lunedì 21 maggio 2018

In palude con i Devocka

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE Alternative Rock
DOVE ASCOLTARLO su SOUNDCLOUD o su BANDCAMP
LABEL Dimora Records
PARTICOLARITA’ Nessuna (o tutte)
CITTA’ Ferrara
DATA DI USCITA 30 Marzo 2018
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mercoledì 17 dicembre 2014

Due parole con i Mastice



Più ci avviciniamo al natale e più ascolto rock duro, senza compromessi, come questo noise elettronico dei Mastice, nuovissimo progetto di IgorDevockaTosi e Riccardo Silvestrini, sorpresa dell’autunno dell’Italia underground. Da metà novembre è infatti uscito il loro Violente manipolazioni mentali con la label I Dischi del Minollo, bella realtà di Lanciano già presente in palude con pregevoli produzioni. Questa del duo di Ferrara, sconvolge per la forza sotterranea, le suggestioni, le immagini forti, espresse senza clamore. La copertina, con la testa di bambola sezionata, è molto esplicita in questo senso.
Violente manipolazioni mentali, si presenta come un vero e proprio concept-album, sì un concept sulla dura quotidianità nel paesaggio post-industriale. Una realtà di grandi spazi e chiusure, tagli e incomunicabilità. Chi conosce da anni, come me, Igor Tosi, sa delle sue passioni cinefile, a partire da Kubrick (da lui il nome della sua band Devocka), e delle relazioni con il maestro del cinema dell’incomunicabilità Michelangelo Antonioni. Registrato alla Masticheria di Ferrara da Samboela (Le Luci della Centrale Elettrica, Devocka, Bob Corn), tra l’inverno 2013 e la primavera 2014, per uscire adesso. Parliamone. Pronti?
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lunedì 9 luglio 2012

Due parole con i Devocka


Ritornano in palude i Devocka e l’atmosfera si fa calda, incandescente, molto più calda del normale. Copertina e foto del libretto interno che sembrano uscire da un film del loro conterraneo Michelangelo Antonioni, sulla difficoltà dei rapporti umani e sull’incomunicabilità, per un cd con al centro la paranoia nella quotidianità dell’individuo (forse non è un caso, sapendo la passione cinefila del gruppo). Questo il tema portante di La morte del sole (anche il titolo è antonioni-style), album uscito da qualche settimana con ottime recensioni per I Dischi del Minollo, label abruzzese dal gran fiuto.
Undici pezzi che spaccano dentro e fuori, più dentro che fuori del solito però: il noise dei primi due dischi, lascia spazio ad un post-punk più diretto e forse ancora maggiormente micidiale, con una formazione rimasta sempre quella, che suona insieme come un solo uomo. Questa è la sensazione più forte ascoltando la band di Ferrara, con l’inossidabile Igor (voce), la ritmica pulsante di Ivan (batteria) e Bonus (basso) e le chitarre distorte di Matteo. Un power-quartetto che spacca con dolcezza. Ma bando alle sbrodolature, i Devocka non li tengo più, vogliono partire con la blog-intervista …via!  
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lunedì 10 gennaio 2011

Intervista ai Codeina

I Codeina bazzicano dalle parti di Arcore, e questo basterebbe per trattarli bene (hanno sofferto per troppi anni, forse più del resto del Paese), ma non è il solo motivo che mi ha spinto ad ospitarli questa sera nella palude, sarebbe troppo facile cavarmela così. I Codeina sono un power-trio con i controfiocchi, momentaneamente duo (stanno ricercando un batterista). Sempre in movimento, dalla loro fondazione nel 1998 hanno cambiato line-up alcune volte, mantenendo però la stessa ironia e lo spirito dissacrante. Per questo si stanno avvicinando alla palude.

Nel loro recente cd, Quore – Hidalgo picaresco, uscito sul finire dello scorso anno per Vacation House, giocano bene con la nostra lingua, adattandola efficacemente al rock a tinte forte quasi metal accoppiandolo felicemente con l’alternative più puro: Nirvana, per fare un nome a tutti conosciuto (a proposito, Nevermind compie vent’anni quest’anno), Devocka per rimanere dalle parti del mio blog. Ai Codeina piacciono i feedback e le distorsioni, come dicono nella divertente autopresentazione. Se piacciono anche a voi seguiteli lungo il fiume, in direzione della mia palude. Pronti?

VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/codeina

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mercoledì 5 agosto 2009

Intervista ai Devocka

Da Ferrara con furore, mi vieni in mente appena penso alla musica dei Devocka, mie vecchie giovani conoscenze. Ancora una band che spacca per questo incontro estivo in diretta sul blog. Ancora una band con Giulio Ragno Favero tra i collaboratori (ma quando dorme?), ancora una band con il fuoco addosso. Basta vederli dalla foto, basta sentire la voglia di partire con l’intervista (subito, subito!).
Appassionati di cinema vero, come quello di Kubrick (il nome l’hanno preso da un suo film, vediamo se qualcuno mi scrive durante l’intervista per dirmi di quale film si tratta…non si vince nulla), come L’odio di Kassovitz (se non ricordo male il suo grande esordio, bruciante pure quello), come le parole di Baudelaire (i due francesi hanno ispirato canzoni per il nuovo album Perché Sorridere!?). Insomma tutte buone ragioni per starli a sentire. Questa sera, come domani ad un concerto, o dopodomani alla radio …punk-rock-noise cantato in italiano. Solo etichette? Diciamo che sono buone canzoni per saltare, torcersi e urlare, ma anche per porsi delle domande: perché sorridere?! Vediamo se riusciremo a scoprirlo …la parola ai Devocka: Igor, Ivan, Francesco, Matteo. Pronti?
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