martedì 4 dicembre 2018

Killing Cartisano nell'Orto

Oggi nell'Orto di Elle e Alli c'è Killing Cartisano, capelli rosso fuoco e un rock che incanta. Artista internazionale, artista che suona un sacco di strumenti, e ha collaborato con molti di musicanti; tra i tanti anche con She Owl, amici di Elle e Alli, ma pure altri nomi passati in palude: Cesare Basile, Lele Battista, Alessandro Grazian, Tetes de Bois, Marta Collica, Amour Fou, e tantissimi altri. Oggi si propone con un nuovo progetto, tutto suo e un nuovissimo disco uscito di recente intitolato emblematicamente VOL.1. Scritto interamente da lei, cantato, suonato (piano, basso, chitarre, organi, synth ...), e prodotto in quel di San Francisco con il mitico Geroge S. Rosenthal. Appena ho visto la copertina ho pensato sarebbe ideale intervistarla nell'Orto, poi l'abbiamo ascoltato e non abbiamo avuto dubbi. Se volete ascoltarla, leggere e/o partecipare anche voi venite qui.

Etichette: , , , , , , , , , , , , ,

venerdì 8 ottobre 2010

Songs With Other Strangers

Cesare Basile, Manuel Agnelli, Stef Kamil Carlens (co-fondatore dei belgi dEUS e leader degli Zita Swoon), John Parish (autore e produttore di PJ Harvey, Eels, Sparklehorse, Giant Sand), Giorgia Poli (membro fondatore degli Scisma e bassista della John Parish Band), Hugo Race (membro fondatore dei Bad Seeds di Nick Cave, frontman dei True Spirit) sono di nuovo insieme per Songs With Other Strangers, performance pensata e coordinata da Marta Collica, musicante giramondo che non ha bisogno di presentazioni. Jean Marc Butty (Venus, Parish, PJ Harvey) non ci sarà questa volta, come mi ha segnalato la stessa Marta Collica in un commento interno. Per questo aggiorno il post.
Da questo giro si aggiungono invece Steve Wynn e Rodrigo D’Erasmo (violinista degli Afterhours). A Steve Wynn sono molto legato. Da ragazzo andai ad uno dei suoi primi concerti solisti, dopo lo scioglimento dei Dream Syndicate, rimanendone folgorato. Da allora l’ho sempre seguito. Accanto a Lou Reed, Nick Cave e pochi altri, ha nutrito la mia adolescenza musicale. Forse un giorno approfondirò. Intanto vi consiglio di andarli a vedere, sono occasioni che capitano una volta sola nella vita.
Queste le date:
20/10 RAVENNA – Teatro Rasi
22/10 TORINO - Hiroshima Mon Amour
23/10 FIRENZE – Festival della Creatività, Loggia dei Lanzi in Piazza della Signoria (ingresso gratuito)
24/10 ROMA – Teatro Palladium

Etichette: , , , , , ,

giovedì 17 dicembre 2009

Una ventata di Frigidaire

Non aspettavano altro per mettere il bavaglio alla Rete e alle manifestazioni libere. L’episodio violento e irrazionale di domenica scorsa, il lancio contro Berlusconi del souvenir ora più ricercato d’Italia, ci farà arretrare ancora di più nella classifica mondiale sulle libertà d’espressione, se passeranno quelle leggi proposte dal suo governo. Per questo, mi rifugio nelle letture di quando ero bambino, Frigidaire per esempio, che mi ha insegnato la libertà come valore fondamentale.
Per fortuna ci sarà in edicola un nuovo numero sabato prossimo, come sempre in allegato al quotidiano http://www.liberazione.it/, solamente quel giorno in edicola. Lo consiglio, non solo per il mio pezzo rock, ma perché serve una ventata di Frigidaire
QUI IL SITO DI FRIGIDAIRE http://www.frigolandia.eu/

Etichette: , , , , , , , ,

martedì 17 novembre 2009

Intervista a Marta Collica

Marta Collica di profilo e dietro a lei un otto tondo tondo. Non chiedetemi cosa sia, ho trovato la foto sul suo myspace, ma è il voto che darei alle sue trame sonore (anzi, anche nove). Riesce sempre a sorprendermi con la sua musica (sua in tutti sensi: scrive, suona quasi tutto, produce …) come nel cd in uscita in Italia con l’indipendente sarda Desvelos: About Anything. Ancora una volta una produzione internazionale, con il contributo degli amici di sempre, Hugo Race, John Parish in testa.
L’ascolto in questo momento e la sento cullante, ipnotica, blues e rock classico, con echi Nico e Velvet Underground (non solo perchè registrato a Berlino, dove vive); un gioiellino fatto in casa, non smetterei mai di ascoltarlo. Intimo e caldo, caldo come una birreria tedesca in pieno inverno con la stufa accesa e una catanese munita di chitarra ad incantare (sarebbe un bel video, Marta pensaci). Quattordici pezzi intensi, semplici, diretti come la copertina con lei pensierosa a passeggio per un’asettica stazione (o almeno sembra). Ma non voglio attendere troppo il collegamento con la Germania, il satellite of love potrebbe lasciarci da un momento all’altro…ci sei Marta? Dalla Germania o da Catania? O lasciamo il mistero …

Etichette: , , , , , , , , , , , ,