 |
| Thomas Sankara in un’opera di Dada Wa |
Trent'anni fa, come oggi, veniva assassinato Thomas Sankara, da molti
definito il Che Guevara nero. Come il Che, credeva in una rivoluzione
permanente, in un'unità del suo continente, l'Africa, da secoli sfruttato e
depredato dal nord del mondo. In quel periodo il suo Burkina Faso
(significa Terra degli uomini integri, ed era stato ribattezzato così da
Sankara stesso, cambiando il nome colonialista di Repubblica dell'Alto
Volta) era visto come un paese guida nella rivoluzione mondiale. Per
questo venne ucciso, e il processo di cambiamento dell'Africa piano
piano interrotto. Sankara era un politico modernissimo, consapevole
dell'importanza della questione ecologica. In questo articolo apparso su
il manifesto di ieri, alcune sue idee in proposito.
Etichette: Africa, Ambiente, Anni 80, Burkina Faso, Che Guevara, Comunisti, Dada Wa, Ecologia, Ecologisti, Il manifesto, l’Albero, politica, Ricordi, Rivoluzionari, Rivoluzione, Rock, Thomas Sankara