giovedì 26 giugno 2014

Due parole con i SuperTempo

Per la prima volta in plaude i SuperTempo, direttamente dalla laguna di Venezia. Già, il giovane power-trio non dovrà fare tanta strada per arrivare su questi schermi, basterà indovinare con rapidità i giusti canali. La rapidità di questo loro secondo album, 29, in uscita imminente per la Go Down Records, label di autentico culto che sento e vedo da un bel po' in giro. Nota dominante di questo dischetto rosa slavato, come la nostalgica copertina, è la freschezza e immediatezza. Citano con ironia il meglio del rock'n'roll, da Bob Dylan ai Ramones, far partire il loro 29 è come far partire una giostra dei ricordi della nostra musica più amata. Infatti lo faccio partire e ripartire senza sosta e l'effetto è magico.
I SuperTempo hanno scalato la simpatia degli ascoltatori della musica del diavolo, con rapidità e determinazione negli ultimi anni. Solo nel 2011 il loro primo ep, SuperTempo Goes Prestissimo, registrato con l'amico e vicino Matt Bordin dei MojoMatics (altra band che ama mescolare generi), poi nel 2012 l'album d'esordio Brother Sun, Sister Moon, pop distorto, amatissimo nella scena underground, tanto da venire indicati da Rockit come nome nuovo dell'anno. Non poteva mancare il bagno nelle acque melmose ma attente della palude, per questo 29, disco della maturità raggiunta o quasi (manca un anno ai trenta), che vi consiglio di ascoltare cliccando qui, mentre ne parlo con la band. La mia coda non riesce a stare ferma, e la vostra? Pronti?

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