giovedì 5 ottobre 2023

Rece d'Alligatore: Cris Tyler

Cris Tyler, Numero 10

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martedì 6 dicembre 2022

Maradona, Marty Feldman e Peter Handke

Continuo a perdere colpi, lo so. In queste settimane mi sono scordato dei due anni dalla scomparsa di Maradona, dei quaranta di quella di Marty Feldman e del compleanno di Peter Handke, che in realtà non dimentico, perché è oggi. Tre personaggi diversi, ma a loro modo iconici, con delle idee chiare e che hanno fatto la Storia nei loro rispettivi campi d'azione. Maradona è il più noto: geniale calciatore ha fatto tutto e di più fuori dal campo di calcio. Come pochi sportivi aveva una coscienza politica limpida, e amava il suo continente, il Sudamerica, denunciandone lo strapotere Usa in quel giardino. Forse anche per questo è stato lasciato solo. Ricorderò sempre quel 25 novembre del 2020, quando morì in maniera improvvisa. Potrei dire che è stato l'inizio della fine (ma questa forse, la capisco io e basta). Quel giorno ero solo in casa, e accesi la tv, di solito sempre spenta, per vedere un bel documentario su di lui. 
Marty Feldman è stato un attore inglese di gran talento, morto giovane causa un infarto. Era a Città del Messico a girare un film quel 2 dicembre del 1982, uno di quei film con la sua faccia incredibile e quell'umorismo tutto suo. Feldman è per tutti l'Igor di Frankenstein Junior (senza di lui quel film non sarebbe quello che è), ma nella sua breve vita ha partecipato ad altri pazzi e divertenti film della banda Brooks (alcuni da lui stesso diretti, altri da Mel Brooks, e uno pure da Gene Wilder), oltre a innumerevoli partecipazioni televisive. Sarebbe bello vederne una rassegna, un tutto Feldman. E poi era come me vegetariano, ateo e socialista. 
E da ultimo, ma non perché sia da meno, Peter Handke, lo scrittore che oggi compie 80 anni, e di cose ne ha fatte. Gran camminatore, Nobel per la letteratura nel 2019, autore di un sacco di romanzi, saggi, testi teatrali, libri di viaggio, ha scritto per Wim Wenders la sceneggiatura di Falso Movimento e insieme a lui di Il cielo sopra Berlino. Sulla guerra nella ex Jugoslavia ha preso una netta posizione a favore dei Serbi, scrivendo dei saggi ben documentati sulle fandonie di guerra. Una posizione scomoda, da intellettuale vero quale è. Un autore tutto da leggere, per la sua forza e capacità di andare oltre. Auguri Peter per i tuoi ottant'anni, ottanta anni veramente dalla parte del torto, per usare un noto slogan.

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giovedì 25 febbraio 2021

W Maradona

 


Come è nato Diego Armando Maradona, questo tuo libro a fumetti sul mito del calcio per eccellenza?

Il libro è uscito la prima volta nel 2012 per BeccoGiallo, e ha avuto varie riedizioni e traduzioni estere. Nel tempo è diventato un piccolo cult per i maradoniani doc, una delle opere di riferimento per quanto riguarda il binomio calcio e fumetti, e questa è la soddisfazione più bella.

A tre mesi esatti dalla scomparsa del grande Diego Armando Maradona, ho intervistato Paolo Castaldi, autore di un libro a fumetti edito da BeccoGiallo incentrato sul campione di calcio argentino.

su MeLoLeggo tutta l'intervista.

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domenica 28 dicembre 2008

Tre DVD per digerire il panettone e un'idea per il veglione

Antivatican Coalition Against The Hippies Resistance di Autori Vari
Una cara amica mi ha fatto avere questo incredibile dvd, iperfemminista e coloratissimo. Le avevo detto che da bambino passavo le feste natalizie guardando cartoni animati in tv (da Asterix a Lucky Luke, non disdegnando, la notte, il grande Bruno Bozzetto) e lei mi ha allungato questo per le mie vacanze da trentenne. Be’, lo devo ammettere, miglior dritta non mi poteva dare. C’è dentro la magia del cartoon di natale (forse gli autori sono stati piccoli quando lo sono stato io) più uno spirito anticlericale benefico (in questi giorni, poi …). Dodici episodi dove capisci quanto la religione (non solo quella cattolica) abbia inciso nei corpi (delle donne, in particolare) iniettando paure e sciocchi pregiudizi (rimasti, magari sottotraccia, anche nel moderno occidente). Alcuni titoli dei corti, giusto per farsi un idea: Panta Gignetai Tanatos, La crocifissione di Barbie, L’ultima Sicilia, Idiolatrie, Los Pecadores (con i peccati capitali sotto forma di cartoon a divorarsi tra di loro come in un moderno Bozzetto) …
IL LORO SITO PER APPROFONDIRE core-design.it/antivatican/

Maradona di Emir Kusturica
Il più grande cineasta vivente ritrae il più grande calciatore di tutti i tempi. E sono scintille. Un film strano, girato in amicizia, con le rispettive famiglie vicine, ma senza nascondere nulla. E poi con una leggerezza e un’armonia che sembra un filmino girato in un paio di giorni (invece, tra una cosa e l’altra, ci hanno messo due anni). Maradona come un personaggio di un film di Sergio Leone, o Sam Peckinpah, dice a ragione l’autore di Underground, che poi snocciola i ruoli che avrebbe potuto interpretare nei suoi film, dal primo all’ultimo. Però il personaggio cinematografico più maradoniano è forse il di De Niro di Toro scatenato, come confessa lo stesso Maradona, (“lui usava i pugni, io i piedi”, ma per il resto sono molte le analogie). Di culto i palleggi tra Dieguito e Kustu (promessa del calcio e rockettaro impenitente). Di culto la ripetizione del famoso gol con la mano (de dios) contro l’Inghilterra, con il calciatore trasformato in un pupazzetto contro altri pupazzetti: Margaret Thatcher, la regina d’Inghilterra e suo figlio Carlo, Bush jr, Reagan… al ritmo dissacrante dei Sex Pistols. Tutto il resto è rock’n’roll e impegno politico con i leader della sinistra sudamericana.
L‘INTERESSANTE CINECLUB DELLA BIM http://www.bimcineclub.com/

Chiamami aquila di Michael Apted
Scritto da Lawrence Kasdan, diretto da Michael Apted, prodotto da Steven Spieleberg è un concentrato potente di ecologia per la mente e per il corpo. Lontano dagli eccessi punk di Animal House e da quelli cool che segnarono un’epoca di The Blues Brothers, John Belushi, qui al suo penultimo film, appare più attore e meno maschera, ma la pellicola è lo stesso memorabile. Anzi, per me è un film imperdibile al pari degli altri due (non a caso nel mio cofanetto sono insieme). Una commedia classica con elementi di cinema demenziale, un film moderno perché fatto da chi conosce e ama il cinema del passato. Belushi è Ernie Souchak, reporter bravo a scavare nelle pieghe della corruzione del municipio di Chicago (per questo i politici locali lo fanno picchiare a sangue). Il capo del giornale dove lavora, per salvarlo, lo manda ad intervistare un’ornitologa sulle Montagne Rocciose. Dopo un’iniziale diffidenza, scoppia una passione incontenibile e la loro vita è sconvolta…Incantevoli le Montagne Rocciose con la neve, le inquadrature del volo delle aquile, la natura incontaminata contrapposte al grigio della città, corrotta e inquinata. Da rivalutare e rivedere ogni natale (ma anche a pasqua o a capodanno …). Vista la storia e le nostre Alpi, potrebbero farne un remake italico…
UN MOMENTO CULT DEL FILM
Brunooooooooo!!
PER CHI VUOLE RICORDARSI UN BELUSHI SCATENATO …
John Belushi - With a Little Help from my Frien...

E per chi l''ultimo dell'anno vuole uscire, segnalo questa divertente festa inventata dall'amico musicante Guido Foddis
CAPODANNO 2009 ACASA GUCCINI
E LUI STAVOLTA LO SA!nel forum di FODDIS le info per partecipare

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