mercoledì 8 marzo 2023

Remembering Kurt Cobain

 

Kurt Cobain è un mito nostro, intendo della nostra generazione. Per questo, appena ho sentito di questo spettacolo, dedicato a lui, Remembering Kurt Cobain, ho voluto saperne di più. Si tratta di uno spettacolo in quel di Bologna con gli AK47 a rifare Unplugged in New York e la giornalista e scrittrice Simona Cantelmi a intervallare con una narrazione suggestiva. Ho chiesto proprio a lei di parlarmi di questo particolare concerto/show.
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giovedì 17 giugno 2021

In palude con Tommaso Varisco

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO

GENERE Alternative Rock

DOVE ASCOLTARLO qui, qui o qui

LABEL Autoprodotto

PARTICOLARITA’ Digital Reissue Marzo 2021 con aggiunta di 9 inediti.

FB - INSTAGRAM

CITTA’ Chioggia (Ve)

DATA DI USCITA 23.03.2021

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domenica 22 maggio 2016

Rece d'Alligatore: Manuel Rinaldi


Manuel Rinaldi, Faccio quello che mi pare
Autoproduzione
Bel titolo sfrontato, come la divertente immagine che campeggia in copertina. Manuel Rinaldi è così, provocatorio, nei testi come nella musica fortemente punk-rock. Almeno cerca di esserlo, e in parte ci riesce, in parte no. Questo ribellismo alla fin fine suona troppo di facciata, il rocker emiliano (è di Guastalla) non mi convince del tutto: troppo luoghi comuni contro cui andare, troppa vibra incazzosa.
Dieci pezzi di rock che ti fa saltellare e mai star fermo. Invece dovrebbe cercare di farci star fermi più spesso, perché le canzoni migliori sono le più riflessive, le più pensanti: Non far finta di niente, dove invita all’impegno, alla lucidità per cercare di cambiare le cose e la chitarra si gode tutta, oppure Non ho capito, dove si chiede cosa si deve fare per star bene (anche qui la chitarra si apprezza di più), oppure nel primo pezzo, Lo stato dei soldi, che cita musicalmente i Nirvana più gajardi, per gridare la sua rabbia contro la società mercificata (e qui ci sa tutta, ma è la prima), dove contano solo i soldi (da dare …).  
In analisi finale dico: non mi dispiace, ma deve cercare di essere meno clone di Vasco Rossi, cercando invece percorsi più personali. Conosce la strada, i mezzi li possiede, potrebbe diventare un buon musicante e non l’ennesimo rocker emiliano … chi vivrà vedrà.

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sabato 16 maggio 2015

Auguri Krist!

Krist Novoselic è nato il 16 maggio del 1965, oggi quindi spegne 50 candeline. A chi è cresciuto con la musica dei Nirvana credo faccia un certo effetto saperlo e vederlo così: barba sale e pepe, pochi capelli in testa (qualcuno mi ha detto che ci somiglio), cinquant'anni suonati. Auguri Krist!

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lunedì 8 settembre 2014

Due parole con The Rust And The Fury

Ritorna l'intervista sul blog, ritorna con un disco bello e colorato come la copertina lascia intuire. Si tratta di See The Colors Through The Rain, seconda fatidica prova dei The Rust And The Fury, band di Perugia che sa il fatto suo. Un rock con molte venature, dal pop al folk, da ballate acide a momenti riflessivi di marca grunge. Ritornelli che restano, un cantato spesso piacevolmente alternato tra voce maschile e voce femminile, pezzi densi e intensi. L'album dei TRATF è tutto qui, e non è poco. Uscirà ufficialmente il 19 di questo mese con Woodworm, dando un buon sapore all'autunno dell'alternative-rock nostrano.
Registrato in modo autarchico presso il loro studio Cura Domestica, realizzato all’interno dell’Ostello Mario Spagnoli di Perugia, See The Colors Through The Rain, segna una perfetta evoluzione della band umbra, a due anni dal precedente acclamato May The Sun Hit Your Eyes. In mezzo ci sono stati molti concerti e sbattimenti, la partecipazione a numerose rassegne cult della penisola, dall'Arezzo Wave al Miami a molti altri, l'apertura a band di peso (Tre Allegri Ragazzi Morti, Appino...), il rifacimento di Frances Farmer Will Have Her Revenge On Seattle dei Nirvana per la compilation dedicata a Cobain nel ventennale della morte. Potevano mancare all'appuntamento in palude? Certo che no... eccoli! Pronti?

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domenica 20 gennaio 2013

Riscoperte: Hangover di Eva Zambon



Ho scoperto questo romanzo quasi per caso, scrivendo sul mio blog della scomparsa di uno scrittore (era Ray Bradbury) e incontrando nei commenti a quel post il compagno dell’autrice (l’amico And). Il caso ha voluto avessero entrambi lo stesso editore, DeriveApprodi, uno degli editori più vivi e innovativi d’Italia, con un catalogo sempre più bello. Anche Eva Zambon è viva, la scrittrice vicentina, ora emigrata nel Canton Ticino, è l’autrice di questa opera prima, fino ad ora l’unica, datata 2002. Mi chiedo perché solo un libro, spero nel frattempo abbia messo altro materiale in legnaia, e in futuro escano altre sue opere.

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sabato 24 settembre 2011

Nevermind oggi ha vent’anni, chiapperi …


Sul canale YouTube ALLYDIEGO (cliccateci sopra), tra i miei preferiti uno dei pezzi più rappresentativi di quel disco …

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mercoledì 13 luglio 2011

La maledizione degli affetti

Ha un titolo perfetto e la lunghezza giusta questo La maledizione degli affetti. Sì, sento che ha usato il numero di parole necessarie l’amico Andrea Consonni, manco una in più, manco una in meno, per scrivere questo libro uscito per Area51 Publishing (http://www.area51editore.com/).

Ne aveva già parlato durante la mitica intervista con gli altri due scrittori d’acqua dolce, di questa chicca per l’estate ("Forum scrittori d’acqua dolce"). Sono frammenti, racconti brevi, a volte brevissimi, dove c’è il nostro mondo, ma soprattutto il suo. Chi ha già letto il precedente Wrong, iconoclasta romanzo che consiglio, ritroverà l'umore nero del Consonni, i ricordi dell’infanzia, la crisi morale, civile, economica del Paese.

And è uno scrittore rock. Lo è nello stile, come nelle citazioni: Belle e Sèbastien, colline sventrate da multinazionali che ormai sembrano lo “Smile sulle magliette dei Nirvana”, i Buzzocks, Good-bye Lenin?, “…impennare e piegare e girare e girare come fa Valentino Rossi” … Sublime nel pezzo breve, tipo nel nero di famiglia Fiori, come nella lunga bio Barbara, storia di una prostituta e della sua vita, come tante (triste, riguardandosi indietro pensa che “... non era male guadagnarsi i soldi godendo”).

Oggi, approfittando di una giornata di pioggia, l’ho scaricato e letto tutto d’un fiato con i Mauve in sottofondo. Si legge che è un piacere. Si legge sul pc (io ho facilmente scaricato Adobe Digital Editions e , se ci sono riuscito io …), oppure su e-reader, iPad con eBooks o app equipollente...

Scaricate, scaricate, scaricate …

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lunedì 10 gennaio 2011

Intervista ai Codeina

I Codeina bazzicano dalle parti di Arcore, e questo basterebbe per trattarli bene (hanno sofferto per troppi anni, forse più del resto del Paese), ma non è il solo motivo che mi ha spinto ad ospitarli questa sera nella palude, sarebbe troppo facile cavarmela così. I Codeina sono un power-trio con i controfiocchi, momentaneamente duo (stanno ricercando un batterista). Sempre in movimento, dalla loro fondazione nel 1998 hanno cambiato line-up alcune volte, mantenendo però la stessa ironia e lo spirito dissacrante. Per questo si stanno avvicinando alla palude.

Nel loro recente cd, Quore – Hidalgo picaresco, uscito sul finire dello scorso anno per Vacation House, giocano bene con la nostra lingua, adattandola efficacemente al rock a tinte forte quasi metal accoppiandolo felicemente con l’alternative più puro: Nirvana, per fare un nome a tutti conosciuto (a proposito, Nevermind compie vent’anni quest’anno), Devocka per rimanere dalle parti del mio blog. Ai Codeina piacciono i feedback e le distorsioni, come dicono nella divertente autopresentazione. Se piacciono anche a voi seguiteli lungo il fiume, in direzione della mia palude. Pronti?

VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/codeina

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domenica 12 settembre 2010

M.E.I. nascere con il pisello

Il P.I.M.I. è il Premio Italiano Musica Indipendente, ma forse sarebbe meglio ribattezzarlo Pisello Italiano Musica Indipendente, visto l’assoluta mancanza di sesso femminile tra i premiati (vedi Targhe Mei 2010 - I Vincitori del PIMI, il Premio Italiano Musica Indipendente). A parte Elena Diana dei Perturbazione e Ilaria D’Angelis degli … A Toys Orchestra, tra i premiati e i segnalati ci sono solo musicanti con il pisello. Detta così sembra da ridere, ma è una cosa seria. Non discuto il valore dei premiati, molti di questi passati sul blog (leggi "Intervista agli … A Toys Orchestra" band da sogno con cd da sogno e "Intervista a Samuel Katarro", per la seconda volta graditissimo ospite dell’Alligatore), non discuto il valore de Il Teatro degli Orrori, da me sempre seguiti e stralodati, ma quest’anno sono uscite delle musicanti altrettanto degne di figurare nei primi posti, e non le vedo manco tra le segnalate. Allora segnalo io tutte le interviste fatte da un anno a questa parte a musicanti donne o band con donne, non per ridicole quote rosa, ma come battagliero gesto di fondazione del F.I.M.I.

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