domenica 15 ottobre 2017

Trent'anni senza Sankara

Thomas Sankara in un’opera di Dada Wa
Trent'anni fa, come oggi, veniva assassinato Thomas Sankara, da molti definito il Che Guevara nero. Come il Che, credeva in una rivoluzione permanente, in un'unità del suo continente, l'Africa, da secoli sfruttato e depredato dal nord del mondo. In quel periodo il suo Burkina Faso (significa Terra degli uomini integri, ed era stato ribattezzato così da Sankara stesso, cambiando il nome colonialista di Repubblica dell'Alto Volta) era visto come un paese guida nella rivoluzione mondiale. Per questo venne ucciso, e il processo di cambiamento dell'Africa piano piano interrotto. Sankara era un politico modernissimo, consapevole dell'importanza della questione ecologica. In questo articolo apparso su il manifesto di ieri, alcune sue idee in proposito.

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