Per la prima volta in palude Francesca Lago,
cantautrice milanese di stanza in Canton Ticino. Una voce di valore nel nostro
panorama rock-cantantuorale, che produce musica destinata a durare, come il
disco del quale vedete l’intima copertina qua sopra: Siberian Dream Map, dato
alle stampe per la label svizzera On the Camper Records lo scorso anno. Un
album, che a dispetto del titolo, fa sentire molto calore e colore ben
rappresentati dallo scatto della cover. Veramente una foto perfetta per
rappresentare il suo contenuto. Dodici pezzi facili, di un rock classico,
semplice e diretto, dal sapore internazionale.
Francesca Lago, una voce e una chitarra, con molte
visioni attorno. È straordinario come un impianto scarno, riesca, ascolto dopo
ascolto, a creare emozioni forti: oltre a lei, Zeno Gabaglio e il suo
violoncello, più una sezione ritmica essenziale (Francesco Miccolis batteria,
Marco Ferrara basso). Registrato al Jacuzi Studio di Milano, prodotto da lei
con Max Lotti, segna il ritorno ad un disco lungo dopo molti anni (il ritorno
con il magnifico ep The Unicorn è del 2008. Potevo farmi sfuggire l’occasione
di ospitarla in palude? No! Pronti?
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