domenica 28 ottobre 2018

Stagione di cenere, grande letteratura d'inchiesta

Ho letto questo romanzo di Pasquale Ruju al pc, un e-book, ma mi sono divertito come un libro vero, di carta, che consiglio di prendere. Io di sicuro prenderò anche i precedenti libri di Ruju usciti con e/o, la casa editrice delle avventure dell'Alligatore. Molti di voi conosceranno Ruju come autore di un sacco di sceneggiature di fumetti della Bonelli (Tex, Dylan Dog, Nathan Never, Dampyr ...), quindi conoscono la sua abilità nello scrivere storie, tra il fantastico e l'impegnato. Qui, con Stagione di cenere, lo fa davvero bene. Appassionante e intricato come un noir di Raymond Chandler o Dashiell Hammett, con un personaggio cinico e disincantato dal passato politico, il paparazzo Franco Zanna suo malgrado trasformatosi in detective dopo la morte di un industriale belga in mezzo a un incendio. Storia torbida nell'epoca del neoliberismo senza freni, con un sacco di personaggi importanti (in particolari quelli femminili, ma non solo). Si sente molto il lavoro d'indagine sull'industria degli incendi, che dalla Grecia alla Francia, non dimenticando l'Italia (isole comprese), è tutt'uno con la speculazione edilizia. Qui siamo in Sardegna, raccontata in modo molto cinematografico (a tratti ho pensato a Chinatown di Roman Polanski), tra vip, mare, mirto, Nepente e abbardente, coste splendide, scherzi, avventurosi viaggi in canadair, banditi gentiluomini  ... bello, veramente bello. Si legge che è un piacere.

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domenica 30 settembre 2018

Buon compleanno Tex

TEX WILLER 30.09.1948

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venerdì 5 febbraio 2016

Incredibile: vent'anni senza Magnus ...

Magnus
Bologna, 31 maggio 1939 - Imola, 5 febbraio 1996
La valle del terrore - Texone n.9

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lunedì 6 aprile 2015

Due parole con Don Juan and the Saguaros

Don Juan And The Saguaros tra poco in palude, per questa intervista di pasquetta. Se avete fatto la gita fuoriporta, con il sole o la pioggia, sicuramente in campagna, questa musica vi allieterà, facendovi continuare l’atmosfera di fiesta. Se non l’avete fatta, meglio, non avete perso tempo, e potrete recuperare le sensazioni campestri ascoltando il disco cliccando qui, sul sito di Backstreets Of Buscadero. Don Juan Fragalà e il suo folk alt/country è quello che fa per voi. Io lo sto già ascoltando, la mia coda batte al ritmo giusto, le vibrazioni sono buone, come leggere Tex o guardarsi un buon vecchio western: larghe distese, profumo di erba e fieno, strumenti della tradizione country accanto all’elettricità del rock. Provate ad ascoltare anche voi, poi mi direte.
Oltre a  Don Juan Fragalà (voce/chitarra acustica/armonica), fanno parte del gruppo Andrea Pesaturo (chitarra elettrica/banjo), Adriano “Lallo” Cucinella (basso elettrico/contrabbasso), Andrea Palmieri (batteria), ottimi musicisti che hanno fatto con grazia questo esordio particolare, disponibile ufficialmente venerdì 10 aprile  tramite la South Side Songs, distribuzione Goodfellas. Amore vero per maestri quali Bob Dylan e Johnny Cash, la partecipazione di ottimi musicisti della scena roots/americana, una capacità di scrittura invidiabile, melodie che restano, questo mi sento di dire dopo i primi ascolti dell’esordio dei Don Juan And The Saguaros tra poco in palude. Pronti?

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martedì 15 settembre 2009

Tex contro gli alligatori … o caimani?

Sono sempre in ritardo con le mie letture. In questi giorni mi sono letto il texone dello scorso anno (anche perché mi sono preso quello di quest’anno e la pila dei libri/giornali sul comodino si faceva pericolosa). Non sono un lettore abituale di Tex (il Dylan Dog di Sclavi è stata la mia lettura per anni, mentre sul versante western Ken Parker rimane insuperabile), ma da alcuni anni a questa parte non riesco a rinunciare all’albo gigante. Forse è proprio il formato che mi affascina, ma anche le storie, spesso fatte bene (meglio, lo devo ammettere, del Dylan Dog gigante), come questo Seminoles. I disegni, di Lucio Filippucci (tra l’altro, matita di Martin Mystère) sono fantastici: la natura selvaggia delle Everglades, le paludi della Florida infestate da alligatori (già, proprio quelli, e Tex ne uccide un bel po’…mi sono sentito male), il popolo fiero e pacifico dei seminoles, spostato dalla propria terra e rinchiuso da politicanti a caccia di voti. In questa storia, ne troviamo uno con dei baffetti stupidi e la faccia orribile, che accusa ingiustamente dei seminoles di un delitto e vorrebbe impiccarli per ottenere la poltrona di governatore del Texas (mi ricorda qualcuno). Ma aquila della notte, che dovrebbe catturarli, non ubbidisce, e assieme ad uno schiavo da poco libero, aiuta i due a fuggire. Darà quel che si merita al politicante, più pericoloso degli alligatori (forse un caimano).
Una storia poco tradizionale, con Kit Carson, abituale compagno d’avventure di Tex, che abbandona quasi all’inizio, perché ferito. L’ha scritta Gino D’Antonio, storico scrittore di personaggi avventurosi, poco prima di morire. Un bel testamento.

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