusiasmo (dovevano andare all’Italia Love Festival di Livorno, come vincitori del contest regionale del Veneto). Poi nel 2009 con il sospirato esordio Rain From Mars, cd elegante e forte, quanto il pianeta rosso in copertina. Ora è la volta di Possibilities, nuova strada imboccata dalle sorelle Dal Zotto (Daniela, voce e chitarra, Eleonora, chitarra) e Matteo Mosele (batteria), con un rock più classico nelle loro vene e l’inedita formazione a tre.

Nove pezzi autoprodotti dalla Viola e Fucsia Production, con il sostegno di ABuzzSupreme, GattoRosso e il contributo di Andrea Rovacchi (il cd è stato registrato in gran parte nel suo Bunker Studio di Rubiera), e Giovanni Ferrario, produttore artistico di alcuni pezzi, uno dei quali scritto insieme alla band. Entrambi suonano in più di una canzone, e Possibilities prende quota con dei bei giochi di voce, chitarre acustiche accanto a chitarre elettriche, ballatone, l’organo in evidenza. Io ho avuto la fortuna di ascoltarlo quando era ancora un progetto iniziale, ora che ho la possibilità di ascoltarlo nella sua forma definitiva mi rendo conto dei passi avanti fatti. Questo può essere il disco della definitiva consacrazione. Parliamone con i diretti interessati. Pronti? Pronte?

VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/sarahschuster1

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