4 Axid Butchers per la prima volta in palude, e sento
già la coda che batte forte. Sì, perché questa band di origini bresciane, ma di
fatto internazionale, è in grado di aumentare la pressione come poche altre, e
con questo loro terzo loro album, dato alle stampe per G04, ancora di più. Se
leggete di loro in giro, sentirete che sono più conosciuti all’estero (vivono
tra Brescia e la Germania,
in particolare Monaco e Berlino), hanno fatto e faranno un sacco di concerti
fuori dai patri confini, e se li ascolterete vi sembreranno poco italiani (potete accedete
allo streaming gratuito sul mensile Rolling Stone, cliccateci sopra e sentirete che bomba).
Villa Gasulì è il sentito omaggio alla casa sulle
colline bresciane che si affacciano sul lago di Garda (praticamente sponda
opposta alla mia, ma stessa sintonia), dove da anni i 4 Axid Butchers fanno
tante cose. Tante cose a partire dalla musica, ma non solo: scultura, pittura,
installazioni. E quando fanno feste, cambiano i brutti euro in valuta Gasulì.
Geniale. Geniale come la grafica dell’album, nata sulle immagini di questo loro
luogo d’arte… e così sono le otto canzoni dell’album, dal ritmo indiavolato e
l’etica punk. Pronti?
PERCONOSCERLI MEGLIO CLICCA QUI Etichette: 4 Axid Butchers, Berlino, Brescia, Disco, Due parole, Funk, G04 Records, Germania, Intervista, Lago di Garda, Lombardia, Punk, Rock, Villa Gasulì