giovedì 4 marzo 2010

Intervista a Canemorto

Non è da tutti ospitare un Canemorto. Io questa sera cercherò pure di farlo “parlare”, anzi scrivere…ma bando alle freddure, Canemorto è un progetto musicale in costante evoluzione con la voce di Antonio Nardi (già leader dei Colya) a raccontare storie surreali, a volte buffe a volte tristi. Accanto a lui Leopoldo Giachetti e Martino Mugnai (già componenti dei Velvet Score) ed ora, da non molto, il basso dei Rio Mezzanino, Leonardo Baggiani.
Dopo molti gruppi oltre Firenze, ecco un gruppo di Firenze, in tutto e per tutto. Lo si sente ad ascoltare il loro recente omonimo esordio, a cominciare dalla canzone-inno per la Fiorentina alla cover di Ivan Graziani, Firenze (canzone triste), resa molto attuale pur rimanendo fedele all’originale (malinconica senza perdere l’ironia). Ma tutte le canzoni di Canemorto contengono sentimenti apparentemente opposti. Ascoltandolo si passa spesso dal sorriso, e a volte il riso esplicito (Giuliano non lo sa) all’amaro in bocca (Bel natale) … ma poi si torna a ridere.
Un Gaber nato trent’anni dopo in riva all’Arno? Paragone esagerato? E allora lasciamo la parola a lui, Canemorto che parla… ci darà i numeri da mettere al lotto. Bau, bau, bau! Ci sei? … ci siete?

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