martedì 12 ottobre 2010

Intervista ad Happy Skeleton

Happy Skeleton mi sembra pronto per l’intervista. Lo vedo concentrato, come davanti all’esame di maturità. Mi piace, vuol dire che prende la cosa seriamente. Del resto Happy Skeleton non scherza. La sua musica, la sua arte, il suo personaggio nascono da un incidente in un giorno di pioggia. Should I stay or should I go? dei Clash a palla, un sorpasso, una curva fatta male, crash … l'incidente, e poi la voglia di fare musica. Dalla sofferenza nasce l’arte? Dal confine vita-morte?... Forse è un luogo comune o una romanticheria, ma in questo caso sembra inquietante realtà.
Dopo l’incidente si sviluppa sempre più velocemente l’idea del fare musica: dai primi passi, come ad esempio un demo registrato autarchicamente nel giro di qualche mese, all’incontro con la Red Birds Records, che consente al giovane musicante pugliese di dare alle stampe Coffee & Cigarette Club, undici pezzi pestanti e prestanti, a tratti malinconici a tratti brucianti, ma sempre intensi. Giri di chitarra romantici, titoli dal sapore post-punk tipo Ann, revolution isn’t here in apertura o There is no reset to me in coda (o Toxic park a metà), un cd in crescita ascolto dopo ascolto… ma ora comincio a sbrodolare troppo.
Pronto Happy Skeleton?
VAI AL SUO MYSPACE http://www.myspace.com/thehappyskeleton

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