sabato 4 aprile 2020

Biografie #iorestoacasa

Chi si ferma è perduto - Ennio De Concini: memorie di un fallito di successo è un libro che mi ha tenuto compagnia a lungo (e continua a farlo). Scritto dal giornalista e scrittore Jonathan Giustini, è una specie di confessione psicanalitica con un paziente che non vuole collaborare. Ennio De Concini è il "paziente", nome che forse ai più giovani dirà poco, ma che è stato per più di cinquant'anni uno dei nostri maggiori sceneggiatori. Dai film popolari al grande exploit della pellicola di Pietro Germi Divorzio all'italiana, Oscar alla sceneggiatura originale (da qui la splendida copertina con una giovanissima e sorridente Stefania Sandrelli), poi esperienze in giro per il mondo, dall'Urss di Chruščëv alla Swinging London, e poi ancora grandi film in Italia, il cult televisivo La Piovra, dagli ascolti record, e altri grandi successi tv, tra Rai e tv di Berlusconi, che se lo contendevano come una star. Il bello è, che nonostante il successo, l'amicizia con personaggi quali Polanski o Kubrick, solo per dirne due, l'essere testimone di momenti importanti della cultura del Novecento, a lui non interessava nulla. Almeno questo è quello che si capisce leggendo questa memorabile biografia. Un libro rimasto paradossalmente nel cassetto per anni, uscito solo nel 2019, ben 11 anni dopo la morte di De Concini, grazie anche alla meritoria insistenza della Iacobelli Editore. Leggetelo, potrebbe ispirarvi poi una bella serie di film da vedere in questi giorni a casa ... o anche dopo. Su RaiPlay c'è sia Divorzio all'italiana sia La Piovra, e quasi quasi questa sera ci guardiamo il primo.
Per approfondire, leggete la mia intervista a Jonathan Giustini qui.
Per acquistarlo dal sito della IACOBELLI EDITORE qui.

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