domenica 12 ottobre 2025

Ciao Diane, il grande amore

 

Quando ho sentito della morte di Diane Keaton, ho pensato che avrei dovuto farne un post. Su questo blog ho spesso parlato del suo film che l'ha, secondo me resa immortale: Io e Annie. Sì, ne ha fatti un miliardo di altri importanti, ma questo è il suo film, dove in buona parte era lei. In quel periodo era la compagna di Woddy Allen anche nella vita, e in questo film si racconta di una storia d’amore che finisce, ma che al protagonista Alvy Singer (Allen stesso), rimarrà sempre nel cuore. Non riuscirà più a divertirsi con una donna come con lei: come andare al museo, o cuocere le aragoste, o andare in una libreria. Film veramente stupendo (a parte le aragoste), amato da tutti i fan di Allen, l’Allen delle grande commedie classiche come Manhattan, Provaci ancora Sam, Amore e guerra, Il dormiglione, film dove c’era sempre lei Diane Keaton. La Keaton che tornerà poi in altri capolavori del genietto newyorchese come Radio Days e Misterioso omicidio a Manhattan. Perché con Woody era rimasta amica, vicina anche nel periodo degli scandali sessuali risolti con l’assoluzione, quando molti si allontanarono da lui. Insomma, un grande amore il loro. Tanto che, sono pronto a scommettere Allen la seguirà a breve (e si tocca). Ma restando alla grande attrice (anche produttrice, sceneggiatrice, regista), oltre al binomio vita arte con Allen, va ricordata per altri grandi film, da Il Padrino a Reds, La Tamburina, Il Club delle prime mogli, Tutto può succedere. Io però stasera, dopo cena, mi guarderò per l’ennesima volta Io e Annie.


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sabato 20 agosto 2022

Io e Annie 45 anni dopo

Come oggi, 45 anni fa, usciva nei cinema italiani Io e Annie (Annie Hall, Usa 1977), uno dei miei film preferiti di sempre. L'ho visto molte volte in passato (avevo una videocassetta pure con la versione originale, registrata quando su RAI 3 facevano film in originale), e anche se non lo vedo da parecchio, me lo ricordo molto bene. Continua a leggere...»

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mercoledì 26 giugno 2013

In bici al concerto di Dagger Moth

Fortunato Depero Ciclisti
Sono salito anche questa volta in bici, per ascoltare live Dagger Moth, il progetto solista di Sara Ardizzoni. Salito a Rovereto, città di Fortunato Depero, che di sicuro avrebbe apprezzato le mie foto stranianti, in verità programmaticamente brutte, fatte con uno strumento creato per telefonare (dovrò farne un libro anche di queste: musica lo-fi foto lo-fi, pure troppo). L'avevo promesso alla ragazza, durante la blog-intervista, che se si fosse avvicinata alla palude, mi sarei affacciato. Così è stato: in bici al concerto di Dagger Moth.
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