La provincia italiana come il
selvaggio west? Questo ci si chiede dopo aver ascoltato gli undici pezzi
dell’omonimo esordio dei Tuttonero! (il punto esclamativo è parte del nome, non
l’ho messo io) fissando la surreale copertina. Un mondo impazzito, violento,
dove le scelte degli uomini risultano spesso inquinate dalla ricerca del dollaro, e l’alienazione, la follia, la
stupidità dei comportamenti è spesso prevalente. Il tutto è reso da dei testi
pieni di ironia e disincanto. Una critica sociale post-rock, con attitudine
punk, accenni blues e gioiosa psichedelia. Provate ad assaggiare il disco dei
Tuttonero! qui e mi direte.
I Tuttonero! si sono formati nel
2013 in quel di Torino, città zeppa di band a
parte, sia nei suoni sia nei testi. Provenienti da svariate esperienze
musicali iniziate negli anni novanta, i cinque amici piemontesi (non solo di
Torino, ma anche Cuneo e dalla Val d’Aosta), hanno portato nel gruppo il loro
vissuto seminale: dai Frontiera ai Kina, da Francesco-C a Noir, Personal
Velocity, I Treni all’Alba … e ora Tuttonero!
A produrre una label di gran fascino, quale I Dischi del Minollo, già
passata in palude con altri ottimi nomi. I Tuttonero! saranno all’altezza.
Parliamone. Pronti?
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