venerdì 16 settembre 2022

In palude con Bir Tawil


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO

GENERE Blues del deserto elettrificato

DOVE ASCOLTARLO bandcamp  spotify

LABEL I Dischi del Minollo/FishBorn

PARTICOLARITA’ nomadi e banditi

FB - INSTAGRAM

CITTA’ Londra/Fontainebleau 

DATA DI USCITA Londra/Fontainebleau 

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martedì 4 dicembre 2018

Killing Cartisano nell'Orto

Oggi nell'Orto di Elle e Alli c'è Killing Cartisano, capelli rosso fuoco e un rock che incanta. Artista internazionale, artista che suona un sacco di strumenti, e ha collaborato con molti di musicanti; tra i tanti anche con She Owl, amici di Elle e Alli, ma pure altri nomi passati in palude: Cesare Basile, Lele Battista, Alessandro Grazian, Tetes de Bois, Marta Collica, Amour Fou, e tantissimi altri. Oggi si propone con un nuovo progetto, tutto suo e un nuovissimo disco uscito di recente intitolato emblematicamente VOL.1. Scritto interamente da lei, cantato, suonato (piano, basso, chitarre, organi, synth ...), e prodotto in quel di San Francisco con il mitico Geroge S. Rosenthal. Appena ho visto la copertina ho pensato sarebbe ideale intervistarla nell'Orto, poi l'abbiamo ascoltato e non abbiamo avuto dubbi. Se volete ascoltarla, leggere e/o partecipare anche voi venite qui.

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venerdì 8 settembre 2017

In palude con gli SKoM



NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE: Psych-pop-punk
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto):
LABEL: Pippola Music
PARTICOLARITA’: 2/3 di famiglia reale
CITTA’: Firenze
DATA DI USCITA: 09/06/2017
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lunedì 3 ottobre 2016

Rece d'Alligatore: NiggaRadio


NiggaRadio, FolkBluesTechno'n'Roll ... e altre musiche primitive per domani
Dcave Records/Believe Digital
A poco meno di due anni dal bell’esordio di ‘Na storia (sempre con la stessa Dcave Records), i siciliani NiggaRadio sono usciti a febbraio 2016 con questo esplosivo FolkBluesTechno'n'Roll ... e altre musiche primitive per domani. Un disco più maturo, che risente anche delle esperienze della band in giro per vari piccoli e grandi festival, dal Concertone del Primo Maggio 2015 al Cous Cous Festival, il Medimex 2015 e tanti altri …
Dall’iniziale stupenda ‘U me dirittu, sporco rock sui diritti da rivendicare gridandoli ancora una volta forte al blues Messinregola  contro tutti i padroni, al sofferto  mantra elettronico in salsa blues Rema (partecipazione cult di Cesare Basile). E siamo solo a tre di un disco tutto da ascoltare. Tra gli altri si segnala un fortissimo brano sull'emigrazione oggi 'U pullman pa' Germania, scatenato rock elettrico imbastardito con altre musiche, Signuri blues tirato, con elettronica diffusa, per una preghiera poco ortodossa, e 'A fera, per narrare i colori, gli odori, le sensazioni di un mercato del sud del mondo.
Tra gli Stones, l’Edoardo Bennato più anarchico e il Pelù meno circense.  Tutto, o quasi, in siciliano stretto, ma si capisce bene. Un prodotto curato nei minimi dettagli da un bel gruppo, a partire dalla splendida copertina per nulla banale.

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mercoledì 27 aprile 2016

In palude con Massimiliano Larocca


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE poetry rock
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto) nello stereo, dopo aver comprato il cd
LABEL  Brutture Moderne / Audioglobe
SITO O FB DEL GRUPPO Massimiliano Larocca suwordpress
                                Massimiliano Larocca su FB

CITTA’: Firenze / Marradi
DATA DI USCITA 11/3/2016


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lunedì 6 ottobre 2014

Due parole con La Moncada



Per la prima volta in palude La Moncada, quintetto piemontese portatore di un rock intimo e intimista, dall'umore nero come il titolo e la copertina stessa. A me, ascoltandoli, è venuto in mente Cesare Basile, per il piacere quasi fisico della parole nere, ma molti altri e buoni sono i riferimenti/incroci della band. E quando è così, vuol dire che hanno una loro specificità, ascoltando questo Nero, da poco uscito con la Goat Man Records/ABuzzSupreme, ve ne accorgerete. Provate a sentire qui.
Il gruppo guidato da Mattia Calvo, a tre anni dall'esordio Torino sommersa, ha saputo creare un secondo capitolo convincente, grazie anche all'arrivo di Carlo Barbagallo, alla supervisione del talento di Manuel Volpe (suona pure l'hammond nella title-track), e a una chiarezza negli obiettivi. Così, nell'estate del 2013, tra le registrazioni in quel di Mondovì al Blue Record Studio con Massimiliano Moccia e la masterizzazione a Tuscson- Ariziona, ad opera di Jim Blackwood, è nato Nero, ufficialmente fuori per il 17 ottobre. Noi ne parleremo adesso... Pronti?

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domenica 10 febbraio 2013

Dal teatro occupato al teatro occupato

Cesare Basile ha presentato venerdì  8 febbraio il suo omonimo disco nato nel Teatro Coppola di Catania. L'ha presentato nello stesso teatro occupato, una delle esperienze più vive di questi anni bui. Io l'ho intervistato per Smemoranda.
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venerdì 23 marzo 2012

Due parole con The Softone


The Softone per la prima volta in palude, il posto giusto per raccontare le loro storie. Loro? Forse dovrei dire sue, perché The Softone è un progetto dietro al quale c’è il musicista napoletano (forte quest’anno Napoli, spesso sul blog) Giovanni Vicinanza, che con alcuni amici fidati ha fatto questo suo secondo cd, Horizon Tales, ufficialmente fuori lunedì prossimo. L’ho ascoltato parecchio in questo periodo, apprezzandolo molto per la sua dinamicità nei suoni e nelle tematiche. Rock, blues, folk, fatto con stile e spirito innovativo.
Horizon Tales segna l’esordio di una nuova etichetta indipendente, che casualmente ho scoperto essere nata nella mia città, creata con entusiasmo e passione autentiche da una mia vecchia conoscenza, John Mario. Altra vecchia conoscenza dietro ad Horizon Tales è Cesare Basile, tra le menti più lucide dell’alternative-rock italico, qui presente come voce e chitarre in alcuni pezzi, e supervisore artistico del progetto. Un disco con molta bella gente da tutta Italia, validi aiuti a Giovanni per dare vita al suo mondo: undici pezzi che richiamano alla memoria il meglio della nostra musica più amata, soffici ballate e momenti più hard da Dylan a Mark Lanegan. Ma non voglio fare troppi paragoni: The Softone è The Softone …ve ne accorgerete ascoltandolo. Pronti?    

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lunedì 26 settembre 2011

Due parole con i Gentless3

Gentless3 direttamente dalla Sicilia nella palude. Un lungo viaggio, che sono contento abbiano fatto perchè pure io viaggio quando ascolto la loro musica e anche voi lo farete se vi lascerete prendere dalle semplici trame sonore dei Gentless3. Post rock dal sapore internazionale, ballate tra l’alternative e il folk-rock (Wilco, se volete l’esempio più alto), quelle offerte dal primo loro cd, uscito con Wild Love Records, label indipendente di grande intensità. S’intitola I've Buried Your Shoes Down by the Garden, è contraddistinto da sette pezzi facili, intimi e coinvolgenti come un racconto di Carver.
Carlo Natoli, voce e chitarra della band, dice di aver letto molto l’autore di Cattedrale ed altri mille racconti, e si sente. Accanto a lui Sergio Occhipinti, alla chitarra acustica, Floriana Grasso al piano elettrico e Sebastiano Cataudo alla batteria. Sono quattro invece di tre come ti aspetteresti a leggere il nome, ma dal vivo sono anche di più. Natoli è il vicepresidente de L'Arsenale, Federazione Siciliana delle Arti e della Musica, presieduta da Cesare Basile, già gradito ospite nella palude. Parleremo anche di questo nell’intervista che va ad incominciare, sperando Carlo si sia ripreso dall’ultimo meeting della sua viva associazione. L’ultimo è durato da giovedì e ieri notte, mi diceva in una mail notturna. Pronti?
VAI AL LORO SITO http://www.gentless3.com/

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venerdì 13 maggio 2011

Leggo Frigidaire e penso ai REFERENDUM


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lunedì 28 marzo 2011

Intervista a Cesare Basile

Cesare Basile me l’immagino così, come nelle foto: seduto in poltrona a strimpellare e rispondere alle domande con semplicità e umanità. La stessa semplicità e umanità delle sue canzoni, giunte ad una perfezione che solo i grandi cantautori raggiungono dopo anni di rielaborazione del loro vissuto. Sapevo che mi sarebbe piaciuto il nuovo disco di Cesare Basile appena ho visto la copertina (anzi, appena ne ho letto il titolo), ma non così tanto. Un disco da cantautore di razza e allo stesso tempo bluesman internazionale.

C’è la sua Sicilia e c’è il mondo in Sette pietre per tenere il diavolo a bada; del resto le sue esperienze in giro per il globo sono tali e tante che non ci si può aspettare niente di meno. Da Catania a Roma, da Berlino Est alla Macedonia, Milano, Catania … ha girato tanto e ogni suo disco risente dei suoi viaggi e delle collaborazioni con altri musicanti girovaghi (cito per tutti il gruppo di Songs With Other Strangers, del quale è una delle anime). In questo disco ogni sua canzone risente dei viaggi fatti, anche quando canta in dialetto. Ma mi rendo conto di aver sbrodolato troppo. La parola a Cesare…se ci sei batti un colpo.

VAI AL SUO MYSPACE http://www.myspace.com/cesarebasile

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