Posizione di Amnesty sulle misure governative contro il covid-19
Lo so, non è un tema facile, crea divisioni, incazzature, perdite di tempo sui social a litigare. Mi riferisco al vaccino, all'obbligo vaccinale, al green-pass o supergreen-pass. Come tutti, anche io ho le mie idee, non serve laureati in medicina o legge, per averle. Il discorso è semplice e complesso allo stesso tempo. Non vorrei litigare, o che ci siano divisioni in squadre. Metto solo qui il link a un articolo di Amnesty International Italia, che comunque la pensiate è un'associazione autorevole nel campo della difesa dei diritti umani. Da est a ovest, da sud a nord, Italia e isole comprese. Parla appunto del governo italiano e delle cose fatte, di recente, che hanno a che fare con i diritti delle persone. Vi invito a leggerlo con calma (è lungo) e a rifletterci sopra, più che scrivere commenti. Se volete, scriveteli, questo è un blog libero (per ora). Magari fate girare il documento di Amnesty, perché il dibattito, se libero veramente, può fare solo bene. Almeno questo è ciò che ho sempre pensato.
LEGGI IL DOCUMENTO DI AMNESTY ITALIA
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A Villadose (Ro), per dirne una, c’è il grande Vinicio Capossela che ritira il premio Amnesty 2009 per la canzone Lettera di soldati. E dico solo questa, perché è la più grossa. Ci sono piccoli e grandi concerti ogni giorno ...
È Vinicio Capossela il vincitore della settima edizione del Premio Amnesty Italia, con un pezzo fortemente critico con la guerra, Lettere di soldati, contenuto in Da Solo, album celebratissimo dello scorso anno.
Io all’epoca ero uno studentello delle superiori. Mi ricordo quella paura. Mi ricordo le manifestazioni e le mie prime prese di posizione politiche. Molte scelte fatte dopo, come l’obiezione di coscienza al servizio militare, per chi votare, cosa leggere e come respirare, lo schierarmi per la pace in ogni guerra venuta dopo (e sono state tante, troppe, infinite …) sono nate in quei giorni. Mi fa piacere sentire Vinicio, ascoltato tante volte, casualmente responsabile di alcune mie scelte di vita, grande lettore dell’amato John Fante come me, rievocare quel triste momento storico, quando la guerra è ritornata di prepotenza nelle nostre case senza più uscirne.


“La violazione dei diritti può avvenire tra le pareti domestiche come in una qualsiasi caserma di un paese democratico e purtroppo può riguardare ognuno di noi in qualsiasi momento. Ringraziamo, quindi, Amnesty International per questo premio, ma non solo”. Così si sono espressi i Subsonica, dopo aver saputo di aver vinto il Premio Amnesty Italia 2008 con la canzone Canenero.


