lunedì 25 agosto 2025

In palude con A Bad Day

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO

GENERE indie-rock, alt-rock

DOVE ASCOLTARLO tipo su bandcamp

LABEL Tiglio Records

PARTICOLARITA’ strumentale con i controfiocchi [diego alligatore]

SITO

CITTA’ Ferrara

DATA DI USCITA 23.01.2025

Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , , , ,

martedì 17 gennaio 2023

In palude con Dagger Moth

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO

GENERE fatico molto ad autoetichettarmi . . .

                 Rock elettrico et alternativo [Alligatore]

DOVE ASCOLTARLO su bandcamp

LABEL autoprodotto

PARTICOLARITA’ non è sulle piattaforme streaming come Spotify, ecc… ma solo sui miei canali Bandcamp e Youtube

SITO BANDCAMP YOUTUBE INSTAGRAM FB

CITTA’ Ferrara
DATA DI USCITA 3 ottobre 2022

Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , , ,

lunedì 21 maggio 2018

In palude con i Devocka

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE Alternative Rock
DOVE ASCOLTARLO su SOUNDCLOUD o su BANDCAMP
LABEL Dimora Records
PARTICOLARITA’ Nessuna (o tutte)
CITTA’ Ferrara
DATA DI USCITA 30 Marzo 2018
Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , ,

lunedì 2 maggio 2016

In palude con Dagger Moth


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE   altro ...

DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto): https://daggermothmusic.bandcamp.com

LABEL  autoprodotto
PARTICOLARITA’   diy !!
SITO O FB DEL GRUPPO   : http://saraardizzoni.wix.com/dagger-moth
CITTA’: Ferrara
DATA DI USCITA   21 aprile 2016


Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , , , , ,

lunedì 27 luglio 2015

DAGGER MOTH il video definitivo ...


DAGGER MOTH - Out of shot diretto da Edo Tagliavini
(pezzo scritto con Joe Lally, tratto dal suo primo cd)

Etichette: , , , , , , , , , ,

mercoledì 17 dicembre 2014

Due parole con i Mastice



Più ci avviciniamo al natale e più ascolto rock duro, senza compromessi, come questo noise elettronico dei Mastice, nuovissimo progetto di IgorDevockaTosi e Riccardo Silvestrini, sorpresa dell’autunno dell’Italia underground. Da metà novembre è infatti uscito il loro Violente manipolazioni mentali con la label I Dischi del Minollo, bella realtà di Lanciano già presente in palude con pregevoli produzioni. Questa del duo di Ferrara, sconvolge per la forza sotterranea, le suggestioni, le immagini forti, espresse senza clamore. La copertina, con la testa di bambola sezionata, è molto esplicita in questo senso.
Violente manipolazioni mentali, si presenta come un vero e proprio concept-album, sì un concept sulla dura quotidianità nel paesaggio post-industriale. Una realtà di grandi spazi e chiusure, tagli e incomunicabilità. Chi conosce da anni, come me, Igor Tosi, sa delle sue passioni cinefile, a partire da Kubrick (da lui il nome della sua band Devocka), e delle relazioni con il maestro del cinema dell’incomunicabilità Michelangelo Antonioni. Registrato alla Masticheria di Ferrara da Samboela (Le Luci della Centrale Elettrica, Devocka, Bob Corn), tra l’inverno 2013 e la primavera 2014, per uscire adesso. Parliamone. Pronti?
PER CONOSCERLI MEGLIO

Etichette: , , , , , , , , , , , , ,

lunedì 23 dicembre 2013

Dagger Moth - Ghost, video dell'anno ...



Per me è stata una delle più belle novità del 2013, anzi, tra i migliori incontri dell'anno. Ha creato un disco e un personaggio originale, un esordio importante prodotto dalla label di Giorgio Canali, portato in giro da sola, con caparbietà e senza paura o falsa modestia in piccoli centri come in rassegne più grandi. Quando ci siamo visti a Rovereto, dopo il concerto nella cittadina trentina, mi aveva annunciato che stava pensando ad un video. Finalmente è uscito, e Dagger Moth ha deciso di regalarlo in anteprima a chi ha sostenuto il suo progetto. L'ha diretto un giovane regista di talento, Edo Tagliavini. Il pezzo è Ghost, uno dei più intensi e vibranti del disco. Un modo originale per festeggiare il post n.1000 di questo blog e augurarvi buone feste.

Etichette: , , , , , , , , ,

mercoledì 26 giugno 2013

In bici al concerto di Dagger Moth

Fortunato Depero Ciclisti
Sono salito anche questa volta in bici, per ascoltare live Dagger Moth, il progetto solista di Sara Ardizzoni. Salito a Rovereto, città di Fortunato Depero, che di sicuro avrebbe apprezzato le mie foto stranianti, in verità programmaticamente brutte, fatte con uno strumento creato per telefonare (dovrò farne un libro anche di queste: musica lo-fi foto lo-fi, pure troppo). L'avevo promesso alla ragazza, durante la blog-intervista, che se si fosse avvicinata alla palude, mi sarei affacciato. Così è stato: in bici al concerto di Dagger Moth.
Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , , ,

lunedì 29 aprile 2013

Due parole con Dagger Moth



Arriva in palude Dagger Moth, vera e propria one-woman-band più unica che rara. Non dico per la prima volta, perché Sara Ardizzoni è già passata di qua con i Pazi Mine, precedente suo gruppo con all’attivo un gran bel disco, imprescindibile per chi ha seguito l’underground italico nell’ultimo decennio. Da alcuni anni lei si è messa in proprio (e fa tutto da sola, dai testi alla musica … fino alla promozione), con una forza e una determinazione ammirabili. Forza e determinazione che senti in questo omonimo esordio uscito da qualche settimana, dato alle stampe per la Psicolabel, storica etichetta tornata meritoriamente in vita da qualche anno grazie a Giorgio Canali, gran uomo del nostro rock più vero e vivo.
Giorgio Canali ha pure registrato e mixato l’album (al Chicoi Recording Studio di Bassano del Grappa, e in parte tra le mura domestiche) ed è uno degli ospiti che rendono ancora più importante questo disco. Gli altri sono Joe Lally (Fugazi), Alfonso Santimone (East Rodeo), Luca Bottigliero (One Dimensional Man, Lucertulas). Gente vicina a Sara per sensibilità e spirito punk (non a caso, in qualche occasione sono passati su questi schermi). Poi c’è il palco: da sempre attenta alla dimensione live, Sara ha rodato bene i dodici pezzi dell’album, scremando i tanti scritti in questo ultimo periodo. Un sacco di buoni motivi per seguire Dagger Moth, in palude e in tutti i luoghi dove si esibirà. Pronti? 
PER CONOSCERLA MEGLIO CLICCA QUI

Etichette: , , , , , , , , , , , , ,

venerdì 1 marzo 2013

Due parole con i Penelope sulla Luna



Penelope sulla Luna in palude, un’immagine molto poetica, come poetica è il disegno della copertina del cd che vedete qui sopra, tipico della band ferrarese. Una cover suggestiva e in movimento, alla maniera delle otto tracce di Superhumans, dato alle stampe da qualche mese per I Dischi del Minollo, label innovativa già passata su questi schermi con altri gruppi. Superhumans è un disco spesso protagonista sul mio lettore, per la forza delle immagini in grado di produrre con la sola musica. Sì, rock acido quasi sempre senza parole, ma non ne sente certo il bisogno. A volte dolce, a volte più duro, ma sempre onirico, grazie anche ad un uso intelligente dell’elettronica.
Nati solo nel 2005, i Penelope sulla Luna sono cresciuti passo dopo passo, partendo dall’acclamato My Little Empire del 2008, originale e colorato esordio poco italiano, al successivo ep Enjoy the Little Things, registrato in presa diretta nel 2011, ad anticipare questo nuovo Superhumans, celebrazione intensa dell’eroe di tutti i giorni. Un disco in crescendo, bello da ascoltare anche per i momenti cinema (sembra di essere in un film, e allo stesso tempo si sentono accenni alle pellicole cult del passato). Intensa anche l’attività concertistica gruppo, che si sente per la forza incisiva dei suoni, per questo credo non avranno certo difficoltà nella blog-intervista live in partenza. Pronti?
PERCONOSCERLI MEGLIO CLICCA QUI

Etichette: , , , , , , , , , , , ,

venerdì 15 febbraio 2013

Due parole con i Marchesi Scamorza



Per la prima volta in palude i Marchesi Scamorza, giovani di Ferrara specialisti nel prog-rock, genere poco compreso in Italia, ma che ha sempre dato grandi soddisfazioni: Premiata Forneria Marconi, Banco del Mutuo Soccorso, Orme, Goblin, solo per citare i primi che mi vengono in mente, per i Marchesi Scamorza fonte diretta di ispirazione. Influenze, che in La Sposa del Tempo, questo loro primo lavoro dato alle stampe per Flow Double H Records, si sentono: dai pezzi lunghi, dilatati e sognanti, cantati in italiano, alla copertina con simboli, storie, e oggetti particolari (i primo piano la campana portafortuna), alle tematiche fantastiche, epiche, le chitarre scintillanti...
Anche le atmosfere delle canzoni dei Marchesi Scamorza sono fortemente prog. Un nome simpatico, da maschera della commedia dell’arte quasi, nato quasi per caso mentre erano a tavola. Un misto di nobile e plebeo, niente borghesia nel loro dna, come la musica della band, lontana dal ritmo della città, e più legata a luoghi agresti pre-rivoluzione industriale (o molto post, nel futuro prossimo?). Pure un loro recente video, è stato girato in luoghi così: si tratta di Autunno, ambientato nel borgo fantasma di Castiglioncello sugli Appennini, con una sposa protagonista. Lo potete vederlo nel loro sito. Intanto sentiamo dal vivo cosa hanno da dirci i Marchesi Scamorza. Pronti?    
PERCONOSCERLI MEGLIO

Etichette: , , , , , , , , , , , , ,

lunedì 9 luglio 2012

Due parole con i Devocka


Ritornano in palude i Devocka e l’atmosfera si fa calda, incandescente, molto più calda del normale. Copertina e foto del libretto interno che sembrano uscire da un film del loro conterraneo Michelangelo Antonioni, sulla difficoltà dei rapporti umani e sull’incomunicabilità, per un cd con al centro la paranoia nella quotidianità dell’individuo (forse non è un caso, sapendo la passione cinefila del gruppo). Questo il tema portante di La morte del sole (anche il titolo è antonioni-style), album uscito da qualche settimana con ottime recensioni per I Dischi del Minollo, label abruzzese dal gran fiuto.
Undici pezzi che spaccano dentro e fuori, più dentro che fuori del solito però: il noise dei primi due dischi, lascia spazio ad un post-punk più diretto e forse ancora maggiormente micidiale, con una formazione rimasta sempre quella, che suona insieme come un solo uomo. Questa è la sensazione più forte ascoltando la band di Ferrara, con l’inossidabile Igor (voce), la ritmica pulsante di Ivan (batteria) e Bonus (basso) e le chitarre distorte di Matteo. Un power-quartetto che spacca con dolcezza. Ma bando alle sbrodolature, i Devocka non li tengo più, vogliono partire con la blog-intervista …via!  
PERCONOSCERLI MEGLIO CLICCA QUI

Etichette: , , , , , , , , , , ,

venerdì 29 giugno 2012

Due parole con Guido Foddis


Grande serata in palude, ritorna Guido Foddis, direttamente dal Giro d’Italia (e non solo). Soddisfazione tripla, o forse di più, perché seguo la sua evoluzione da anni, abbiamo un sacco di passioni comuni (la bici in primis), ogni tanto mi scrive delle sue avventure in giro per il mondo, ma anche dei suoi viaggi molto vicino alla palude, in zone di montagna che conosco. Nonostante questo, non ci siamo mai visti di persona (ma capiterà). Questa sera si parlerà, tra l’altro, del suo nuovo cd, firmato con i Pedali di Ferrara, sua città a misura di bici, La Repubblica delle biciclette, uscito per le sue Edizioni Gangbang.
La Repubblica delle biciclette è un vero e proprio concept-album a favore di un mondo a misura di bici, contro l’inquinamento fisico e mentale delle scatole a 4 ruote. Troppo facile? E allora costruiamolo questo mondo. Guido ci prova da sempre e con ogni mezzo necessario. Questo cd per esempio, tratto dall’omonimo spettacolo scritto e portato in scena da lui stesso: c’è la proclamazione della Repubblica delle biciclette, fatta con alcuni nomi noti delle due ruote e del mondo dello spettacolo (troppi per citarli tutti, vi rimando al sito di Foddis, dico solo Davide Cassani, campione anche come telecronista). Un disco da seguire, anche per chi è a digiuno ci cultura pedalatoria. Seguiteci …          

Etichette: , , , , , , , , , , , ,

martedì 19 ottobre 2010

Intervista ai Pazi Mine

I Pazi Mine sono pronti, vedo che sono in posa, quasi come nel film I soliti sospetti, noto cult-movie di quando ero ragazzetto. Non a caso la loro musica ha radici negli anni Novanta, gli anni del grunge e della rinascita di certe sonorità punk-rock. Un rock duro, un rock che spacca, senza perdere la tenerezza però. Forse perché c’è una donna nel gruppo (troppo facile dirlo?), forse perché le esperienze e le provenienze dei quattro Pazi Mine consentono loro di accelerare e rallentare quando si deve.
Sì, sanno guidare la macchina. L’hanno imparato con i Super Elastic Bubble Plastic, Pilar Ternera, Sorelle Kraus, Hollywood Perverse, Colossus&Colibrì, Welch … gruppi dove sono nati, dai quali hanno pescato amici/collaboratori per questo loro esordio perfetto targato Super Fake e ABuzzSupreme/ConsorzioUtopia. Un disco nato tra le nebbie di Mantova e Ferrara, nebbie fin dentro il cervello per far chiarezza nel caos dei nostri giorni. Un cd molto attuale, dalle architetture oniriche tipo l’immagine di copertina e del magnifico poster interno (da vinile): l’era industriale in disgregazione (se avete visto Inception o seguite la politica vera potete capirmi). Ma mi rendo conto che ho sbrodolato troppo. E allora posso cominciare ad interrogarli. Chi è l’assassino? Pronti a rivelarlo? Sento una voce di donna …
VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/pazimine

Etichette: , , , , , , , , , , , ,

martedì 12 ottobre 2010

Intervista ad Happy Skeleton

Happy Skeleton mi sembra pronto per l’intervista. Lo vedo concentrato, come davanti all’esame di maturità. Mi piace, vuol dire che prende la cosa seriamente. Del resto Happy Skeleton non scherza. La sua musica, la sua arte, il suo personaggio nascono da un incidente in un giorno di pioggia. Should I stay or should I go? dei Clash a palla, un sorpasso, una curva fatta male, crash … l'incidente, e poi la voglia di fare musica. Dalla sofferenza nasce l’arte? Dal confine vita-morte?... Forse è un luogo comune o una romanticheria, ma in questo caso sembra inquietante realtà.
Dopo l’incidente si sviluppa sempre più velocemente l’idea del fare musica: dai primi passi, come ad esempio un demo registrato autarchicamente nel giro di qualche mese, all’incontro con la Red Birds Records, che consente al giovane musicante pugliese di dare alle stampe Coffee & Cigarette Club, undici pezzi pestanti e prestanti, a tratti malinconici a tratti brucianti, ma sempre intensi. Giri di chitarra romantici, titoli dal sapore post-punk tipo Ann, revolution isn’t here in apertura o There is no reset to me in coda (o Toxic park a metà), un cd in crescita ascolto dopo ascolto… ma ora comincio a sbrodolare troppo.
Pronto Happy Skeleton?
VAI AL SUO MYSPACE http://www.myspace.com/thehappyskeleton

Etichette: , , , , , , , , , ,

giovedì 20 maggio 2010

Alligatore in bici

Quest’anno con la bici non riesco a trovare la pedalata giusta. Ho fatto solo qualche giretto (il primo ufficiale ieri), ma il clima non mi soddisfa ancora. Non c’è il caldo da alligatori. Infatti lungo la strada ho trovato lucertole, tre ramarri, un serpente schiacciato, il lago alto e corsi d’acqua gonfi.
E pure il Giro d’Italia ho seguito pochissimo: solo un arrivo di tappa e un dopogiro o come si chiama: sapete quando le miss baciano il vincitore (a proposito, che cosa retrò, l’unica che resiste assieme al chinotto; però mi piacerebbe un sacco essere il ciclista sul podio). Per fortuna c’è Carla … cioè Guido Foddis, che sta seguendo il Giro d’Italia con la sua ironia sulle miserie del presente. È l’inviato al Giro d’Italia in bolletta. Vi invito a seguire le sue divertenti pagine facebook: Guido Foddis al Giro d'Italia in bolletta e La Repubblica delle Biciclette.
La Repubblica delle Biciclette è uno spettacolo musicale con brani dedicati alla due ruote, musicanti con le maglie storiche del Giro (rosa, verde, ciclamino …) e l’idea di rilanciare la bici come alternativa possibile. Chi poteva avere una così geniale idea, se non Guidone Foddis? Lo spettacolo sarà presentato domani, venerdì 21 maggio alle 21,30 in Piazza Municipale a Ferrara, in occasione dell’arrivo del Giro nella città estense. Io intervisterò sul blog un musicante di Livorno, ma chi può andare, vada, vada …
ALTRE INFO QUI http://www.repubblicabiciclette.it/

Etichette: , , , , , , , , ,

martedì 13 ottobre 2009

Intervista a Guido Foddis

Questa sera parliamo di sfiga, argomento conosciuto ai più al quale è stato dedicato un cd, L’ottavo giorno. Ne parleremo con il suo autore, anzi il suo cantautore, Guido Foddis, poliedrico musicante sempre attivo in mille attività (non sta mai fermo). Impossibile seguirle tutte. Adesso è impegnato nell’organizzazione della V edizione del Festival di Foddstock 2009, a Ferrara, dal 30/10 al 1/11, con giochi assurdi, sport etilici e ovviamente concerti (tutte le info sul suo sito).
D’estate organizza un megaconcerto sulle montagne trentine con cena tipica e camminata del giorno dopo per smaltire… per non parlare di Capodanno a casa Guccini (ma lui non lo sa). Insomma, ne combina così tante (gioca a basket, ha fondato la polisportiva Gangbang, gira il mondo con progetti di volontariato …) che ti chiedi come possa pure scrivere e cantare/suonare. Ha già realizzato un paio di suoi cd (più il un cd/dvd con l’ArtPanciu Roma Band), ha suonato con i Gang, i MCR e con Cisco (chitarrista e arrangiatore, assieme a Magnelli, del suo primo cd solista La lunga notte) … mi meraviglio di trovarlo qui questa sera. Ci sarà? Guido, se ci sei batti un colpo…
VAI AL SUO SITO http://www.guidofoddis.it/
VAI AL SUO MYSPACE http://www.myspace.com/guidofoddis

Etichette: , , , , , , , , , , ,

mercoledì 5 agosto 2009

Intervista ai Devocka

Da Ferrara con furore, mi vieni in mente appena penso alla musica dei Devocka, mie vecchie giovani conoscenze. Ancora una band che spacca per questo incontro estivo in diretta sul blog. Ancora una band con Giulio Ragno Favero tra i collaboratori (ma quando dorme?), ancora una band con il fuoco addosso. Basta vederli dalla foto, basta sentire la voglia di partire con l’intervista (subito, subito!).
Appassionati di cinema vero, come quello di Kubrick (il nome l’hanno preso da un suo film, vediamo se qualcuno mi scrive durante l’intervista per dirmi di quale film si tratta…non si vince nulla), come L’odio di Kassovitz (se non ricordo male il suo grande esordio, bruciante pure quello), come le parole di Baudelaire (i due francesi hanno ispirato canzoni per il nuovo album Perché Sorridere!?). Insomma tutte buone ragioni per starli a sentire. Questa sera, come domani ad un concerto, o dopodomani alla radio …punk-rock-noise cantato in italiano. Solo etichette? Diciamo che sono buone canzoni per saltare, torcersi e urlare, ma anche per porsi delle domande: perché sorridere?! Vediamo se riusciremo a scoprirlo …la parola ai Devocka: Igor, Ivan, Francesco, Matteo. Pronti?
VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/devockaaa

Etichette: , , , , , , , , , , , ,

sabato 27 giugno 2009

LIBRI: Zona del silenzio, fumetto su Aldro, ragazzo

È un caso ancora giuridicamente aperto (la sentenza di primo grado è attesa a giorni), ma ampiamente discusso sui media, grazie al coraggio di alcuni giornalisti e ad un blog, quello della mamma del ragazzo morto, Federico Aldrovandi, Aldro per gli amici.
Il libro ripercorre quei giorni tristi, seguendo il giornalista che indaga assieme ad uno studente. È l’Italia di qualche anno fa quella ritratta in questo fumetto, con i personaggi disegnati come animali, alla maniera del capolavoro Art Spiegelman.
E questo Zona del silenzio è un piccolo capolavoro di gusto e misura. Unisce ad un tratto sporco, tipo certi fumetti alla Frigidaire, un racconto lineare, di cronaca italica ben conosciuto. Val la pena ripassarlo.
ALTRE INFO DIRETTAMENTE DAL SITO DI MINIMUM FAX
Zona del silenzio

Etichette: , , , , , , , , , , , , ,

domenica 15 giugno 2008

Il film con Cisco e Guido Foddis: LIVE@PANCIU


Tira una brutta aria in Italia in questi ultimi mesi, soprattutto nei confronti dei diversi, degli stranieri, dei Rom. Per questo mi piace segnalare una presentazione di un dvd musicale decisamente in controtendenza.
A Ferrara, al Castello Estense, lunedì 16 giugno ore 21,00 (ingresso gratuito): LIVE@PANCIU - Storia di un concerto in Romania
Il film, opera del regista Salvatore Lucchese, prodotto da Guido Foddis e IBO Italia, documenta la realizzazione del concerto di Cisco, storica voce dei Modena City Ramblers, a Panciu (200 km a nord di Bucarest), nel maggio 2007.
Per questa esibizione è stata formata una band di musicisti rom non professionisti, l'ArtaPanciu Rom Band, cui è stato affidato il repertorio del cantautore Cisco, da sempre aperto alle contaminazioni musicali dell'Est Europa. Il risultato è stato un'esplosiva miscela di melodie tzigane, sudamericane e irlandesi.
Il film è disponibile in un cofanetto speciale con il DVD + il CD della formazione ArtaPanciu Rom Band a 15 euro. Il ricavato andrà interamente a sostegno delle attività di IBO in Italia e Romania, per la promozione della cultura rom. Fate beneficenza al vostro cervello!
Per saperne di più

Etichette: , , , , , , , , , , , , ,