venerdì 4 gennaio 2013

Due parole con Camilla Sparksss



Si apre l’anno in palude con una blog-intervista davvero particolare: Camilla Sparksss e il nuovo progetto musicale in partenza (ma sta già facendo rumore) I'll teach you to hunt. Dalla copertina del disco (un 7’’ vinyl picture disc + digital download in 500 copie), sembra una misteriosa diva del cinema muto, tipo Viale del tramonto di Billy Wilder, ma Camilla Sparksss non è altro che l’alias di Barbara Lehnhoff, dei Peter Kernel, gruppo svizzerocanadese di autentico culto. Con questo nuovo nome compie una deviazione dal solco classico del loro punk-rock, andando verso sonorità più anni ’80, con l’elettronica e le sue giocose sperimentazioni in primo piano.
I'll teach you to hunt è il primo singolo in uscita lunedì 7 gennaio (occhio al video, girato dalla stessa Barbara, dalle suggestioni David Lynch periodo Twin Peaks), e altri 4 o 5 ne seguiranno nel corso del prossimo anno e mezzo. Un modo originale di proporsi (per gli appassionati c’è pure la chicca della versione in 15 copie con polaroid), tra antico e moderno. La musica è molto ritmica, la mia coda non riesce a stare ferma un attimo quando parte; sì ballabile, ma con un gusto per la melodia e fughe oniriche. Del resto Barbara è nata nella zona boschiva dei grandi laghi, tra orsi, castori, cervi … un paesaggio da sogno che le è rimasto dentro. Per questo è finita in palude. Pronti?
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giovedì 13 dicembre 2012

Due parole con Francesca Lago



Per la prima volta in palude Francesca Lago, cantautrice milanese di stanza in Canton Ticino. Una voce di valore nel nostro panorama rock-cantantuorale, che produce musica destinata a durare, come il disco del quale vedete l’intima copertina qua sopra: Siberian Dream Map, dato alle stampe per la label svizzera On the Camper Records lo scorso anno. Un album, che a dispetto del titolo, fa sentire molto calore e colore ben rappresentati dallo scatto della cover. Veramente una foto perfetta per rappresentare il suo contenuto. Dodici pezzi facili, di un rock classico, semplice e diretto, dal sapore internazionale.
Francesca Lago, una voce e una chitarra, con molte visioni attorno. È straordinario come un impianto scarno, riesca, ascolto dopo ascolto, a creare emozioni forti: oltre a lei, Zeno Gabaglio e il suo violoncello, più una sezione ritmica essenziale (Francesco Miccolis batteria, Marco Ferrara basso). Registrato al Jacuzi Studio di Milano, prodotto da lei con Max Lotti, segna il ritorno ad un disco lungo dopo molti anni (il ritorno con il magnifico ep The Unicorn è del 2008. Potevo farmi sfuggire l’occasione di ospitarla in palude? No! Pronti?
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