giovedì 6 febbraio 2020

Grazie Kirk!

Questa sera, di ritorno dal lavoro, ho saputo della morte di Kirk Douglas, ascoltando la mia trasmissione radiofonica preferita, Hollywood Party. Ho pensato subito al capolavoro Asso nella manica (Ace in the Hole, Usa 1951), l'unico film girato con il grande Billy Wilder. Un film molto attuale, in un'epoca di fake news, come hanno ricordato i critici cinematografici della trasmissione radio: in quel film, Kirk interpretava un giornalista spietato, che specula su di un minatore intrappolato in una miniera. Ma è uno solo di una sterminata partecipazione di film memorabili (con il giovane Kubrick, Spartacus e Orizzonti di gloria, altre due pietre miliari della Storia del Cinema). Sicuramente ognuno di voi avrà in mente un film con il grande attore americano di origini russe (all'anagrafe faceva Issur Danielovitch), volto mitico, scelte di campo intelligenti e controcorrente. Cercheremo di vedere qualche suo capolavoro nei prossimi giorni. Intanto vi consiglio di ascoltare la puntata di oggi 6 febbraio 2020 di Hollywood Party, dedicata alla scomparsa di Kirk Douglas, avvenuta ieri a 103 anni (vissuti magnificamente).
VAI A HOLLYWOOD PARTY

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martedì 29 novembre 2016

La Storia lo assolverà


Ho sempre pensato a Fidel Castro come a un’icona pop,
avevo cercato quella famosa foto mentre beve la Coca Cola,
ma non avendone trovate di belle, ho messo questa.

In questa si vede la bandiera del suo paese alle spalle,
un saluto al suo popolo prima o dopo uno dei suoi discorsi
fiume, che lo hanno reso famoso nel mondo.

Perché la Storia lo assolverà? Perché, bene o male, ha liberato
il suo Paese dalla tirannia, dai ricconi del nord che lo volevano
solo depredare, e questo i vicini Usa non potevano tollerare.

Ha liberato Cuba da Batista in piena guerra fredda, e questo
ha comportato una scelta di campo, discutibile quanto si vuole,
ma alla fin fine giusta per il processo rivoluzionario.

Errori ne ha commessi, certo, il suo compagno Che Guevara
è diventato un mito perché morto giovane, mentre lui è morto
anziano, nel 2016, e la Revolución invecchiava con lui.

2016 funesto anche per la famosa agenda telefonica di Gianni
Minà: mi ricordo Troisi, che scherzava con Minà sulla sua agenda
piena di nomi famosi, Cassius Clay e Fidel Castro tra i più noti …

Questo ricordo mi fa sorridere, mentre mi giro tra le mani un buon
mojito fumandomi un altrettanto buon sigaro e cerco in tv quei film 
di Oliver Stone su Fidel: Comandante e Looking for Fidel.

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venerdì 23 ottobre 2015

Saluto a un Satiro: Gianni Burato

La settimana scorsa è morto un grande disegnatore satirico, Gianni Burato. Era stato uno dei fondatori di Verona Infedele, memorabile mensile di satira della mia città, che ai tempi di Tangentopoli colpiva duro i potenti in scadenza, a volte anticipando le indagini della magistratura locale, seconda solo a quella di Milano. Mi piaceva la sua ironia e il suo modo di disegnare: inimitabile, perfetto, l'aveva poi portato su innumerevoli pubblicazioni nazionali (avrete di sicuro incontrato qualche sua vignetta). Lo saluto con una delle sue ultime, che giustamente prende di mira la baracconata dell'Expo. Grazie Gianni!
QUI UNA RASSEGNA DI SUOI DISEGNI

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