lunedì 17 marzo 2025

In palude con Nico Sambo


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO

GENERE: rock, post-rock

DOVE ASCOLTARLO:

-        Spotify

-        tutte le piattaforme

LABEL: Cappuccino Records / Inner Animal Recordings / Audioglobe

PARTICOLARITA’: versione CD, versione digitale

INSTAGRAM FB

CITTA’: Livorno

DATA DI USCITA: 11 ottobre 2024

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sabato 9 giugno 2018

In palude con Porno Teo Kolossal

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE Kraut post rock experimental psychedelic drone dark ambient
DOVE ASCOLTARLO qui
LABEL Dischi Bervisti (Italia) – Bam Balam (Estero)
PARTICOLARITA’ musica per adulti
CITTA’ TORINO
DATA DI USCITA 6 aprile 2018
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martedì 2 aprile 2013

Due parole con i Fast Animals And Slow Kids

Fast Animals And Slow Kids, che nome ragazzi, e che copertina... appena l’ho vista ho pensato che dovevo subito invitarli in palude perché sul mio blog una copertina così poteva fare la sua porca figura (mi ricorda le copertine e i mondi immaginati da Philip K. Dick). Poi ho ascoltato le canzoni e mi sono deciso definitivamente a contattarli: undici pezzi cantati in italiano per un rock giovane, ma senza tempo. Dopo uno scambio di mail abbiamo trovato la data buona (non è stato facile, sono pieni d’impegni), per parlare con loro di Hýbris, disco uscito da qualche settimana con Woodworm (una famiglia più che un’etichetta, dicono in giro). La data buona è oggi, 2 aprile 2013.
Secondo album per la band di Perugia, che già con l’esordio di due anni fa Cavalli, dato alle stampe con la label degli Zen Circus, aveva conquistato i cuori della giovane scena underground più vera. Sì, perché i FASK sono un gruppo giovane veramente. Nati solo nel 2007, sui banchi del liceo della loro città, hanno fatto tutta la trafila tipo: prime canzoni in inglese, prove nel tempo libero, primi pezzi in italiano, concertini per amici, concerti per platee sempre più ampie, dall’Italia Wave Love Festival all’apertura per Zen Circus, Il Teatro degli Orrori, Ministri. E poi concerti tutti loro. Dopo un ep, un primo cd, un secondo, erano destinati a finire in palude… pronti?

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giovedì 28 marzo 2013

Due parole con gli Eterea Post Bong Band



Eterea Post Bong Band per la prima volta in palude direttamente dalla sala prove. Infatti abbiamo spostato di un po’ la blog-intervista per consentire al gruppo veneto di terminare il lavoro preparatorio in vista del Tour del cavolo, che fin dal nome si annuncia come qualcosa di (auto)ironico e smitizzante, come da sempre sono gli EPBB. Ovviamente il tour prende il nome dal favoloso cavolo romano piazzato in copertina di BIOS, loro recente cd dato alle stampe per Trovarobato. Alcuni colleghi hanno tentato di mangiarselo tanto è bello e vero (o forse perché gelosi della musica degli Eterea?), ma come ci tengono a ribadire: non è commestibile.
Commestibili sono invece gli otto pezzi che compongono l’album. Otto pezzi divertenti e spensierati, pur avendo al centro di tutto la matematica. Sì, la matematica centrale per capire ciò che si muove nell’universo (anche della musica), e quindi rispondere a domande importanti: se la natura segue degli schemi, allora qual è il programma che muove l’uomo? Siamo davvero così diversi dalle macchine che costruiamo? Chi ha scritto il linguaggio di programmazione? Le risposte in canzoni dai titoli inequivocabili come Homo Siemens, Fibo, Tim Peaks, The Fall of Kasparov … le risposte nella blog-intervista che va ad incominciare. Sempre che le prove siano terminate… pronti?

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