lunedì 27 settembre 2021

Referendum Cannabis legale, io ho firmato...

 

Una battaglia storica, che sta finalmente ottenendo un meritato successo con molte firme, tra le quali anche la mia, che ci ho sempre creduto. E voi?

QUI PER AVERE TUTTE LE INFO E FIRMARE.

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lunedì 1 maggio 2017

Il 1 Maggio di 70 anni fa

dal film di Francesco Rosi Salvatore Giuliano (Italia 1962)
Non fu certo un 1 maggio come tutti gli altri il 1 maggio del 1947 a Palermo, a Portella della Ginestra, località montana dove ebbe luogo la prima vera e propria strage dell'Italia repubblicana. Altre ne seguirono, ma mai così dirette, a sangue freddo, come lo sparare sulla folla festante, i lavoratori con le bandiere rosse, il popolo che da soli due anni aveva riconquistato la libertà. Per questo il mio pensiero va al 1 maggio di settant'anni fa, a quelle scene di violenza inaudita, ritratte mirabilmente da Francesco Rosi nel film Salvatore Giuliano (e poi anche da Michael Cimino per Il siciliano, girato trent'anni fa).

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giovedì 11 febbraio 2016

Rece d'Alligatore: Alfonso De Pietro


Alfonso De Pietro, Di notte in giorno
Autoprodotto

Di notte in giorno è il nuovo disco di Alfonso De Pietro, giovane cantautore impegnato/indignato. Un disco orgogliosamente autoprodotto e altrettanto orgogliosamente sostenuto da Libera, di don Ciotti, che l’ha patrocinato. Originale, come cosa, questa del patrocinio di tale associazione, autorevole nella lotta alla cultura mafiosa, ma direi meritata, visto le tematiche da sempre care a De Pietro, coincidenti con quelle di Libera. Qui ancora di più.
Con Di notte in giorno De Pietro tocca un sacco di temi di un’Italia legalitaria, apertamente schierata: dalla struggente canzone dedicata a Rita Atria, coraggiosa ragazza contro la mafia, morta suicida dopo la strage di Via d’Amelio, La canzone di Rita, all’esaltazione della memoria, come valore, al disgusto per l’indifferenza, nelle omonime canzoni. Poi il bel pezzo dedicato a Giancarlo Siani dal titolo suggestivo (4.000 battute), il discorso di liberarsi dalla corruzione partendo da quel 25 aprile, Liberazione (appunto), la religiosità strana di certi boss, Lo santo patrono, il ritorno al terremoto dell’Irpinia devastata poi da certi personaggi, Il paese di De Sanctis, una poesia di Peppino Impastato, Lunga è la notte
Retorica e buone intenzioni (è laureato in Scienze politiche, e si sente), unite a delle belle musiche jazz, e a ottimi professionisti nel campo della musica nera, fanno Di notte in giorno un disco da ascoltare. Alfonso De Pietro è un professionista serio … non solo dell’antimafia. 


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venerdì 1 gennaio 2016

A letto con un libro, questo ...

Avevo rimandato la lettura di questo libro tutto l'anno, ora, complici pochi giorni di ferie, sono riuscito a farlo. Si tratta del secondo libro di Lou Palanca, Ti ho visto che ridevi, uscito qualche mese fa con Rubettino, come il romanzo precedente. L'ho letto tutto in un giorno, praticamente incollato ad esso, appassionato da questa storia di un uomo che dopo il funerale della madre fa una scoperta sconvolgente: la madre non era la madre, ma la sorella della vera madre, fatta scomparire chissà per quale motivo. Cercherà di scoprirlo, andando alla sua ricerca, spostandosi dalla Calabria al Piemonte, nelle Langhe, dove pare si fosse trasferita poco dopo averlo messo al mondo. Dietro una storia di violenze e ribellioni, donne coraggiose costrette a fuggire, legate ad un filo rosso: dalle lotte in Calabria negli anni 50/60, alle lotte No Tav di oggi. Un'indagine incalzante, tra diverse parti d'Italia (fa venire voglia di visitare quei luoghi, da Riace all'Osteria dell'Arco di Alba), dove si snoda questo giallo politico-mafioso stupendo, per me ancora più appassionante dell'esordio dello scrittore collettivo Lou Palanca, Blocco 52. Consiglio a tutti di passare capodanno a letto con un libro così, è il miglior augurio per il 2016 che possa farvi.

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mercoledì 2 maggio 2012

Gang - Duecento giorni a Palermo

Un po' di storia qui

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giovedì 31 marzo 2011

Voglio la t-shirt di John Cazale

Oggi ho letto un articolo dove si citava John Cazale, mitico attore di una manciata di film. Ho voluto fare una ricerca sul web e ho scoperto la data della sua morte: 12 marzo 1978. Chiapperi, il giorno del mio compleanno (di qualche anno dopo). Ha fatto solo cinque film da protagonista, ma dire solo è riduttivo. Sono delle pietre miliari della Storia del Cinema: Il padrino, La conversazione, Il padrino - Parte II, Quel pomeriggio di un giorno da cani, Il cacciatore. Chi può vantare una filmografia così in pochi anni, a parte James Dean e John Belushi? Eppure non ho mai visto una maglietta con la faccia di John Cazale…non è giusto.

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