mercoledì 11 gennaio 2023

20 anni e 10 giorni senza Giorgio Gaber


Perché vent'anni  e dieci giorni? Perché era un anticonformista e una cifra tonda non l'avrebbe gradita. No, scherzo, perché perdo colpi e mi ero dimenticato, e quando oggi alla radio ho sentito John Vignola ricordarlo, dicendo che il 1 gennaio del 2003 era morto il grande Giorgio Gaber mi sono cadute le braccia. Lo ha ricordato anche lui oggi su Radio 1 a La nota del giorno, assieme a De André morto l'11 gennaio nel 1999. Ha ricordato il Gaber degli inizi con Jannacci (i due corsari), Tenco, Celentano.... poi quello che scriveva canzoni per Cochi e Renato, quello dei programmi tv del sabato sera (pensate, c'era una tv che il sabato sera aveva gente come lui, l'amico Nobel Dario Fo, altro le cazzate che fanno oggi), e poi quello del teatro-canzone con Luporini. Io quello della tv non l'ho visto non essendo ancora nato o piccolissimo, e mi sono perso anche quello del teatro-canzone. Avrei avuto l'occasione di andarlo a vedere con mio fratello maggiore, che me lo propose, ma io, ragazzino non acculturato, dissi di no, non mi interessava. Mi mangio le mani, ovviamente, ma che volete, bisogna crescere per capire... ciao Giorgio.

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , ,