giovedì 29 luglio 2021

Vera Di Lecce - The Truth

 

Perché un singolo oggi? Perché uscire con tanti singoli  e poi fare un disco lungo? Sembra un ritorno agli anni '60, anche se non c'è più quell'entusiasmo.
Parlami della tua esperienza in merito.

VERA DI LECCE
Ho in progetto di pubblicare una raccolta di singoli, arricchendola con inediti e remix, perchè desidero presentare i miei "Demoni" uno alla volta. Credo che ognuno di noi tenda, anche a livello inconscio, all'auto-miglioramento.

Tutti abbiamo "demoni" da affrontare e sconfiggere, o anche solo accettare, per poter vivere meglio, al massimo delle nostre possibilità. Per questo ho deciso di parlare dei miei, attraverso una narrazione singolo per singolo, in cui vivo un'esperienza di incontro e confronto con questi spiriti, spesso "fondendomi" con essi e superando così, ciò che rappresentano nel profondo della mia anima.
Vedo che anche altri artisti, soprattutto in questo periodo, ricorrono a questa formula, invece della pubblicazione dell'album, tuttavia credo che il formato album non sia assolutamente superato, e lo dimostra la ricerca di musicisti come Iosonouncane o Cucina Povera, quest'ultima ci ha regalato come primo brano del disco, un'improvvisazione di 20 minuti. Sono convinta che il pubblico apprezzi il percorso personale dell'autore, a prescindere da come venga presentato, purché sia sincero, per cui, che siano singoli o album, che sia un ritorno agli anni '60 o una semplice coincidenza, carta bianca, sempre, all'artista.

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venerdì 13 aprile 2012

Due parole con Elia Billoni


La copertina surreale ed esplosiva qui sopra, molto forte, molto rock ribelle, non tragga in inganno: c’è scritto Dino Fumaretto, mentre il musicante intervistato è Elia Billoni, un gradito ritorno in palude. Non è un errore, da frequentatori di questo blog, e/o della scena underground italica, saprete benissimo che Elia è l’interprete ufficiale di Fumaretto, delle sue caustiche canzoni, costruite in modo da scoppiarti in testa mentre l’ascolti (è stato pericoloso sentirlo in auto in questi giorni, perché ogni tanto mi fermavo a pensare alla costruzione di certe frasi o ridevo per i suoi divertenti nonsense, rischiando lo scoppio dell’airbag).
Ironico e malinconico a partire dal titolo, Sono invecchiato di colpo, è uscito di recente, come il precedente con La Famosa Etichetta Trovarobato, label tra le più interessanti e innovative di questi anni zerouno. Billoni di questi anni è un cantore perfetto, tra storie di insonnia, frigidaire con dentro chissà cosa, paure del dentista e dei denti. Un mondo reale irreale, dove il confine è labile. Elia e il suo pianoforte lo racconta con le parole scritte da Dino Fumaretto. Attorno a loro una vera e propria band con un sacco di strumenti, dal kazoo (non lo suona solo Paolo Conte), al sax, violini, chitarre, elettronica e tastiere di IOSONOUNCANE (nella title-track) … e un galletto. Già, un galletto. Moderno e antico in palude. Pronti per questo viaggio?      

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