giovedì 8 novembre 2012

Due parole con i 4 Axid Butchers



4 Axid Butchers per la prima volta in palude, e sento già la coda che batte forte. Sì, perché questa band di origini bresciane, ma di fatto internazionale, è in grado di aumentare la pressione come poche altre, e con questo loro terzo loro album, dato alle stampe per G04, ancora di più. Se leggete di loro in giro, sentirete che sono più conosciuti all’estero (vivono tra Brescia e la Germania, in particolare Monaco e Berlino), hanno fatto e faranno un sacco di concerti fuori dai patri confini, e se li ascolterete vi sembreranno poco italiani (potete accedete allo streaming gratuito sul mensile Rolling Stone, cliccateci sopra e sentirete che bomba).
Villa Gasulì è il sentito omaggio alla casa sulle colline bresciane che si affacciano sul lago di Garda (praticamente sponda opposta alla mia, ma stessa sintonia), dove da anni i 4 Axid Butchers fanno tante cose. Tante cose a partire dalla musica, ma non solo: scultura, pittura, installazioni. E quando fanno feste, cambiano i brutti euro in valuta Gasulì. Geniale. Geniale come la grafica dell’album, nata sulle immagini di questo loro luogo d’arte… e così sono le otto canzoni dell’album, dal ritmo indiavolato e l’etica punk. Pronti?    
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