venerdì 25 novembre 2022

Rece d'Alligatore: Marilena Anzini

Marilena Anzini, Gurfa

Autoproduzione

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domenica 20 gennaio 2019

In palude con i Morso

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE Hardcore / Punk / Metal / Rock / Experimental
DOVE ASCOLTARLO in download gratuito dalla nostra pagina bandcamp
LABEL Dischi Bervisti, Cave Canem DIY
PARTICOLARITA’ a cura dell'ascoltatore
CITTA’ Spalmati fra Milano e Varese
DATA DI USCITA 18/01/2019
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mercoledì 31 maggio 2017

In palude con i Wyns


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE indie – rock alternative
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto) spotify, deezer
LABEL Bassa Fedeltà
PARTICOLARITA’ molto bello
CITTA’ Luino
DATA DI USCITA 27/03/2017

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lunedì 30 gennaio 2017

Cinquant'anni dalla parte dei libri ...

Buon compleanno Zio Scriba
qui il suo blog

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sabato 14 marzo 2015

Chiudi gli occhi e guarda ... anzi, leggilo

Finalmente ho letto il nuovo romanzo di Zio Scriba. Ieri mi sono regalato un pomeriggio per me, proprio il giorno dopo il mio compleanno, per gustarmi le nuove avventure di Corradino. Questo, come molti di voi sanno, è il terzo romanzo di Nicola Pezzoli (il secondo ad uscire con la Neo., e il secondo ad avere Corradino, alter ego di Nicola, come protagonista). Si tratta di un romanzo dolce e  lieve come la copertina. Solo 129 pagine, 129 pagine nelle quali succedono un sacco di cose (sì, è un romanzo con molta azione, ma azione emotiva). Narrato in prima persona, Chiudi gli occhi e guarda, è il ricordo tenero di un'estate, anzi, tre settimane del luglio 1979 con Corradino al mare, in Liguria, lui e solo la madre (il padre è morto, chi ha letto il suo romanzo precedente lo sa). A differenza di Quattro soli a motore, romanzo di quasi trecento pagine, non c'è l'intrecciarsi della Storia con le piccole storie. Qui c'è la vita di un ragazzino di dodici anni, alle prese con i giochi, le emozioni, i primi baci, le cotte, le classiche cose da spiaggia. Chi conosce la scrittura e le idee dell'amico Zio Scriba, non solo dai romanzi, ma in particolare dal suo seguitissimo blog, potrà immaginare, saranno ben poco classiche.  Anzi, c'è la rottura del classico da spiaggia in questo romanzo, ma non voglio certo rovinarvi la sorpresa.  
Chiudi gli occhi e guarda è un libro diviso in due parti: nella prima c'è l'arrivo al mare, nella casa degli zii ospitanti (di culto l'inizio con il gatto in auto, che non vi dico cosa combina, poveretto...), i primi giorni di passeggiate con lo zio cieco, ma niente spiaggia. Poi arriva la cugina Ilaria, della quale Corradino si innamora, di un amore platonico e impossibile, vista anche la differenza di età (bello quando vanno al cinema a vedere Io e Annie), e si porta via gli zii. Ora Corradino è solo con la madre, può iniziare la vita in spiaggia, può iniziare la seconda parte del libro, cavalcata sulle onde di un mare per nulla calmo, fino allo struggente finale con citazione beatlesoniana ... no, non è un giovane musicante finito in palude, ma poco ci manca. Gran bel libro. Il gran bel libro che mi aspettavo. 

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giovedì 23 maggio 2013

Due parole con Numa Sosa & the Guachos



Collegamento internazionale questa sera, con Numa Sosa & the Guachos, gruppo tra l’Argentina e la provincia varesina, insomma, come dire, tra la Via Emilia e il West. Numa Sosa ora si trova proprio in Argentina, per questo, per ragioni di fuso orario, partiamo un po’ più tardi. Ma nessun problema, la notte è giovane in palude, in particolar modo quando si ascoltano dischi come questo, Artista, prodotto dal gruppo in perfetta autarchia. Un disco che fa venire voglia di muoversi, torcersi e urlare. Un disco estivo, ammesso ma non concesso che esistano dischi per particolari stagioni: ha la forza e i ritmi caldi dell’estate, e magari è la volta buona che la porta pure in palude.
Artista è un disco che illumina, come lascia intuire la bella copertina, pure questa opera di un pittore argentino, Kirka, e ci indica la via per un pop di stampo internazionale, contaminato con ritmi latini, reggae, ska più un sacco di altri generi/suggestioni. Cantato in italiano, ma anche in spagnolo e inglese, gode di un gruppo numeroso, capace di offrire già su disco quello che poi si sente negli imperdibili live: Numa Sosa (chitarra e voce), Michele Di Leo (chitarra solista), Jacopo Battaini (piano e tastiere), Giovanni Franzetti (sax tenore e voce), Francesco Marchese (basso), Stefano Marinucci (batteria e percussioni), e Gregorio Arioli (tromba), vecchio amico di blog, conosciuto come Greg Petrelli. Pronti?  
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lunedì 2 luglio 2012

Due parole con Black Eyed Dog


Finalmente in palude i Black Eyed Dog. È da un sacco che cerco di ospitarli, anche con i precedenti dischi, ma non eravamo mai riusciti a trovare una data buona. Pure per questo nuovo disco non è stato facile, ma alla fine eccoci (almeno spero). Nuovo disco e nuova formazione per il progetto di Fabio Parrinello, che ora si presenta come trio: oltre a lui, voce, piano e mandolino elettrico, c’è Anna Balestrieri, voce, chitarra, cigar box e piano, Alessandro Falzone, batteria, chitarre e percussioni. Un disco molto elettrico e meno folk dei precedenti questo Too Many Late Nights, uscito a maggio per 800A Records.
Un disco di gioiosa elettricità sonica, con alcune ballate però, che ti stendono e ti fanno sognare. Dieci pezzi memorabili dal sapore internazionale registrati a Palermo con Orazio Magrì, mixati in parte da JD Foster negli States e in parte da Hugo Race in Australia. Tra le migliori uscite dell’anno; l’ascolto in continuazione, rigirandomi tra le mani la bella copertina, che sembra un disegno di Andrea Pazienza. Punk Romantic Psycho Blues, come hanno definito la loro musica i Black Eyed Dog. Direi perfetta, visto gli elementi contenuti e ben amalgamanti in essa. Ma non voglio sbrodolare oltre …ci siete? Speriamo…
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giovedì 19 aprile 2012

Due parole con gli Hot Gossip


Hot Gossip in palude, questa sera si alzeranno gli ascolti, e chi si collegherà (anche per sbaglio), rimarrà incantato, rimarrà collegato per la forza trascinante della band di Calvino, oggi, di fatto, una one man band. Nuovo disco dalla copertina perturbante (sembrano i dintorni di un bosco paludoso dove è successo qualcosa di increscioso), con un titolo pessimista come Hopeless, perfettamente riflettente questo nostro periodo di miserie e disperazione. Pessimismo della ragione? Credo di sì, Giulio Calvino ci ragiona e canta, offrendoci in una mezz’ora otto pezzi che ti restano dentro, senza speranza.
Uscito in marzo per Foolica Records, label indipendente con un catalogo sempre più bello e vario, Hopeless è il classico disco che non ti colpisce subito, ma lavora la tua mente un po’ alla volta, ascolto dopo ascolto, insediandosi poi stabilmente. Notturno, elettrico, acido, di gusto internazionale, ma anche internazionalista, credo sia un capitolo importante per gli Hot Gossip, sempre capaci di sperimentare e reinventarsi. Significativa e di classe la presenza della voce di Adeline Fargier in un paio di pezzi, che spaccano dentro, come buona parte del cd. Hopeless è un disco meno adrenalinico dei precedenti infatti per, una strada nuova per Hot Gossip … questa sera dritti in palude. Pronti?
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giovedì 3 luglio 2008

Intervista agli Emmablu


Visto la foto della band intervistata questa sera? Certo, direte, siamo in pieni anni Settanta: come modo di vestire, come modo di cantare, come modo di guardarti. Anni Settanta con in più l’esperienze di questi ultimi trenta e passa anni, le nuove tecnologie e la voglia di sperimentare di una giovane band. Questi sono gli Emmablu da Varese, e se l’immagine vi piace, dovreste sentire come suonano. Forti, fortissimi, oltre la barriera del suono.
Una decina di canzoni cantante in italiano con dei testi originali, con molto spesso al centro il lavoro (non in senso tradizionale), visto come una gabbia (e anche questo è molto anni Settanta). Non sono però una band politica, almeno non in senso diretto. Sono quel tipo di band che ti rode dentro, con profondità e senso pratico. Possono ricordare gli Afterhours o i Timoria degli esordi, o molto buon vecchio rock elettrico d’oltreoceano, ma sembrano disporre di una certa dose di autonomia per cancellare tanti modelli e ripartire da loro stessi.
Comincio a sbrodolare troppo? Meglio sentire loro. Siete pronti Emmablu?
Vai al loro nuovissimo blog http://emmablu.blogspot.com/
Vai alla loro label http://www.slangmusic.com/

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