Ho sempre
pensato a Fidel Castro come a un’icona pop,
avevo cercato
quella famosa foto mentre beve la Coca Cola,
ma non
avendone trovate di belle, ho messo questa.
In questa si
vede la bandiera del suo paese alle spalle,
un saluto al
suo popolo prima o dopo uno dei suoi discorsi
fiume, che lo
hanno reso famoso nel mondo.
Perché la
Storia lo assolverà? Perché, bene o male, ha liberato
il suo Paese
dalla tirannia, dai ricconi del nord che lo volevano
solo depredare,
e questo i vicini Usa non potevano tollerare.
Ha liberato
Cuba da Batista in piena guerra fredda,
e questo
ha comportato
una scelta di campo, discutibile quanto si vuole,
ma alla fin
fine giusta per il processo rivoluzionario.
Errori ne ha
commessi, certo, il suo compagno Che Guevara
è diventato
un mito perché morto giovane, mentre lui è morto
anziano, nel
2016, e la Revolución invecchiava con lui.
2016 funesto
anche per la famosa agenda telefonica di Gianni
Minà: mi ricordo
Troisi, che scherzava con Minà sulla sua agenda
piena di nomi
famosi, Cassius Clay e Fidel Castro tra i più noti …
Questo
ricordo mi fa sorridere, mentre mi giro tra le mani un buon
mojito fumandomi
un altrettanto buon sigaro e cerco in tv quei film
di Oliver
Stone su Fidel: Comandante e Looking for Fidel.
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