sabato 24 maggio 2014

... quasi quasi chiudo il blog

Mi giravano e mi girano ancora, ero incazzato e lo sono ancora. Perché? Perché fai un post dove tenti di scrivere una seria analisi di un personaggio, alla ricerca di un'altra Europa, cioè una vera strada alternativa per uscire dalla crisi, quella che ti morde sulla schiena tutti i giorni, e ti leggono/commentano in pochi. Mi riferisco al post dedicato al libro Tsipras chi? Ne fai uno minimale dove colpisci con parole e immagini (tipo quello sulle palle che girano), e in poco tempo ti si riempiono i commenti, anche di blogger poco frequenti qui. Capisco, c'è caldo, si tende a stare lontani dal pc (ma non dallo smartphone), la politica interessa poco (a parte la gazzarra, a parte gli interessi particolari), però che delusione... quasi quasi chiudo il blog e me ne vado nel Bosco d'Amore di Guttuso. Ci sto pensando da un po', forse ho fatto il mio tempo...

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martedì 22 dicembre 2009

LIBRI: Si parla troppo di silenzio di Aldo Nove

Quello che sapeva sicuramente era che tutti si sarebbero ricordati di suo marito e dei suoi quadri, e che nei quadri di Edward Hopper c’erano anche i suoi pensieri, i suoi occhi, il suo corpo nudo. C’era qualcosa di paradossale per una donna che come lei era stata una delle seguaci del pionierismo del pensiero femminista americano.
Da Si parla troppo di silenzio – Un incontro immaginario tra Edward Hopper e Raymond Carver (Skira), di Aldo Nove, incontro fantastico tra Edward Hopper e Raymond Carver, mai avvenuto, ma con un sacco di geniali intuizioni e con un bel ritratto della moglie di Hopper, Josephine Nivison, femminista della prima ora (a quanto pare molto più di una semplice musa).
Da Leggere: Si parla troppo di silenzio

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