venerdì 15 febbraio 2013

Due parole con i Marchesi Scamorza



Per la prima volta in palude i Marchesi Scamorza, giovani di Ferrara specialisti nel prog-rock, genere poco compreso in Italia, ma che ha sempre dato grandi soddisfazioni: Premiata Forneria Marconi, Banco del Mutuo Soccorso, Orme, Goblin, solo per citare i primi che mi vengono in mente, per i Marchesi Scamorza fonte diretta di ispirazione. Influenze, che in La Sposa del Tempo, questo loro primo lavoro dato alle stampe per Flow Double H Records, si sentono: dai pezzi lunghi, dilatati e sognanti, cantati in italiano, alla copertina con simboli, storie, e oggetti particolari (i primo piano la campana portafortuna), alle tematiche fantastiche, epiche, le chitarre scintillanti...
Anche le atmosfere delle canzoni dei Marchesi Scamorza sono fortemente prog. Un nome simpatico, da maschera della commedia dell’arte quasi, nato quasi per caso mentre erano a tavola. Un misto di nobile e plebeo, niente borghesia nel loro dna, come la musica della band, lontana dal ritmo della città, e più legata a luoghi agresti pre-rivoluzione industriale (o molto post, nel futuro prossimo?). Pure un loro recente video, è stato girato in luoghi così: si tratta di Autunno, ambientato nel borgo fantasma di Castiglioncello sugli Appennini, con una sposa protagonista. Lo potete vederlo nel loro sito. Intanto sentiamo dal vivo cosa hanno da dirci i Marchesi Scamorza. Pronti?    
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