lunedì 26 dicembre 2022

Una poltrona per due, cult di natale


 
Dopo alcuni anni ho voluto rivedere Una poltrona per due, ormai classico del natale degli italiani (da 25 anni è il film natalizio di Italia 1, emittente sempre attenta a una certa comicità). Io non lo vedevo dal 2017, da allora molta acqua è passata sotto i ponti, pensavo di non gustamelo, invece manco la pandemia e questi pessimi ultimi anni riescono a guastare un classico del Cinema con la C maiuscola. 
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mercoledì 2 settembre 2015

Ciao Wes!


L'ho appreso solo ora, da un blog cinefilo, e ci sono rimasto male, anzi malissimo. Come sapere che è morto un caro amico. Sì, per me Wes Craven lo è stato. Per me, ragazzino negli anni ottanta, la serie di film Nightmare, vista e rivista ogni estate, rappresentava un appuntamento fisso. L'horror per me è sempre  stato e sarà sempre Freddy Krueger, gli incubi dei giovani, contro la normalità ipocrita dei grandi (se non lo sono diventato, lo devo anche a lui). Quel film, molto semplicemente, diceva questo. Poi, diventando grande, ho riscoperto, in qualche cineclub, il Craven degli inizi: Le colline hanno gli occhi, per esempio. Poi il Craven politico, come mi insegnava a leggere Robertino Silvestri su il manifesto, in film come Il serpente e l'arcobaleno, Sotto Shock, La casa nera ... da ultima, Scream, pieno di citazioni e ironia (altro tratto dominante del cinema di Craven, l'ironia, sì, l'ironia), una nuova grande serie dell'horror dentro. Anni settanta, anni ottanta, anni novanta, il duemila ... per un quarantennio Craven è stato il cinema horror (e non solo). Per questo merita un saluto. Ciao Wes!

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