
Continua la ricerca di nuovi musicanti validi, degni di suonare nei lettori cd di più persone possibili, ma per le irrazionali ragioni di mercato ancora poco conosciuti. Prendete
Massimiliano D’Ambrosio, per esempio, cantautore romano di scuola Folkstudio (ha fatto in tempo a respirarne l’atmosfera poco prima chiudesse), al secondo cd dopo l’esordio politico/poetico di tre anni fa,
Il Mio Paese. Ora, dopo questi ultimi anni di concerti, sbattimenti, partecipazioni a varie raccolte, è arrivato il momento della seconda prova,
Cuore di ferro, altrettanto politica, altrettanto poetica.
Nove canzoni dove il testo gioca una parte importante, con colte citazioni letterarie (Jorge Amado e la sua
Teresa Batista, stanca di guerra), ospiti illustri (l’inconfondibile voce di Marino Severini dei Gang in uno dei pezzi più intensi del cd,
Luna Lunera), e uno Stefano Benni messo in musica,
La scuola più strana del mondo (è quella uscita dalla cosiddetta riforma Gelmini, tanto contestata da studenti e insegnanti? Sentiremo…).
Testi, ma anche musica, con arrangiamenti da cantautore classico, dal mandolino al kazoo, dalla fisarmonica al banjo, e poi bombardino, violini, bouzuki …meglio sentire se è online, perché qui mi perdo. Ci sei Massimiliano?
GUARDA IL VIDEO
La ballata delle donne, da una poesia di Edoardo Sanguineti
http://www.youtube.com/watch?v=5aRyCR_rC60VAI AL SUO MYSPACE
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