Per la prima volta in palude i Marchesi Scamorza,
giovani di Ferrara specialisti nel prog-rock, genere poco compreso in Italia,
ma che ha sempre dato grandi soddisfazioni: Premiata Forneria Marconi, Banco
del Mutuo Soccorso, Orme, Goblin, solo per citare i primi che mi vengono in
mente, per i Marchesi Scamorza fonte diretta di ispirazione. Influenze, che in La Sposa del Tempo, questo loro
primo lavoro dato alle stampe per Flow
Double H Records, si sentono: dai pezzi lunghi, dilatati e sognanti, cantati in
italiano, alla copertina con simboli, storie, e oggetti particolari (i primo
piano la campana portafortuna), alle tematiche fantastiche, epiche, le chitarre
scintillanti...
Anche le atmosfere delle
canzoni dei Marchesi Scamorza sono fortemente prog. Un nome simpatico, da
maschera della commedia dell’arte quasi, nato quasi per caso mentre erano a
tavola. Un misto di nobile e plebeo, niente borghesia nel loro dna, come la
musica della band, lontana dal ritmo della città, e più legata a luoghi agresti
pre-rivoluzione industriale (o molto post, nel futuro prossimo?). Pure un loro
recente video, è stato girato in luoghi così: si tratta di Autunno, ambientato
nel borgo fantasma di Castiglioncello sugli Appennini, con una sposa
protagonista. Lo potete vederlo nel loro sito. Intanto sentiamo dal vivo cosa
hanno da dirci i Marchesi Scamorza. Pronti?
PERCONOSCERLI MEGLIOEtichette: Banco del Mutuo Soccorso, Castiglioncello, Due parole, Emilia-Romagna, Ferrara, Flow Double H Records, Goblin, Intervista, La sposa del tempo, Marchesi Scamorza, Orme, Premiata Forneria Marconi, Prog, Rock