lunedì 26 dicembre 2022

Una poltrona per due, cult di natale


 
Dopo alcuni anni ho voluto rivedere Una poltrona per due, ormai classico del natale degli italiani (da 25 anni è il film natalizio di Italia 1, emittente sempre attenta a una certa comicità). Io non lo vedevo dal 2017, da allora molta acqua è passata sotto i ponti, pensavo di non gustamelo, invece manco la pandemia e questi pessimi ultimi anni riescono a guastare un classico del Cinema con la C maiuscola. 
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domenica 1 gennaio 2017

Film e bruciore di stomaco

Non guardiamo mai la tv, a parte sotto le feste
cosiddette di natale, perché fanno dei bei
classici, mentre al cine fanno poco.

Quest'anno ci siamo visti Una poltrona per due,
A qualcuno piace caldo, Cabaret, Mission, Gli
Aristogatti, Aladin, Z la formica ...

Ho finalmente recuperato dei bei film persi al
cine, tipo Miracolo a Le Havre, "grande" Aki,
e Le Meraviglie,  della giovane Rohrwacher.

Tutte film meritevoli di una visione, mi fa
piacere averli visti, anche se non sul grande
schermo, ma sul divano fronte tv.

Tv troppo piena di spot, in particolare di
pubblicità di prodotti contro il bruciore
di stomaco: che strano, preoccupante!

Mi chiedo se sia sempre così, oppure se
questi prodotti vadano reclamizzati solo
per le grandi mangiate del natale.

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domenica 29 marzo 2009

A qualcuno piace caldo, cinquant’anni dopo ancora caldo …

Osgood, voglio essere leale con te: non possiamo sposarci affatto.
Perché no?
Bè…in primo luogo io non sono una bionda naturale…
Non m’importa.
E fumo, fumo come un turco…
Non m’interessa.
Ho un passato burrascoso: per più di tre anni ho vissuto con un sassofonista.
Ti perdono.
Non potrò mai avere bambini…
Ne adotteremo un po’.
Ma non capisci proprio niente, Osgood! Sono un uomo!
Bè, nessuno è perfetto.
Scambio di battute finali tra Jack Lemmon/Daphne e Joe E. Brown/Osgood Fielding III in A qualcuno piace caldo, memorabile film del grande Billy Wilder, pellicola che spegne oggi cinquanta candeline. Un bianco e nero da essenza della Settima Arte (all’inzio pensavano di girarlo a colori, inconcepibile), citazioni di note pellicole del passato, la farsa legata indissolubilmente alla tragedia, come il sesso e la morte, una sceneggiatura perfetta (scritta come molte dal regista assieme al fido I.A.L. Diamond), Jack Lemmon e Tony Curtis nel travestimento della loro vita, Marilyn/Zucchero Kowalczyk che suona l’ukulele, beve whisky e canta I Wanna Be Loved By You...
No, non dimostra proprio il suo mezzo secolo di vita questo film pregno di cultura rock: il proibizionismo, musicisti sempre in bolletta costretti a travestirsi da donna per sfuggire ad un gangster perchè testimoni del famoso “massacro di S.Valentino”, vecchi miliardari rimbambiti a caccia di giovani donzelle. Sembra l’Italia del 2009, non trovate? Purtroppo manca un Billy Wilder che con caustico umorismo ritragga la nostra società dei consumi sempre più consumata. Per questo invito a rivedere A qualcuno piace caldo oggi e a postare qualche suo spezzone (io non ci riesco… nessuno è perfetto).

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