Finalmente in palude i Black Eyed Dog. È da un sacco che cerco di ospitarli, anche con i precedenti dischi, ma non eravamo mai riusciti a trovare una data buona. Pure per questo nuovo disco non è stato facile, ma alla fine eccoci (almeno spero). Nuovo disco e nuova formazione per il progetto di Fabio Parrinello, che ora si presenta come trio: oltre a lui, voce, piano e mandolino elettrico, c’è Anna Balestrieri, voce, chitarra, cigar box e piano, Alessandro Falzone, batteria, chitarre e percussioni. Un disco molto elettrico e meno folk dei precedenti questo Too Many Late Nights, uscito a maggio per 800A Records.
Un disco di gioiosa elettricità sonica, con alcune ballate però, che ti stendono e ti fanno sognare. Dieci pezzi memorabili dal sapore internazionale registrati a Palermo con Orazio Magrì, mixati in parte da JD Foster negli States e in parte da Hugo Race in Australia. Tra le migliori uscite dell’anno; l’ascolto in continuazione, rigirandomi tra le mani la bella copertina, che sembra un disegno di Andrea Pazienza. Punk Romantic Psycho Blues, come hanno definito la loro musica i Black Eyed Dog. Direi perfetta, visto gli elementi contenuti e ben amalgamanti in essa. Ma non voglio sbrodolare oltre …ci siete? Speriamo…
PERCONOSCERLI MEGLIOEtichette: 800A Records, Andrea Pazienza, Black Eyed Dog, Blues, Catania, Due parole, Folk, Hugo Race, Intervista, JD Foster, Lombardia, Palermo, Punk, Rock, Sicilia, Too Many Late Nights, Varese