mercoledì 18 aprile 2012

Medaglia, medaglia ...


Come sapete io adoro i premi tra blogger, trovo siano l'occasione per fare un post allegro e scanzonato. Non mi arrabbio se me lo passano, lo tengo in un angolo per poi vantarmene quando sarò a corto di idee, o con il fiato corto, ecco ... questo poi, è molto bello e significativo, con motivazioni che rendono orgogliosi. Poi me l'ha assegnato una cara amica che abita dall'altra parte del mondo, Alessandra 

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domenica 18 marzo 2012

Grazi mille ^_^

Ho vinto l'ennesimo premio da blogger, e sono molto felice. Per me è sempre una bella occasione di parlare di me, accontentando il mio lato esibizionista, e lanciare messaggi, accontentando il mio lato esibizionista (due lati della stessa medaglia, insomma).
Il blog di George ha deciso di premiarmi assieme ad altri 14.  Questo è stato un mesetto fa, sono un po' in ritardo con i tempi, chiedo scusa a George (e anche ad Alessandra, che mi premiato dopo, arriverò anche da lei).
 

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domenica 5 aprile 2009

Capossela contro la guerra vince l’Amnesty 2009

È Vinicio Capossela il vincitore della settima edizione del Premio Amnesty Italia, con un pezzo fortemente critico con la guerra, Lettere di soldati, contenuto in Da Solo, album celebratissimo dello scorso anno.
“Ho iniziato a scrivere questa canzone al tempo della prima guerra del Golfo” – ha dichiarato Vinicio Capossela. “Tutti noi tremavamo, era la prima volta che la guerra dava l’impressione di arrivare in casa di ognuno, in diretta, per mezzo della televisione, rendendoci partecipi come a un evento. Quella sera, al Teatro Storchi di Modena, Ivano Fossati concluse il suo concerto cantando ‘Il disertore’ di Boris Vian. Io tornai a casa e pensavo a tutta questa gente sull’orlo della catastrofe. Ognuno si sentiva impaurito qui più che al fronte. Dunque fui vittima, come tutti, della Paura, la Paura minacciata ad arte, che da sempre trova la più grande cassa di risonanza.”
Io all’epoca ero uno studentello delle superiori. Mi ricordo quella paura. Mi ricordo le manifestazioni e le mie prime prese di posizione politiche. Molte scelte fatte dopo, come l’obiezione di coscienza al servizio militare, per chi votare, cosa leggere e come respirare, lo schierarmi per la pace in ogni guerra venuta dopo (e sono state tante, troppe, infinite …) sono nate in quei giorni. Mi fa piacere sentire Vinicio, ascoltato tante volte, casualmente responsabile di alcune mie scelte di vita, grande lettore dell’amato John Fante come me, rievocare quel triste momento storico, quando la guerra è ritornata di prepotenza nelle nostre case senza più uscirne.
La premiazione avrà luogo a Villadose (Rovigo), nel corso della serata finale della dodicesima edizione del concorso Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty, in programma dal 16 al 19 luglio, con tanti ospiti musicali sempre più interessanti.
Tale manifestazione ha una sezione dedicata ai giovani, il cui bando di concorso scade il 15 aprile 2009. Se alla lettura del blog c’è qualche giovane musicante, faccia presto…
Per altre informazioni http://www.vociperlaliberta.it/

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martedì 31 marzo 2009

Il premio Symbelmine e le donne

Oggi ho visto il nuovo film di Faenza, Il caso dell'infedele Klara, con al centro la gelosia di un uomo, poi, tornato a casa, sono stato colpito dalla notizia della morte di una donna, uccisa per gelosia, pare, mentre era davanti al pc per una mail. Non entro nel merito, però, preso da questa scena, dove la massima espressione di modernità (qualsiasi cosa voglia dire di negativo e positivo questa parola) giace accanto alla massima espressione di arcaicità (e in questa non c'è nulla di positivo), voglio fare un gesto in direzione opposta: consegno il Premio Symbelmine, preso dalle mani dall'amica Marte, a 7 amiche blogger per la loro attività informativa fatta con radicalismo, cultura, sensualità, intelligenza, ironia e un sano spirito dissacrante (di queste ultime 3 cose siamo un po' deficienti noi maschietti, lo ammetto). Come tutti i premi, esso ha un regolamento, che io, rigidamente ligio al dovere, ho seguito, ma che invito le amiche premiate a sconvolgere liberamente con la fantasia e l'anarchia che le contraddistingue.

REGOLAMENTO Il regolamento prevede: linkare il blog che ha consegnato il premio e premiare, comunicandolo agli interessati, altri 7 blog meritevoli.
Linko il blog dell'amica Marte, In Circolo e indico le magnifiche sette in rigoroso ordine alfabetico:
ATTACCABOTTONE
Cristiana
cronopios e famas
LA FORZA DELLE DONNE
La Mente Persa
manu
Uhuru na usalama

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sabato 21 febbraio 2009

Il Premio Dardos e gli Afterhours a Sanremo


Ho vinto un’altra volta il Premio Dardos. Quest’anno è la già la seconda amica blogger che me lo assegna. Il premio è per i blog “che hanno dimostrato impegno nel trasmettere valori culturali, etici, letterari o personali". Ringrazio l’amica Jane (Pancrazia) Cole e visto che mi ha messo di peso alla guida del suo jAne-TEAM (LEGGI Secondo premio, secondo post) ne approfitto per lanciarmi in una avventura impossibile. Ritornare indietro nel tempo di qualche giorno e rapire Manuel Agnelli, prima di vederlo salire sul palco del cosiddetto festival, della cosiddetta musica della cosiddetta Italia.
L’amico Manfredi sul suo blog ha analizzato con la giusta freddezza la loro esibizione (LEGGI Il paese è reality), ma io non ci riesco, vivo troppo le cose di pancia e mi chiedo continuamente perché Manuel Agnelli sia andato su quel palco, ma non trovo una risposta; dopo averlo rapito, in nome dei valori del Premio Dardos, lo chiederei a lui.
Perché dopo anni di militanza nell’alternative italico hai deciso di metter piede nel tempio della canzone nazionalpopolare? Per conquistare la casalinga di Voghera? Per dimostrare che siamo diversi, ma in fondo uguali? Perché in tempi di crisi è meglio allargare il proprio pubblico? Non ci credo.
Certo, su quella scena, dalla metà degli anni Novanta in poi, qualche scheggia di rock impazzita è arrivata, qualche nome della scena indipendente è giunto, ma l’inventore del Tora! Tora! no, non doveva, non poteva, non si doveva sognare! Cosa ne direbbe Demetrio Stratos, da te interpretato in Lavorare con lentezza, di Giudo Chiesa?
Andare lì per fare una provocazione tipo dare fuoco al palco, colpire con un uppercut Povia e scatenare una megarissa, bestemmiare in diretta o prendere a sberle Pupo fino a farlo piangere, sarebbe controproducente, stupido, poco educato. Faresti solo il gioco degli sponsor e di tutto il baraccone lottizzato (non si usa più questa espressione, manco Pannella la usa più, chiapperi). Bonolis non aspetta altro. Per questo ti ha voluto. L’unica sarebbe prenderli in contropiede e davanti a politicanti incravattatati e signore impellicciate, cantare Ballata per la mia piccola iena. Pensa alle parole
Nel tuo piccolo mondo/
Fra piccole iene/
Anche il sole sorge/
Solo se conviene.
Sembrano versi scritti per quel luogo, dove regna il Re del cinismo. E poi a Carnevale, ogni scherzo vale. O no?

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martedì 6 gennaio 2009

Il Premio Dardos e la Pace

Ho vinto un premio da blogger. Il Premio Dardos. Tra noi blogger si usa. A darmelo è stata Gatta bastarda. Il premio è per i blog “che hanno dimostrato impegno nel trasmettere valori culturali, etici, letterari o personali". Chiapperi, quante cose. Le regole di questo premio, per i pochi che non le conoscono, sono queste:
1. accettare e comunicare il regolamento visualizzando il logo del premio (è quello in alto);
2. linkare il blog che ti ha premiato (lo rifaccio volentieri: Gatta bastarda);
3. premiare altri 15 blog meritevoli avvisandoli del premio.
Sperando che non mi succeda nulla di grave, e fedele come sempre al motto che le regole sono fatte per essere trasgredite, segnalo solo un blog, ma uno di quelli belli pesanti/pensanti. Non me ne vogliano gli amici blogger (sarebbero più di 15 quelli da segnalare), ma un blog così ne vale almeno 15 dei miei: è quello di Vittorio Arrigoni, http://guerrillaradio.iobloggo.com/, che in questi giorni ci racconta dal vivo cosa succede nella Palestina in fiamme. Sì, i suoi articoli, visibili anche sul sito de il manifesto e sul quotidiano in edicola, trasmettono con impegno valori culturali, etici, letterari e personali, dando un significato forte alla parola Blog.

Leggiamolo, perchè qualcosa si muova, perchè le bombe e la guerra escano per sempre dalla fottuta Storia.

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