domenica 20 dicembre 2020

Rece d'Alligatore: Bruno Caruso

 

Bruno Caruso, Asssolutamente

Autoproduzione

Non è un errore di grammatica, il titolo è proprio questo Asssolutamente, scritto con ben tre esse. È il titolo di uno dei pezzi dalle tematiche più dure, cioè il rivendicare da parte di un bimbo una vita normale, nonostante sia stata “sporcata” dalle violenze di un padre nei confronti della madre. Un pezzo con ritmo, chitarra e la voce di Bruno Caruso, che vagamente può ricordare quella di Luciano Ligabue.

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sabato 21 marzo 2020

Rece d'Alligatore: I problemi di Gibbo


I problemi di Gibbo, Sai dirmi perché?
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Gran bell’esordio per questo gruppo reggiano, nato come duo nella primavera del 2017, allargatosi a quattro (voce/chitarra acustica, batteria, chitarra elettrica, basso synth/cori) per poi esordire quest’anno con Sai dirmi perché? Disco tra il minimalismo pop e il grande rock (in particolare emiliano – romagnolo, grazie anche all’accento).
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venerdì 29 marzo 2019

Rece d'Alligatore: Paolo Gerson


Paolo Gerson, Le ultime dal suolo in alta fedeltà
Maninalto! Records
Buon esordio rock per il disco solista di Paolo Gerson, dell’omonimo gruppo dei Gerson, punk-band milanese attiva dal 2001. Le ultime dal suolo in alta fedeltà, titolo liscio, quasi ligabuiano, sfodera nuove pezzi ben calibrati e senza un momento di noia o caduta di tensione, direi altrettanto lisci e quasi ligabuiani.
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martedì 25 settembre 2018

Rece d'Alligatore: Andrea Gioè


Andrea Gioè, L’Ottimista
Pirames International
Entusiasmo e gioia di vivere a piene mani in questo disco, non a caso intitolato L’Ottimista, con la O maiuscola e il punto escalmativo. Enfasi e buoni sentimenti sono la nota dominante di Andrea Gioè, giovane cantautore di Palermo. Tra Baglioni e Ligabue, un pop-rock accattivante, fatto bene, ma che non mi convince molto, in particolare per i testi.
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martedì 13 marzo 2018

Tre pere a Made In Italy

Made in Italy, di Ligabue, film forse volutamente banale … forse no, forse sì.
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lunedì 8 novembre 2010

Cinema – stagione 2010/1

Niente paura di Piergiorgio Gay
Personaggi noti, persone comuni (però con storie particolari), le canzoni di Ligabue motore di tutto e la ricerca di un denominatore comune per dirsi italiani rileggendo la Costituzione: la bella ragazza figlia di albanesi sbarcati fortunosamente in Italia negli anni ’90 (ricordate la stupida paura degli albanesi?) più italiana e consapevole di molti di noi, Paolo Rossi che propone surreali campi di concentramento per la cultura, quella cultura dei primi libri di Tondelli (del quale vediamo immagini tv relative al processo ad Altri Libertini), originario di Correggio come Ligabue, che racconta (tra l’altro) la fortuna di non essere salito per un pelo sul treno della strage di Bologna, strage rivista da un operaio con coscienza di classe al lavoro dopo lo scoppio … Poco spazio all’art. 11, il mio preferito. Spero ne facciano un film intero con Gino Strada.
http://www.nientepaura-ilfilm.it/

Letters to Juliet di Gary Winick
Sono andato a vederlo solo per la curiosità di rivedere sul grande schermo i luoghi dove vivo. Facevo meglio ad andare sul posto di persona. Scenari da cartolina tra Verona, il lago di Garda, la Toscana, Siena. È il classico scult-movie romantico, da rivedere tra vent’anni per ridere dei colori sbiaditi e dei vestiti alla moda. Come fare un filmetto con un cast immenso (Gael García Bernal, Vanessa Redgrave, Franco Nero … ) e vivere felici.
http://www.letterstojuliet-movie.com/

Miral di Julian Schnabel
Dalla nascita di Israele nel 1948 agli instabilissimi accordi di Oslo del 1994. Questo vuole raccontare, cercando di essere neutrale (come si fa?) Schnabel, cineasta interessante quando non si occupa direttamente di politica (penso al capolavoro Lo scafandro e la farfalla). Resta negli occhi solo la bellezza di Frieda Pinto (The Millionaire e il prossimo Allen), giovane studentessa di un collegio nei giorni caldi della prima Intifada, in seguito giornalista di successo (è, in buona parte, Rula Jebreal, autrice della sceneggiatura e del libro La strada dei fiori di Miral da cui è tratto il film).
http://www2.eaglepictures.com/al-cinema/miral.html

LEGENDA
Colpo di coda
Coda tesa
Codì, Codì
Nella palude
Affondo

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