lunedì 28 maggio 2012

Due parole con gli Elettrofandango


La terra trema in pianura padana, e questa sera in palude tremerà ancora di più, per l’arrivo degli Elettrofandango a presentare il loro Achab, appena uscito presso Blinde Proteus (la nuova label di Simona Gretchen, con due rettili, forse alligatori, nel simbolo, che in realtà, mi hanno spiegato nell'intervista, sono 2 protei, anfibi ...) e la classica Scriveremale, accanto al gruppo veneto da sempre. Sette pezzi per nulla facili, a partire dall’intro Antro di Achab: un ragliare di cani che ha fatto alzare le orecchie al mio gatto, registrato di nascosto al canile di Venezia una notte, per rappresentare i cani che biblicamente sbranarono Achab. Come di consueto riferimenti alti per gli EF.
Gruppo tosto, sempre alla ricerca del male dentro e fuori di noi, come ogni buona band del Veneto che si rispetti, non riescono ad essere banalmente felici. Non lo erano tre anni fa, con il gran disco d’esordio In quanto già peccato, presentato anche in palude (con Remo Remotti a declamare Bukowski … da culto), non lo possono essere ora, con il finto sogno della crescita infinita miseramente caduto. E allora il mare di Achab, un mare per nulla tranquillo, un mare con onde violente, tempesta e impeto. Tutto questo dentro e fuori di noi, dentro gli EF, dal vivo ancora più duri e puri, abituati a concerti infiammati (spesso in compagnia dell’amico Pier Paolo Capovilla e soci …). Pronti Elettrofandango?    

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giovedì 22 ottobre 2009

Una sorpresa con Frigidaire

Ci sarà una bella sorpresa, almeno per me, con il prossimo numero di Frigidaire sabato in edicola. Prendetelo e vedrete …
http://www.frigolandia.eu/
http://www.liberazione.it/

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giovedì 30 luglio 2009

Intervista agli Elettrofandango

È una band molto forte quella ospite questa sera. L’ascolto in auto da un po’ di giorni e l’unico paragone che mi viene in mente è Il Teatro degli Orrori. Forse perché al loro recente cd, In quanto già peccato, ha collaborato Giulio Ragno Favero, forse perché sono eretici come loro. Ma in realtà gli Elettrofandango possono andare anche oltre, sento che se lo vogliono, possono diventare la band rock-blues-sporco più sporca d’Italia. Non per niente vengono dal profondo nord-est, zona di malessere diffuso quanto di benessere esibito.
Titoli come Caino e Ferro, Dal Furore alla Cenere, Verrà la Morte e Avrà i tuoi Occhi, sono inequivocabili. Dovreste sentire come spaccano e inquietano. Ma più di tutti dovreste sentire il grande Remo Remotti che declama il grande Bukowski (ritorna spesso con i miei giovani musicanti, e non credo sia un caso) di Confessioni di un Vecchio Sporcaccione (perfetta, puntuale, l’ascolterei ogni mattina), o il Salmo di Guido Rizzo Confessioni di un Garibaldino.
Malata come tutto il cd la copertina nera, dove non si vede subito una donna nuda, distesa in poltrona con un corvo sulla testa, e i disegni interni, anche quelli caldi, decadenti, perdutamente belli. Se in questi giorni sudate, leggendo del nostro incontro suderete ancora di più (sudare è salutare). Ecco perché lascio la parola agli Elettrofandango, prima che il calore sciolga il mio pc. Pronti?
VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/elettrofandango

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