sabato 14 dicembre 2013

Paolo Zardi scrittore dell'anno


Per me Paolo Zardi è lo scrittore dell'anno. L'ho conosciuto di persona, quando Zio Scriba a febbraio ha presentato il suo Quattro soli a motore a Verona. Siamo stati poi a pranzo assieme, e conversando con lui ho trovato una persona gentile, colta, amabile (non diresti che scrive le cose che scrive a conoscerlo di persona, o forse sì...). Qualche settimana dopo, sono andato in libreria per ordinare i suoi libri: la raccolta di racconti Antropometria uscita nel 2010 con Neo edizioni, e il romanzo La felicità esiste dato alle stampe l'anno dopo con Alet. I libri sono rimasti in attesa di letture qualche settimana, e lo sarebbero rimasti più a lungo se non mi fossi infortunato al ginocchio.
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lunedì 4 novembre 2013

Uno scrittore in palude: Paolo Zardi

Quando ho letto Il giorno che diventammo umani, il recente libro di Paolo Zardi dato alle stampe per Neo edizioni, mi è sembrato di ascoltare un disco: ogni singolo racconto visto come le canzoni di un album, nel modo di sorbirlo, scriverne, parlarne; intendo personalmente, nella mia esperienza di lettore. Per questo ho pensato di proporre allo scrittore padovano un’intervista in diretta sul blog, come faccio con gli amici della scena musicale dell’underground italico. Da autore capace di affrontare sfide nuove, Paolo ha subito accettato. Mi ha fatto molto piacere, perché lo considero uno dei nostri migliori scrittori, che in soli tre libri ha creato uno stile suo, inconfondibile. Questa sua nuova uscita, da poco in libreria, è un altro bel salto di scrittura, una sorta di romanzo sotto forma di singoli racconti.
Folgorante l’esordio Antropometria, sempre per Neo nel 2010: una serie di storie forti e decise, un tuffo nell’universo della sessualità e di come questa vada a cozzare pericolosamente con le consuetudini borghesi. Ancora più spinto in questa direzione, il romanzo d’esordio La felicità esiste, con un protagonista, Marco Baganis,  preso da infinite avventure di sesso, in una sorta di lotta infelice tra società/lavoro/famiglia contro istinti animali, sani o insani essi siano. Una tecnica di scrittura invidiabile, personaggi approfonditi nella loro dimensione psichica, quasi trecento pagine che volano per il romanzo uscito con Alet nel 2011. Ora il ritorno con l’editrice dell’esordio, la Neo edizioni, per Il giorno che diventammo umani. Parliamone… pronti?  
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domenica 13 ottobre 2013

Il giorno che diventammo umani, che spritz!

Giovedì scorso sono andato a vedere/sentire/annusare la presentazione ufficiale del nuovo libro di Paolo Zardi, Il giorno che diventammo umani, edito da Neo, come il suo esordio. Mi è piaciuta un sacco: si è svolta in una bella libreria della mia città, Pagina 12, che, colpevolmente, non conoscevo, con patatine, stuzzichini e del buon vino (non a caso, faceva parte di una serie d'incontri denominati Spritz Letterario).  In una saletta ai piani inferiori su di un divano rosso, con gente attenta e appassionata, Paolo ha dialogato con la brava e preparatissima Marianna Bonelli. Sono uscite molte cose, si è fatto assaggiare il libro, leggendone alcune parti interessanti, invogliandoci a leggerlo. L'avrei fatto lo stesso, ma l'incontro mi ha dato l'impulso per farlo subito... 
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sabato 1 giugno 2013

Grazie al ginocchio ho letto Zardi

Circa due settimane fa mi sono infortunato ad un ginocchio. Ogni tanto devo farmi male a qualcosa, per fermarmi e trovare il tempo per leggere: una caviglia, la schiena, il ginocchio... Sembra quasi che il mio corpo lo richieda. E allora ho colto l'occasione  per leggere i due libri finora pubblicati da Paolo Zardi.
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