La maledizione degli affetti
Ha un titolo perfetto e la lunghezza giusta questo La maledizione degli affetti. Sì, sento che ha usato il numero di parole necessarie l’amico Andrea Consonni, manco una in più, manco una in meno, per scrivere questo libro uscito per Area51 Publishing (http://www.area51editore.com/).
Ne aveva già parlato durante la mitica intervista con gli altri due scrittori d’acqua dolce, di questa chicca per l’estate ("Forum scrittori d’acqua dolce"). Sono frammenti, racconti brevi, a volte brevissimi, dove c’è il nostro mondo, ma soprattutto il suo. Chi ha già letto il precedente Wrong, iconoclasta romanzo che consiglio, ritroverà l'umore nero del Consonni, i ricordi dell’infanzia, la crisi morale, civile, economica del Paese.
And è uno scrittore rock. Lo è nello stile, come nelle citazioni: Belle e Sèbastien, colline sventrate da multinazionali che ormai sembrano lo “Smile sulle magliette dei Nirvana”, i Buzzocks, Good-bye Lenin?, “…impennare e piegare e girare e girare come fa Valentino Rossi” … Sublime nel pezzo breve, tipo nel nero di famiglia Fiori, come nella lunga bio Barbara, storia di una prostituta e della sua vita, come tante (triste, riguardandosi indietro pensa che “... non era male guadagnarsi i soldi godendo”).
Oggi, approfittando di una giornata di pioggia, l’ho scaricato e letto tutto d’un fiato con i Mauve in sottofondo. Si legge che è un piacere. Si legge sul pc (io ho facilmente scaricato Adobe Digital Editions e , se ci sono riuscito io …), oppure su e-reader, iPad con eBooks o app equipollente...
Scaricate, scaricate, scaricate …
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