lunedì 3 luglio 2023

In palude con Massimiliano D’Ambrosio

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO

GENERE - Cantautore

DOVE ASCOLTARLO – Spotify, YouTube Music, Deezer, Apple Music, ecc.

LABEL – Le Vele/Egea Records

PARTICOLARITA’ - Folkstudiante

SITO FB INSTAGRAM

CITTA’ -  Roma

DATA DI USCITA -  28 aprile 2023

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lunedì 3 dicembre 2012

Due parole con Massimiliano D’Ambrosio



Ritorna in palude Massimiliano D’Ambrosio, il cantautore romano di scuola Folkstudio. Lo ha frequentato negli anni novanta il Folkstudio, nei suoi ultimi anni di attività, ma ha assorbito tutto quello che c’era da assorbire. Quando ascolto un suo disco sento subito la diversità, quel mondo fatto di cantautori ormai rari, ma fondamentali per la nostra musica. Massimiliano è così: raro e fondamentale. L’ho sentito subito, appena è partita la prima canzone del suo nuovo album, Novembre, dato alle stampe da Latlantide, label anch’essa rara e fondamentale. La copertina, con quel micione felice, abbracciato da una donna, immagino farà colpo, come le sue canzoni.
Il disco si apre proprio con un omaggio alla donna, prendendo in prestito le parole di uno dei nostri grandi intellettuali, Edoardo Sanguineti (quanto ci manca), e la sua La ballata delle donne. Poi Massimiliano usa le sue di parole, per raccontare storie a me molto vicine: Lettera dalla Palestina, a narrare il dramma dei soldati israeliani obiettori di coscienza, il bilancio dei suoi qurant’anni, la vicenda di Stefano Cucchi (da non dimenticare mai), un Gesù visto come personaggio storico, la depressione e la morte. Temi forti e caldi, temi da trattare in palude, questa sera, tra poco. Pronti? 
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lunedì 24 novembre 2008

Intervista a Massimiliano D’Ambrosio

Continua la ricerca di nuovi musicanti validi, degni di suonare nei lettori cd di più persone possibili, ma per le irrazionali ragioni di mercato ancora poco conosciuti. Prendete Massimiliano D’Ambrosio, per esempio, cantautore romano di scuola Folkstudio (ha fatto in tempo a respirarne l’atmosfera poco prima chiudesse), al secondo cd dopo l’esordio politico/poetico di tre anni fa, Il Mio Paese. Ora, dopo questi ultimi anni di concerti, sbattimenti, partecipazioni a varie raccolte, è arrivato il momento della seconda prova, Cuore di ferro, altrettanto politica, altrettanto poetica.
Nove canzoni dove il testo gioca una parte importante, con colte citazioni letterarie (Jorge Amado e la sua Teresa Batista, stanca di guerra), ospiti illustri (l’inconfondibile voce di Marino Severini dei Gang in uno dei pezzi più intensi del cd, Luna Lunera), e uno Stefano Benni messo in musica, La scuola più strana del mondo (è quella uscita dalla cosiddetta riforma Gelmini, tanto contestata da studenti e insegnanti? Sentiremo…).
Testi, ma anche musica, con arrangiamenti da cantautore classico, dal mandolino al kazoo, dalla fisarmonica al banjo, e poi bombardino, violini, bouzuki …meglio sentire se è online, perché qui mi perdo. Ci sei Massimiliano?
GUARDA IL VIDEO La ballata delle donne, da una poesia di Edoardo Sanguineti http://www.youtube.com/watch?v=5aRyCR_rC60
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