domenica 20 gennaio 2013

Riscoperte: Hangover di Eva Zambon



Ho scoperto questo romanzo quasi per caso, scrivendo sul mio blog della scomparsa di uno scrittore (era Ray Bradbury) e incontrando nei commenti a quel post il compagno dell’autrice (l’amico And). Il caso ha voluto avessero entrambi lo stesso editore, DeriveApprodi, uno degli editori più vivi e innovativi d’Italia, con un catalogo sempre più bello. Anche Eva Zambon è viva, la scrittrice vicentina, ora emigrata nel Canton Ticino, è l’autrice di questa opera prima, fino ad ora l’unica, datata 2002. Mi chiedo perché solo un libro, spero nel frattempo abbia messo altro materiale in legnaia, e in futuro escano altre sue opere.

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giovedì 13 dicembre 2012

Due parole con Francesca Lago



Per la prima volta in palude Francesca Lago, cantautrice milanese di stanza in Canton Ticino. Una voce di valore nel nostro panorama rock-cantantuorale, che produce musica destinata a durare, come il disco del quale vedete l’intima copertina qua sopra: Siberian Dream Map, dato alle stampe per la label svizzera On the Camper Records lo scorso anno. Un album, che a dispetto del titolo, fa sentire molto calore e colore ben rappresentati dallo scatto della cover. Veramente una foto perfetta per rappresentare il suo contenuto. Dodici pezzi facili, di un rock classico, semplice e diretto, dal sapore internazionale.
Francesca Lago, una voce e una chitarra, con molte visioni attorno. È straordinario come un impianto scarno, riesca, ascolto dopo ascolto, a creare emozioni forti: oltre a lei, Zeno Gabaglio e il suo violoncello, più una sezione ritmica essenziale (Francesco Miccolis batteria, Marco Ferrara basso). Registrato al Jacuzi Studio di Milano, prodotto da lei con Max Lotti, segna il ritorno ad un disco lungo dopo molti anni (il ritorno con il magnifico ep The Unicorn è del 2008. Potevo farmi sfuggire l’occasione di ospitarla in palude? No! Pronti?
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