venerdì 1 gennaio 2016

A letto con un libro, questo ...

Avevo rimandato la lettura di questo libro tutto l'anno, ora, complici pochi giorni di ferie, sono riuscito a farlo. Si tratta del secondo libro di Lou Palanca, Ti ho visto che ridevi, uscito qualche mese fa con Rubettino, come il romanzo precedente. L'ho letto tutto in un giorno, praticamente incollato ad esso, appassionato da questa storia di un uomo che dopo il funerale della madre fa una scoperta sconvolgente: la madre non era la madre, ma la sorella della vera madre, fatta scomparire chissà per quale motivo. Cercherà di scoprirlo, andando alla sua ricerca, spostandosi dalla Calabria al Piemonte, nelle Langhe, dove pare si fosse trasferita poco dopo averlo messo al mondo. Dietro una storia di violenze e ribellioni, donne coraggiose costrette a fuggire, legate ad un filo rosso: dalle lotte in Calabria negli anni 50/60, alle lotte No Tav di oggi. Un'indagine incalzante, tra diverse parti d'Italia (fa venire voglia di visitare quei luoghi, da Riace all'Osteria dell'Arco di Alba), dove si snoda questo giallo politico-mafioso stupendo, per me ancora più appassionante dell'esordio dello scrittore collettivo Lou Palanca, Blocco 52. Consiglio a tutti di passare capodanno a letto con un libro così, è il miglior augurio per il 2016 che possa farvi.

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