venerdì 10 settembre 2010

Una città sempre più chiusa

In luglio ho ricevuto questa mail
Cara/o socia/o,
ricevi questa lettera a distanza di circa un mese dalla chiusura della sede dell'Associazione Culturale ESPOSTA, in via Interrato dell'Acqua Morta.
Come avevamo manifestato lo scorso gennaio, già da tempo attraversavamo delle reali difficoltà economiche: proprio questa mancanza di sostenibilità, sommata alla risposta che comunque è sempre stata discontinua (anche dopo il progetto di ESPOSTA 2.0 in cui alcuni soci si erano attivati insieme a noi), ci ha portato, nostro malgrado, a decidere di concludere l'esperienza e di lasciare definitivamente la sede…
Ecco un altro spazio libero della mia città che chiude nel silenzio generale. Come avevo scritto in una mail ad un giovane musicante che mi chiedeva qualche nome di locali dove suonare, nella mia città c’è ben poco. Si trova di più nelle vicine Trento o Brescia. Ho perso il conto dei locali di un certo livello morti o abbattuti nella città di Verona. È desolante.
Esposta era una piccola oasi, dove erano passati un sacco di giovani musicanti (Samuel Katarro e i 2Pigeons, solo per fare due nomi amici del mio blog…), dove si faceva arte vera senza compromessi. Forse per questo ha avuto vita breve. Io sono riuscito ad andarci solo una volta, per uno degli ultimi concerti…
PER VEDERE, SALUTARE E/O DARE QUALCHE CONSIGLIO
http://www.myspace.com/esposta,
http://esposta.net/blog/

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lunedì 24 maggio 2010

Rising Appalachia, un’apparizione ad Esposta

I migliori concerti sono quelli visti per caso, senza programmazione, trascinati da una forza interiore misteriosa, direi zen. Prendete l’altra sera, ero andato a vedere un reading di Capossela (del quale forse scriverò in un altro post) e poi, gironzolando con l’amico di Parma in libera uscita, sono finito nei locali dell’Associazione Culturale Esposta, uno dei pochi luoghi di cultura viva della mia città.
Sapevo di un concerto di Mattia Coletti, giovane musicante underground della scena radical più sperimentale e coraggiosa (in questo la sua esibizione non ha deluso le aspettative), ma non sapevo delle Rising Appalachia, altre ospiti di Esposta della notte.
Ospiti a sorpresa, arrivate lo stesso giorno per qualche concerto in giro, senza una vera e propria programmazione (se le vedete nella vostra città non perdetevele), si sono rivelate una novità piacevole, un’apparizione mistica e sensuale.
Due sorelle colte e stravaganti come le Cocorosie, ma, sulla lunga distanza, meglio. Due belle voci intense, personalità e colore, banjo e violino, che volentieri si scambiano e un ragazzo dietro a loro seduto su di una scatola, che è pure il suo strumento a percussione (l’altro è la bocca, a dettare il ritmo grazie a dei giochi con il microfono). Tutto questo per creare immagini di un America folk e primitiva, tra fiumi e montagne. È l’America del mito e del miscuglio culturale, quella positiva e pacifista. Quella che piace a me.
Segnatevi il loro nome: Rising Appalachia, le sorelle Leah e Chloe Smith, dalla Lousiana. Tatuaggi e braccialetti, abbigliamento tra l’orientale e il cinema exploitation, un sogno sentirle a due passi da me nell’intima e buia cornice dell’Esposta. Del ragazzo, componente aggiunto, non conosco il nome. Una versione moderna di James Dean. Al bar ci siamo fatti qualche birra insieme, alla faccia dei limiti alcolici (negli States, dicono, molto ma molto più severi dei nostri; incredibile e assurdo, come si fa?).
PER ASCOLTARE
MATTIA COLETTI http://www.myspace.com/zenomattia
RISING APPALACCHIA http://www.myspace.com/risingappalachia
ESPOSTA: http://www.myspace.com/esposta,

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mercoledì 13 maggio 2009

Brutti Caratteri 5

Ogni tanto fanno qualcosa di vivo e bello anche nella mia città.

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