domenica 26 gennaio 2025

A Complete Unknown e la svolta elettrica di Dylan

 

A Complete Unknown è un film molto bello e molto importante, in rete fioccano le recensioni a favore (o contro) quindi è il momento di dire la mia. È importante per me, perché legato ai molti temi che sono da sempre girati su queste pagine del blog, e poi anche sui social: anni Sessanta, Musica, Politica, gli Anni della contestazione (che anticipa), Bob Dylan. Di sciuro è molto bello per le tante canzoni proposte, pare cantate dal divo Timothée Chalamet, entrato perfettamente nella parte del menestrello di Duluth. In questo film è protagonista assoluta la musica, le ballate, le prime ballate del Dylan folk, le canzoni di protesta contro i maestri della guerra. 

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sabato 29 ottobre 2022

Fontanablu live Osteria ai Preti

Grande empatia ispirano questi Fontanablu, a partire dal cantante Matteo, dalla batterista Carlotta, Charlie per gli amici, che conosco da anni. E poi le tastiere psichedeliche di Giovanna, la chitarra (e a volte basso) notevole, notevolissima di Chiara, sempre seduta. Mi sono proprio divertito a questo concerto all'Osteria dai Preti, osteria alternativa di Veronetta, quartiere multietnico di Verona dove bazzico spesso. È una ripartenza? Per me lo è, per un sacco di motivi, che non vi annoio ad elencare. Vi dico del concerto, che è il quarto di questo mese dai Preti, il quarto di cinque. Il primo per me, venuto apposta per sentire questa band passata in palude circa due anni fa...
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giovedì 14 luglio 2022

Buon compleanno Woody

Oggi Woody Guthrie, se fosse ancora vivo, compirebbe 110 anni. Potrebbe ancora esserci, dai! Era nato a Okemah il 14 luglio del 1912, ed è considerato, a ragione, il padre della canzone di protesta. Senza di lui, la nostra musica sarebbe molto meno bella e importante, senza di lui, forse non sarebbe mai nato questo blog. Devono a lui molto Bob Dylan e tutti i cantautori folk-rock della Storia della nostra musica. Per questo, ritengo un dovere ricordarlo.

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lunedì 15 marzo 2021

In palude con Piero Brega

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO

GENERE folk-pop.

DOVE ASCOLTARLO a casa su un buon impianto, in streaming qui su scuola popolare di musica di Testaccio, o dal vivo quando si potrà. Il CD è stato concepito per poterlo suonare dal vivo.

LABEL Squilibri ed.

PARTICOLARITA’ la ricerca del sound dei dischi di 50 anni fa.

SITO – FB – INSTAGRAM – niente di tutto questo, stiamo preparando dei video intanto che tutto è fermo.

CITTA’ Roma forever

DATA DI USCITA 11/12/2020

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giovedì 24 dicembre 2020

Grande Bob Dylan


                                   Bob Dylan - I've Made Up My Mind To Give Myself To You

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giovedì 28 dicembre 2017

Rece d'Alligatore: Edoardo Pasteur


Edoardo Pasteur, Dangerous Man
Autoproduzione
Edoardo Pasteur è un nuovo cantautore italiano, con un passato da maratoneta. Ora canta in inglese, un rock dolceamaro debitore dei grandi d’oltreoceano da Dylan a Springsteen ai quali fa il verso con un certo talento. Il cantautore genovese si è autoprodotto questo disco d’esordio, Dangerous Man, con accanto un buon gruppo di musicisti che l’hanno supportato degnamente per dare vita ad un prodotto degno di essere ascoltato.
Ben tredici pezzi in questo album dalle tematiche multiformi, ma dal rock coerente e intenso a partire dalla title-track ispirata da T. E. Lawerence: parla di/agli uomini liberi (per questo pericolosi) con un’atmosfera liquida e tastierine cult. Da citare poi Hey hey, you, ispirata dal film I guerrieri della notte di Walter Hill, ricorda molto Knockin' on Heaven's Door di Dylan, Come sit by my fire, dal gran sax di un pop-blues ritmico e caldo per una dichiarazione d'amore, Big Fish, blues che apre il disco con ritmo e poesia (è ispirato all'omonimo film di Tim Burton).
Insomma molta, moltissima carne al fuoco, con ispirazioni nate dal mito americano in tutti i suoi ambiti, musica, cinema letteratura (c’è pure un pezzo ispirato dall’immancabile The Road di Cormac McCarthy). Ben fatto, una coerenza di fondo che incanta, pur non dicendo nulla di nuovo. Attendiamo il seguito.

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sabato 19 novembre 2016

In palude con il Collettivo Ginsberg


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE world music
DOVE ASCOLTARLO Bandcamp
LABEL L’Amor Mio Non Muore – Dischi / Irma Records
PARTICOLARITA’ musica libera
CITTA’: Forlì / Bologna
DATA DI USCITA 30/9/2016

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lunedì 6 aprile 2015

Due parole con Don Juan and the Saguaros

Don Juan And The Saguaros tra poco in palude, per questa intervista di pasquetta. Se avete fatto la gita fuoriporta, con il sole o la pioggia, sicuramente in campagna, questa musica vi allieterà, facendovi continuare l’atmosfera di fiesta. Se non l’avete fatta, meglio, non avete perso tempo, e potrete recuperare le sensazioni campestri ascoltando il disco cliccando qui, sul sito di Backstreets Of Buscadero. Don Juan Fragalà e il suo folk alt/country è quello che fa per voi. Io lo sto già ascoltando, la mia coda batte al ritmo giusto, le vibrazioni sono buone, come leggere Tex o guardarsi un buon vecchio western: larghe distese, profumo di erba e fieno, strumenti della tradizione country accanto all’elettricità del rock. Provate ad ascoltare anche voi, poi mi direte.
Oltre a  Don Juan Fragalà (voce/chitarra acustica/armonica), fanno parte del gruppo Andrea Pesaturo (chitarra elettrica/banjo), Adriano “Lallo” Cucinella (basso elettrico/contrabbasso), Andrea Palmieri (batteria), ottimi musicisti che hanno fatto con grazia questo esordio particolare, disponibile ufficialmente venerdì 10 aprile  tramite la South Side Songs, distribuzione Goodfellas. Amore vero per maestri quali Bob Dylan e Johnny Cash, la partecipazione di ottimi musicisti della scena roots/americana, una capacità di scrittura invidiabile, melodie che restano, questo mi sento di dire dopo i primi ascolti dell’esordio dei Don Juan And The Saguaros tra poco in palude. Pronti?

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giovedì 26 giugno 2014

Due parole con i SuperTempo

Per la prima volta in plaude i SuperTempo, direttamente dalla laguna di Venezia. Già, il giovane power-trio non dovrà fare tanta strada per arrivare su questi schermi, basterà indovinare con rapidità i giusti canali. La rapidità di questo loro secondo album, 29, in uscita imminente per la Go Down Records, label di autentico culto che sento e vedo da un bel po' in giro. Nota dominante di questo dischetto rosa slavato, come la nostalgica copertina, è la freschezza e immediatezza. Citano con ironia il meglio del rock'n'roll, da Bob Dylan ai Ramones, far partire il loro 29 è come far partire una giostra dei ricordi della nostra musica più amata. Infatti lo faccio partire e ripartire senza sosta e l'effetto è magico.
I SuperTempo hanno scalato la simpatia degli ascoltatori della musica del diavolo, con rapidità e determinazione negli ultimi anni. Solo nel 2011 il loro primo ep, SuperTempo Goes Prestissimo, registrato con l'amico e vicino Matt Bordin dei MojoMatics (altra band che ama mescolare generi), poi nel 2012 l'album d'esordio Brother Sun, Sister Moon, pop distorto, amatissimo nella scena underground, tanto da venire indicati da Rockit come nome nuovo dell'anno. Non poteva mancare il bagno nelle acque melmose ma attente della palude, per questo 29, disco della maturità raggiunta o quasi (manca un anno ai trenta), che vi consiglio di ascoltare cliccando qui, mentre ne parlo con la band. La mia coda non riesce a stare ferma, e la vostra? Pronti?

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lunedì 17 febbraio 2014

A proposito, auguri GoodyGoody ...

A proposito di Davis è un piccolo gioiellino di film, fatto con la solita maestria dai fratelloni Coen. Un omaggio al folk vero, povero, poco prima delle rivoluzione di Bob Dylan (infatti il film si chiude con lui durante una delle sue prime esibizioni, mentre in un vicolo buio picchiano il protagonista della pellicola). Si vede una scena vivace, bella, con tanti musicanti solidali tra di loro, sia nei concerti dei localini del Greenwich Village, sia in sala di registrazione. Vista la passione e i pochi soldi che girano, mi ricordano i musicanti della nostra scena indipendente spesso ospiti in palude. 
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venerdì 23 marzo 2012

Due parole con The Softone


The Softone per la prima volta in palude, il posto giusto per raccontare le loro storie. Loro? Forse dovrei dire sue, perché The Softone è un progetto dietro al quale c’è il musicista napoletano (forte quest’anno Napoli, spesso sul blog) Giovanni Vicinanza, che con alcuni amici fidati ha fatto questo suo secondo cd, Horizon Tales, ufficialmente fuori lunedì prossimo. L’ho ascoltato parecchio in questo periodo, apprezzandolo molto per la sua dinamicità nei suoni e nelle tematiche. Rock, blues, folk, fatto con stile e spirito innovativo.
Horizon Tales segna l’esordio di una nuova etichetta indipendente, che casualmente ho scoperto essere nata nella mia città, creata con entusiasmo e passione autentiche da una mia vecchia conoscenza, John Mario. Altra vecchia conoscenza dietro ad Horizon Tales è Cesare Basile, tra le menti più lucide dell’alternative-rock italico, qui presente come voce e chitarre in alcuni pezzi, e supervisore artistico del progetto. Un disco con molta bella gente da tutta Italia, validi aiuti a Giovanni per dare vita al suo mondo: undici pezzi che richiamano alla memoria il meglio della nostra musica più amata, soffici ballate e momenti più hard da Dylan a Mark Lanegan. Ma non voglio fare troppi paragoni: The Softone è The Softone …ve ne accorgerete ascoltandolo. Pronti?    

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giovedì 23 giugno 2011

Intervista a Tiziano Mazzoni


Tiziano Mazzoni, un cantautore nella palude. Non ne nascono molti di cantautori così oggi, di quelli capaci di costruire un mondo con le parole, mentre te lo stanno raccontando. Tiziano da Pistoia è così. Ha iniziato con il blues, partecipando attivamente a PistoiaBlues, poi si è avvicinato alla musica d’autore italiana: Bubola, Ciampi, De André, De Gregori. Prima ha cercato di interpretarli, poi ha collaborato con alcuni di loro.
È partito con il progetto Shiloq (dal siriano scirocco), rileggendo pezzi di Fabrizio De Andrè con accanto due nomi storici come Ellade Bandini e Giorgio Cordini, ha tradotto classici del folk e del rock statunitense da Woody Guthrie a Bob Dylan e nel 2007 ha pubblicato il suo primo disco, Zaccaria per terra. Dal 2009 ha cominciato a girare i palchi d’Italia con Luigi Grechi, e quest’anno ha sfornato il suo nuovo cd, prodotto dalla Eccher, la label di Massimo Bubola: Goccia a Goccia, pieno zeppo di musicanti della scena cantautorale italica (andatevi a leggerli nei suoi spazi web, sono troppi). Poteva mancare il passaggio nella palude? Sarebbe stato un delitto. E allora, se ci sei Tiziano, batti un colpo …
VAI AL SUO MYSPACE http://www.myspace.com/tizianomazzoni

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giovedì 26 maggio 2011

De Magistris e Pisapia al compleanno di Bob Dylan

Insieme hanno suonato The Times They Are a-Changin'

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