domenica 20 giugno 2021

Benvenute ... nuove cantautrici

Benvenute è un disco di sole donne, dodici donne del nuovo cantautorato italico, unite da un progetto femminile e femminista (si sarebbe detto una volta, ma credo sia bene dirlo anche oggi). Dodici canzoni forti, che raccontano la donna nei suoi sogni e nelle sue rivendicazioni, nelle sue lotte e aspirazioni, nella ricerca della semplicità, nel gioco come nel desiderio sessuale.

Ho intervistato Chiara Raggi, direttrice artistista del progetto assieme a Michele Neri. Per leggere l'intervista sul sito di SMEMORANDA clicca qui.

Nei commenti del blog i miei commenti alle canzoni contenute nel cd, che non si trova online. Per ascoltarlo bisogna acquistarlo, qui tutte le info.

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sabato 16 gennaio 2021

Rece d'Alligatore: Blu

Blu, Io sognavo noi

Autoproduzione

Appena ho visto la copertina di questo disco ho pensato subito al film Il paradiso può attendere con Warren Beatty: un ragazzo con le scarpe da tennis, sognante, su di una nuvoletta. Anche la pettinatura è simile, se guardate bene. Probabilmente Blu, giovanissimo musicante veronese, non ha mai visto quel film, essendo nato vent’anni esatti dopo l’uscita di quel cult-movie, ma non importa, certe somiglianze non nascono a caso.  

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lunedì 28 aprile 2014

Arena di Pace e Disarmo ... io c'ero

Queste sono le mie gambe (belle?), e un aeroplanino lanciato nel cielo venerdì 25 aprile. Sì, come annunciato nel post precedente, sarebbe stata una Festa della Liberazione pacifista la mia. Devo dire di aver deciso all'ultimo momento se andare o no, richiamato dal movimento pacifista, del quale faccio sempre parte. Sono andato da solo, senza bandiere o gruppi, con la mia vecchia macchina verso Verona, contro-corrente rispetto alle auto che dalla città andavano verso il mio lago per la gita fuori-porta. Ma in città, fuori dall'Arena, c'erano migliaia di persone.
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martedì 8 maggio 2012

Due parole con Veronica Marchi


Questa sera per la prima volta in palude Veronica Marchi, cantautrice di Verona che ho seguito da sempre senza mai approfondire, purtroppo. Me ne ha dato un’ottima occasione il disco La Guarigione, in uscita ufficiale tra una settimana per la neonata Cabezon Records (dopo l’esordio con il cd dei The Softone, già graditi ospiti su questi schermi). I primi ascolti de La Guarigione mi hanno conquistato totalmente per il modo di cantare in italiano e le storie raccontate, per la semplicità nel proporsi e per la maturità musicale… e poi senti certe melodie uniche e senza tempo (è questa l’impressione più forte, è questo ciò che resta).
Nonostante la giovane età, sono in realtà molte le esperienze di Veronica: dalle scrittura delle prime canzoni quasi bambina, allo studio del piano classico, dalla passione per la chitarra acustica, al cantare nel gruppo rock Maryposh, da un blog dove pubblicava i suoi racconti brevi poi proposti in radio, all’esperienza teatrale con Natalino Balasso (stufo della tv, sta facendo un sacco di buon teatro)… e poi ha trovato il tempo di fare tre dischi da sola. Anche se la definizione solista non è del tutto corretta, in quanto accanto a lei troviamo spesso, come in questo recente cd, Maddalena Fasoli e Andrea Faccioli (negli amatissimi Lecrevisse dieci anni fa, e poi tante cose). Veronica sembra un mare con tanti affluenti, forse per questo è arrivata anche in palude. Pronti?   

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