Medaglia, medaglia ...
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Cultura Rock a 360°
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È Vinicio Capossela il vincitore della settima edizione del Premio Amnesty Italia, con un pezzo fortemente critico con la guerra, Lettere di soldati, contenuto in Da Solo, album celebratissimo dello scorso anno.
Io all’epoca ero uno studentello delle superiori. Mi ricordo quella paura. Mi ricordo le manifestazioni e le mie prime prese di posizione politiche. Molte scelte fatte dopo, come l’obiezione di coscienza al servizio militare, per chi votare, cosa leggere e come respirare, lo schierarmi per la pace in ogni guerra venuta dopo (e sono state tante, troppe, infinite …) sono nate in quei giorni. Mi fa piacere sentire Vinicio, ascoltato tante volte, casualmente responsabile di alcune mie scelte di vita, grande lettore dell’amato John Fante come me, rievocare quel triste momento storico, quando la guerra è ritornata di prepotenza nelle nostre case senza più uscirne.Etichette: Amnesty, Canzoni, Capossela, Guerra, Musica, P.A.I., pacifismo, politica, Premio, Rock, Storia, Villadose
Oggi ho visto il nuovo film di Faenza, Il caso dell'infedele Klara, con al centro la gelosia di un uomo, poi, tornato a casa, sono stato colpito dalla notizia della morte di una donna, uccisa per gelosia, pare, mentre era davanti al pc per una mail. Non entro nel merito, però, preso da questa scena, dove la massima espressione di modernità (qualsiasi cosa voglia dire di negativo e positivo questa parola) giace accanto alla massima espressione di arcaicità (e in questa non c'è nulla di positivo), voglio fare un gesto in direzione opposta: consegno il Premio Symbelmine, preso dalle mani dall'amica Marte, a 7 amiche blogger per la loro attività informativa fatta con radicalismo, cultura, sensualità, intelligenza, ironia e un sano spirito dissacrante (di queste ultime 3 cose siamo un po' deficienti noi maschietti, lo ammetto). Come tutti i premi, esso ha un regolamento, che io, rigidamente ligio al dovere, ho seguito, ma che invito le amiche premiate a sconvolgere liberamente con la fantasia e l'anarchia che le contraddistingue.
REGOLAMENTO Il regolamento prevede: linkare il blog che ha consegnato il premio e premiare, comunicandolo agli interessati, altri 7 blog meritevoli.Etichette: Cinema, Donne, Faenza, Femminismo, Gelosia, Il caso dell'infedele Klara, Laura Chiatti, Premio, Premio Symbelmine, Santamaria

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Ho vinto un premio da blogger. Il Premio Dardos. Tra noi blogger si usa. A darmelo è stata Gatta bastarda. Il premio è per i blog “che hanno dimostrato impegno nel trasmettere valori culturali, etici, letterari o personali". Chiapperi, quante cose. Le regole di questo premio, per i pochi che non le conoscono, sono queste:
1. accettare e comunicare il regolamento visualizzando il logo del premio (è quello in alto);
2. linkare il blog che ti ha premiato (lo rifaccio volentieri: Gatta bastarda);
3. premiare altri 15 blog meritevoli avvisandoli del premio.
Sperando che non mi succeda nulla di grave, e fedele come sempre al motto che le regole sono fatte per essere trasgredite, segnalo solo un blog, ma uno di quelli belli pesanti/pensanti. Non me ne vogliano gli amici blogger (sarebbero più di 15 quelli da segnalare), ma un blog così ne vale almeno 15 dei miei: è quello di Vittorio Arrigoni, http://guerrillaradio.iobloggo.com/, che in questi giorni ci racconta dal vivo cosa succede nella Palestina in fiamme. Sì, i suoi articoli, visibili anche sul sito de il manifesto e sul quotidiano in edicola, trasmettono con impegno valori culturali, etici, letterari e personali, dando un significato forte alla parola Blog.
Leggiamolo, perchè qualcosa si muova, perchè le bombe e la guerra escano per sempre dalla fottuta Storia.
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