domenica 28 ottobre 2018

Stagione di cenere, grande letteratura d'inchiesta

Ho letto questo romanzo di Pasquale Ruju al pc, un e-book, ma mi sono divertito come un libro vero, di carta, che consiglio di prendere. Io di sicuro prenderò anche i precedenti libri di Ruju usciti con e/o, la casa editrice delle avventure dell'Alligatore. Molti di voi conosceranno Ruju come autore di un sacco di sceneggiature di fumetti della Bonelli (Tex, Dylan Dog, Nathan Never, Dampyr ...), quindi conoscono la sua abilità nello scrivere storie, tra il fantastico e l'impegnato. Qui, con Stagione di cenere, lo fa davvero bene. Appassionante e intricato come un noir di Raymond Chandler o Dashiell Hammett, con un personaggio cinico e disincantato dal passato politico, il paparazzo Franco Zanna suo malgrado trasformatosi in detective dopo la morte di un industriale belga in mezzo a un incendio. Storia torbida nell'epoca del neoliberismo senza freni, con un sacco di personaggi importanti (in particolari quelli femminili, ma non solo). Si sente molto il lavoro d'indagine sull'industria degli incendi, che dalla Grecia alla Francia, non dimenticando l'Italia (isole comprese), è tutt'uno con la speculazione edilizia. Qui siamo in Sardegna, raccontata in modo molto cinematografico (a tratti ho pensato a Chinatown di Roman Polanski), tra vip, mare, mirto, Nepente e abbardente, coste splendide, scherzi, avventurosi viaggi in canadair, banditi gentiluomini  ... bello, veramente bello. Si legge che è un piacere.

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mercoledì 18 luglio 2018

In palude con Noir & Dirty Crayons

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE Electro-Rock
DOVE ASCOLTARLO su spotify
LABEL NoirMusic
PARTICOLARITA’ Attitudine molto punk
CITTA’: Bergamo
DATA DI USCITA 28-05-2018
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sabato 4 novembre 2017

Locandine cult: L'uomo che amava le donne

  L'uomo che amava le donne (L'homme qui aimait les femmes)
di François Truffaut
(Francia 1977)
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domenica 17 settembre 2017

Locandine cult: Il grande sonno

Il grande sonno (The Big Sleep)
di Howard Hawks
(Usa 1946)
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sabato 9 settembre 2017

Locandine cult: Il lungo addio

Il lungo addio
di Robert Altman
(Usa 1973)
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giovedì 19 febbraio 2015

Due parole con i Tuttonero!



La provincia italiana come il selvaggio west? Questo ci si chiede dopo aver ascoltato gli undici pezzi dell’omonimo esordio dei Tuttonero! (il punto esclamativo è parte del nome, non l’ho messo io) fissando la surreale copertina. Un mondo impazzito, violento, dove le scelte degli uomini risultano spesso inquinate dalla ricerca del dollaro, e l’alienazione, la follia, la stupidità dei comportamenti è spesso prevalente. Il tutto è reso da dei testi pieni di ironia e disincanto. Una critica sociale post-rock, con attitudine punk, accenni blues e gioiosa psichedelia. Provate ad assaggiare il disco dei Tuttonero! qui e mi direte.
I Tuttonero! si sono formati nel 2013 in quel di Torino, città zeppa di band a parte, sia nei suoni sia nei testi. Provenienti da svariate esperienze musicali iniziate negli anni novanta, i cinque amici piemontesi (non solo di Torino, ma anche Cuneo e dalla Val d’Aosta), hanno portato nel gruppo il loro vissuto seminale: dai Frontiera ai Kina, da Francesco-C a Noir, Personal Velocity, I Treni all’Alba … e ora Tuttonero!  A produrre una label di gran fascino, quale I Dischi del Minollo, già passata in palude con altri ottimi nomi. I Tuttonero! saranno all’altezza. Parliamone. Pronti?

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