La ragazza di nessun esordio della bresciana
Laura B, è un disco molto femminile e politico. Un partire da se, dalle proprie
emozioni e idee. Laura non ha certo timore di dirle, esplicitarle, del resto
questo primo piano in copertina è quasi una rivendicazione di autonomia e
libertà. Che si tratti di amore, storie finite o appena iniziate, violenza
sulle donne, o ricordi della nonna partigiana, Laura B ha idee molto chiare, e
te le dice senza troppi giri di parole.
Penso che dischi ne faremo sempre, almeno fino a
quando continueremo a fare musica professionalmente. Sembra che la velocità sia
inversamente proporzionale alla profondità. Mi spiego, più sono veloce, meno ho
tempo per andare a fondo, provare emozioni, elaborarle. Più vado veloce, più
resto in superficie. Un disco è un mondo, ha una sua atmosfera in cui entro e
se mi ci trovo bene, voglio restarci il più a lungo possibile.
Jolanda Moletta dei She Owl eparte della sua bella risposta riguardo la domanda "meglio un singolo o un cd intero?", nel mio libro o Giovani, musicanti e disoccupati. Sopre il suo nuovo etereo video Sonic and Visual Spells.
E ancora: investimenti pubblici sempre più
scarsi, istituzioni sempre meno disposte a investire in cultura/musica/arte per
far crescere i territori e i cittadini che li abitano. Cosa diventa l'uomo
senza arte? Di quali creature vogliamo popolare le nostre città?
Monica P, parte della sua bella risposta sulla musica ai tempi della pandemia, nel mio libro o Giovani, musicanti e disoccupati. Qui sopra invece il video ufficile della sua recente canzone, che anticipai un suo nuovo Ep in uscita a marzo 2022. Trovo la canzone splendida, una di quelle capaci di fotografare l'attimo (fuggente). Sembra un film di Bertolucci, con un uomo e una donna (o di sesso uguale fate voi, come più vi piace) dentro una stanza e tutto il mondo fuori... oggi, con il mondo che sta dando il peggio, del peggio, del peggio ... dopo tante promesse, direi che è piacevole starsene dentro lasciando il mondo Senza di noi. Almeno così ho inteso la canzone, così la penso oggi. Ascoltatela e ditemi se sbaglio.
Buon
disco d’esordio per Gabriel Medina, già voce di Bruxa e Hapnea, gruppi dell’area
marchigiana di pop underground, dai quali cerca di smarcarsi proponendo una
commistione di soave pop elettrico intriso di malinconia, tra amori che
finiscono e altri che rifioriscono. Argomenti non facili, nei quali si rischia
spesso di naufragare.
Critico rock del web. Pacifista integrale.
Collaboratore del sito della nota agenda
Smemoranda dalla lontana estate del 2003 e del Frigidaire cartaceo dall'autunno 2009. Dall'aprile 2017 collabora anche con Il Nuovo Male, e dall'estate del 2017 con il portale I Think Magazine, dall'autunno 2018 con MeLoLeggo.it. A gennaio 2018 fonda con Elle il sito L'ORTO DI ELLE E ALLI . Metà veneto, metà altoatesino (la mamma è dello stesso paese di Lilli Gruber), è nato nei primi anni Settanta, il giorno del compleanno di Jack Kerouac.